Di stagioni NBA Andre Roberson ne ha vissute sicuramente di migliori. Dopo aver saltato 10 gare per una fastidiosa infiammazione al tendine rotuleo, sabato scorso nella gara tra Oklahoma City Thunder e Detroit Pistons proprio da quel tendine è arrivata la sentenza: rottura e stagione finita. La lega però non attende recuperi né convalescenze, quindi dopo l’infortunio Andre Roberson è stato considerato out ed OKC si è lanciata sul mercato. Al vaglio le possibili alternative, dato che sostituti interni come Terrance Ferguson e Alex Abrines non convincono.
Difesa e trade problemi reali. Infortunio Andre Roberson lascia un vuoto
Un aspetto preponderante della vicenda è che in seguito a questo infortunio Andre Roberson stia lasciando un consistente buco difensivo. NBA All-Defensive Second Team la scorsa stagione, non sarà un giocatore decisivo in attacco né tantomeno ai tiri liberi (31.6%), ma senza di lui i Thunder hanno concesso ben 11.8 punti in più ogni 100 possessi. D’altro canto però, secondo Erik Horne di The Oklahoman, i Thunder non dispongono di margini adeguati perché si possa concretizzare una trade che salvi la situazione: con l’operazione Paul George, OKC si è accaparrata due trade exception che però arrivano a soli 2,5 milioni di dollari, una cifra decisamente bassa per coprire il valore di Roberson.
Alternative esterne: non per forza trade, ipotesi buyout
L’ipotesi più accreditata diventa quindi quella di attendere la fine del mese, quando si potranno verificare le condizioni per affari conseguenti a buyout: il nome fatto da Horne è quello di Andrew Bogut, che potrebbe alzare l’asticella difensiva. Diversa, pur trattandosi di lunghi, sarebbe l’opzione Greg Monroe, svincolatosi dai Phoenix Suns e destando già interesse in NBA: non un lungo moderno, ma efficientissimo e pulito nel ruolo di rimbalzista oltre che in quello di scorer dal post. Insomma, soluzioni che lascerebbero comunque Billy Donovan sguarnito di un giocatore rapido ed efficace nella protezione del perimetro ma sicuramente appetibili, per ragioni diverse, in ottica playoff.
Volendo escludere i lunghi invece, rimangono valide le alternative che avevamo vagliato recentemente, a parte Avery Bradley finito ai Clippers. Altri nomi sono attesi per l’8 febbraio, trade deadline dopo la quale la lista si allungherà e i Thunder potranno tentare di piazzare un colpo. Con il suo infortunio Andre Roberson ha lasciato un vuoto, ma Sam Presti potrebbe fare una magia per riempirlo.

