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Thunder primi nella Western Conference per il terzo anno di fila: “Quest’anno più difficile”

di Michele Gibin
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Con un facile 128-110 rifilato agli LA Clippers, gli Oklahoma City Thunder hanno blindato il loro primo posto in classifica a Ovest, e si tratta del terzo anno di fila in vetta alla Western Conference. Un’impresa da stagione regolare riuscita prima a sole 6 squadre – e che squadre – dal 1983 a oggi.

OKC è da oggi ufficialmente in compagnia dei Boston Celtics 1984-1988, dei Los Angeles Lakers 1984-1990, dei Chicago Bulls 1996-1998, ancora dei Lakers 2008-2010 e dei Golden State Warriors 2015-2017 come sesta squadra a vincere la propria conference per almeno tre anni di fila. E come si può dedurre dall’elenco, si tratta di squadra titolate o plurititolate e che hanno dominato la loro epoca.

I Thunder hanno già vinto, lo scorso anno, e onorato il loro primato nella conference. Ai playoffs 2026 si presentano ancora come la squadra da battere a Ovest ma con una rivale in più, i San Antonio Spurs che hanno vinto tre volte in stagione contro di loro e che sono arrivati vicini, a appena tre vittorie di distanza. OKC era partita “a razzo” in questa stagione, con 24 vittorie nelle prime 25 partite fino all’11 dicembre, un ritmo che gli avrebbe consentito di battere addirittura il record di vittorie in una stagione NBA singola proprio degli Warriors 2015-16 (73).

Record poi sfumato, i Thunder chiuderanno comunque una stagione tra le migliori nella storia NBA recente per vittorie e rendimento. “E’ una bella sensazione, soprattutto visto che quest’anno abbiamo avuto più traversie da affrontare. Ripetersi per la terza volta non è mai facile, è una sfida, le altre squadre crescono… e avere comunque il miglior record della lega nonostante alcuni problemi dice moltissimo di questo gruppo. Ci siamo guadagnati questo primato” ha detto Shai Gilgeous-Alexander, che si appresta a vincere il suo secondo premio di MVP, a proposito di ripetersi.

Nelle ultime tre stagioni i Thunder hanno vinto 57, 68 e (a oggi) 64 partite di stagione regolare. Nel 2024 la corsa finì in semifinale di conference contro i Timberwolves poi battuti nel 2025 in 5 partite. Se anche nel 2026 dovesse arrivare il titolo, OKC eguaglierebbe i Chicago Bulls del 1996 e 1997 di Michael Jordan come unica squadra in grado di vincere per due anni di fila partendo dal miglior record NBA in stagione.

Stagione in cui Shai Gilgeous-Alexander si è preso il lusso di battere un record che durava da 60 anni e che apparteneva a Wilt Chamberlain, quello di partite consecutive con almeno 20 punti segnati. Shai lo ha esteso per ora a quota 141 partite, con i 20 punti e 11 assist segnati contro i Clippers. Anche Shai ha dovuto far fronte a un infortunio in questa stagione, uno stiramento muscolare che gli ha fatto perdere alcune partite a febbraio, e non è stato l’unico. Jalen Williams, All-NBA un anno fa, ha giocato appena 32 partite in stagione e anche Isaiah Hartenstein, Alex Caruso e Ajay Mitchell sono stati fermi per diverse settimane a tempi alterni. Eppure i Thunder non li ha smossi nessuno, dalla prima piazza a Ovest.

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