Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsJames Harden stupisce ancora: 36 punti con 2 liberi per lui

James Harden stupisce ancora: 36 punti con 2 liberi per lui

di Dennis Izzo
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Altra prestazione da incorniciare per James Harden, che estende la sua striscia di partite consecutive da 30 o più punti a quota 28, realizzando 36 punti (con un assist, 2 palle recuperate e una stoppata) tirando col 50% dal campo (13/26) e il 61.5% da dietro l’arco (8/13) in 32’ nel successo per 127-101 sul campo dei Sacramento Kings.

I Razzi centrano la loro terza vittoria consecutiva per chiudere come meglio non avrebbero potuto la road trip, iniziata col ko al Pepsi Center coi Denver Nuggets (136-122) e proseguita con le vittorie contro gli Utah Jazz a Salt Lake (125-98), i Phoenix Suns alla Talking Stick Resort Arena (118-110) e, appunto, i Sacramento Kings al Golden 1 Center (127-101), con i californiani che erano reduci da ben 7 affermazioni di fila tra le mura amiche.

Un Barba sempre più ispirato: James Harden domina ancora

36 punti con ottime percentuali al tiro (50% dal campo con 13/26 e 61.5% da tre con 8/13) e soltanto due liberi per James Harden in casa dei Sacramento Kings.

Spesso accusato di frequentare troppo la lunetta e, dunque, di segnare un elevatissimo quantitativo di punti anche e soprattutto grazie ai tiri realizzati dalla linea della carità, il Barba risponde ancora una volta ai detrattori con i fatti: per lui, infatti, appena due tiri liberi segnati, su altrettanti tentativi (season-low per entrambe le voci statistiche) in una serata da quasi 40 punti totali.

Se per la stragrande maggioranza dei giocatori della lega una serata da 30 o più punti rappresenta un ottimo traguardo, per il fuoriclasse degli Houston Rockets sembra diventata ormai una mera formalità, tanto che l’ultima volta che chiuse una partita con meno di 30 punti risale addirittura allo scorso 12 dicembre, quando ne segnò 29 contro i Portland Trail Blazers.

Il detentore dell’MVP, inoltre, risulta essere il miglior marcatore contro i Sacramento Kings dal 2012 – anno in cui venne ceduto via trade dagli Oklahoma City Thunder agli Houston Rockets – ad oggi, confermandosi particolarmente ispirato nell’affrontare le squadre della “sua” California.

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