Dopo un’ annata al limite del disastroso, i Sacramento Kings hanno investito tanto sui giovani e su alcuni volti noti della lega. Tre nomi su tutti: De’Aaron Fox, Zach Randolph e Vince Carter.
I Sacramento Kings mai si sarebbero immaginati di perdere in una sola stagione i due uomini cardine della loro franchigia: il primo, DeMarcus Cousins, accasatosi ai New Orleans Pelicans in una death-line trade che sconvolse tutta la città, ed il secondo, Rudy Gay, che ha preferito trasferirsi in una squadra più ambiziosa come gli Spurs, per giocarsi le chance di Playoff. Il tutto in una stagione 2016-2017 che, nonostante fosse partita piuttosto bene, si è conclusa con un overall di 32 vinte e 50 perse, risultato irrimediabilmente condizionato dalla partenza del lungo ex Kentucky nello scambio fatto con i New Orleans Pelicans. A questo punto i Kings, che vengono da un decennio da dimenticare, hanno preferito puntare su tanti rookie di importante fattura. Oltre a De’Aaron Fox , vi sono anche Justin Jackson, Frank Mason III e il campione d’Europa con il Fenerbahce, Bogdan Bogdanovic. Quest’ ultimo, ora impegnato in Turchia nella prima fase dell’europeo con la nazionale serba, è stato il secondo acquisto più caro dell’ estate dei Kings dopo George Hill, e può essere una delle note liete del nuovo roster.
Proprio in cabina di regia, i Sacramento Kings hanno adoperato i maggiori cambiamenti. L’ acquisto di George Hill porterà esperienza e soprattutto servirà da mentore per seguire Fox nel suo processo di crescita. Esperto play, Hill ha giocato la scorsa stagione a Utah chiudendo con una media di 16.9 punti e 4.2 assist.
Altri acquisti importanti sono stati quelli di Vince Carter e Zach Randolph, entrambi reduci da una buona stagione con i Memphis Grizzlies e pronti a stupire ancora nonostante l’età che avanza. Proprio quest’ultima non sembra essere un problema per Vince Carter, che a 40 anni suonati è tornato a giocare con una certa continuità ed anche a segnare abbastanza, pur essendosi adattato al ruolo di sesto uomo. Le ultime vicende che hanno coinvolto Zach Randolph, arrestato per possesso illecito di marijuana, sembrano non aver scosso l’ambiente in casa Kings che continuano a puntare su di lui, nonostante sia stato in un primo momento escluso dalla lega. Se quest’ultimo continua a giocare con un ottima costanza, sarà molto utile alla causa di Sacramento.
A completare uno dei team più giovani dell’ intero panorama NBA vi sono anche giovani promettenti che già hanno esordito nella lega come Skal Labissiere e Buddy Hield, entrambi già protagonisti nella passata seconda parte di stagione. Non sarà facile per Sacramento migliorare i risultati dell’anno passato, in una Western Conference più competitiva che mai, ma i ragazzini terribili e i “vecchietti” indomabili guidati da coach David Joerger possono dare filo da torcere a molte avversarie.
Il probabile quintetto? Difficile forse da indovinare ma ci proviamo: George Hill (Fox); Bogdanovic (Hield); Jackson (Carter); Randolph; Cauley-Stein.
Pierluigi Ninni

