Davis Bertans, approdato in estate agli Washington Wizards, sta vivendo la miglior stagione della sua carriera NBA. Non a caso, infatti, si sono succedute voci di mercato riguardo diverse squadre importanti arrivate a bussare alla porta della franchigia della capitale.
Il giocatore originario della Lettonia sta tirando con il 46% da tre punti, segnando 15.4 punti a notte. Media addirittura più che raddoppiata rispetto a quanto fatto vedere ai San Antonio Spurs per tre stagioni. Il minutaggio è ben diverso, incrementato considerevolmente, sia chiaro, ma la crescita di Bertans resta comunque innegabile.
1⃣7⃣ points from the Latvian Laser tonight! ??#WizPistons | @DBertans_42 pic.twitter.com/Dw6Ky3kJbX
— Washington Wizards (@WashWizards) December 17, 2019
Il suo contratto scadrà a giugno, e vale solo 7 milioni di dollari: ciò lo renderebbe ancora più appetibile per una squadra in lotta per obiettivi importanti e alla ricerca di un rinforzo in uscita dalla panchina. Il general manager degli Wizards, tuttavia, ha altre idee:
Abbiamo ogni intenzione di trattenerlo. E’ esattamente il tipo di giocatore che vogliamo nella nostra organizzazione. Credo che anche lui voglia rimanere qui. Gli affari verranno da loro.
Così dunque Tommy Sheppard, ospite del podcast “Off the Bench”. Il dirigente ha poi scoccato una frecciatina verso un destinatario non precisato: “In questo momento c’è moltissimo chiacchiericcio nella lega, e molto è proprio creato ad hoc da quelle squadre che vorrebbero Davis (Bertans, ndr)” ha poi proseguito “Ma indovinate un po’, una delle squadre che lo vorrebbero, già ce l’ha. E abbiamo intenzione di tenerlo. Siamo entusiasti della sua crescita.”
Insomma, stando a queste parole sembra che il lettone non si muoverà dagli Wizards. Il suo contratto, però, scadrà come detto in estate. Per la franchigia allora potrebbe diventare rischioso rimandare le discussioni di un nuovo accordo fino alla free-agency, rischiando di perderlo senza ricevere nulla in cambio.
Si tratterebbe di un rischio inutile, soprattutto considerando la lunga fila di pretendenti che sarebbero allineate già oggi alla porta dell’organizzazione. Dovessero davvero rifiutare tutte le proposte a loro pervenute, dovrebbero essere certi del buon esito delle future negoziazioni estive. Ma c’è ancora tempo.

