Trade Marc Gasol-Grizzlies-Raptors-marc-gasol-conley

La trade deadline invernale della NBA è stata molto animata, e ha visto molti cambiamenti importanti per la zona playoff soprattutto ad Est. Cosi, con l’affare più grosso ed eclatante saltato (Anthony Davis ai Lakers), le luci della ribalta se le sono prese la trade che ha portato Harris a Philadelphia, e i tentativi di rilancio di Fultz a Orlando e Matthews ad Indiana. Toronto, seconda nella Eastern Conference, ha deciso di inserire un top player nella posizione di centro come Marc Gasol, sacrificando Jonas Valanciunas, Delon Wright, Cj Miles ed una seconda scelta 2024, finiti ai Grizzlies. Andiamo ora ad analizzare cosa cambia nelle due squadre sotto l’aspetto tecnico e tattico, e come i nuovi arrivi possano influire nel proseguo della stagione.

Come cambiano i Raptors dopo la trade Marc Gasol

Leonard e Gasol, il nuovo esplosivo duo dei Toronto Raptors

Toronto va all-in. Questo movimento di mercato è il chiaro segnale di una franchigia che, dopo aver costruito nell’arco degli anni una squadra competitiva, abbia ora deciso di effettuare il definitivo salto di qualità per giocarsi le proprie chance per l’anello. Non è stato uno scambio indolore per i canadesi, ma per un giocatore col pedigree di Marc Gasol, qualcosa di importante si doveva concedere. Toronto ha cosi sacrificato Jonas Valanciunas, Delon Wright e Cj Miles. Il lituano, dopo 7 anni ai Raptors, è sembrato a fine corsa con i canadesi, e forse cambiare aria può fargli bene. L’apporto in cifre è sempre di buon livello (12.8 punti e 7.2 rimbalzi), ma il suo ruolo in squadra stava diventando sempre meno importante, con una discesa iniziata perdendo il posto da titolare in quintetto. Wright e Cj Miles sono due role player utili per dare fiato ai titolari e mettere minuti di intensità difensiva ed offensiva. Il loro addio è meno pesante, visto che entrambi avevano davanti nelle rotazioni altri giocatori (Lowry e VanVleet per Wright, Leonard, Powell e Anunoby per Miles).

Per tre giocatori che escono, uno ne entra, ma è di quelli importanti. Marc Gasol ad ormai 34 anni non è più un ragazzino ma, dopo una vita a Memphis, vuole dimostrare di poter essere un fattore decisivo anche nella lotta per il titolo. Quest’anno i numeri non sono eclatanti (poco meno di 16 ppt e quasi 9 rpt) ma lo spagnolo sta dando continuità di rendimento, segnale di una buona forma dopo molti anni di cronici problemi fisici. Nel confronto diretto con Valanciunas, Toronto guadagna un giocatore più completo nei movimenti spalle e fronte al canestro, fisico e tecnico, con doti di passatore notevoli. La sua capacità di leggere i movimenti dei compagni sarà molto utile per premiare i tagli e l’atletismo dei vari Leonard, Siakam ed Ibaka. Probabilmente, per non stravolgere l’equilibrio trovato, Gasol partirà dalla panchina, dando nuovo lustro ad una delle migliori second unit della Lega. La sua esperienza sarà fondamentale nella gestione dei finali nei match concitati, dove Leonard si trova spesso troppo solo nel prendersi responsabilità.

Come cambiano i Grizzlies

Valanciunas, Wright e CJ Miles, i tre nuovi innesti dei Memphis Grizzlies

I Memphis Grizzlies perdono una delle sue bandiere, cessione dettata dal tentativo di rivoluzionare il roster ripartendo dai giovani. Il processo in realtà è molto lontano dall’essere compiuto, ed anche gli asset acquisiti dallo scambio non pongono a suo favore. A Memphis, infatti, arrivano un Valanciunas non più giovanissimo, forte di una player option da 17 milioni che certamente eserciterà, e due discrete aggiunte come Wright e Miles. Sugli esterni è arrivato anche Bradley, allungando molto le rotazioni dei piccoli, potendo cosi tenere sempre alta l’intensità sugli esterni. Poco altro da dire di positivo sullo scambio, Valanciunas è un buon pivot ma non tiene il confronto con Gasol, e lo scambio sembra essere stato fatto solo per constatare il totale disarmo di un team destinato alla lottery. La franchigia sembra in stato confusionale ed è molto probabile uno smembramento del roster nelle prossime annate. Peccato, la base del team che si è giocato degnamente le proprie chance nei playoff degli anni passati era buona, ma il team non è stato puntellato a dovere per poter competere per il titolo. I Grizzlies cosi vivacchieranno fino alla fine dell’annata, in attesa di liberare più spazio possibile per i nuovi arrivi dal draft.

Conclusione

In definitiva possiamo dire che entrambe le squadre, per motivi differenti, possono dirsi soddisfatti dalla trade. Toronto aggiunge un campione affermato in grado di dare quella dimensione interna che Valanciunas non garantiva, e che Ibaka non può dare per caratteristiche diverse. Con Gasol i Raptors non possono più nascondersi e si candidano seriamente per l’accesso alle Finals e per giocarsi le proprie chance per l’anello.

Memphis invece, apre ufficialmente il proprio periodo di rebuilding, con Gasol primo di una lunga serie di addii che presumibilmente vedremo nei prossimi mesi. La strada del tanking è spianata, e quasi certamente nel mercato estivo vedremo altri giocatori appetibili andare via (Conley in primis). Questo scambio tende a bloccare momentaneamente parte del cap dei Grizzlies, quindi probabilmente Memphis cercherà di liberarsi dei contratti acquisiti alla fine della stagione (soprattutto Valanciunas).

Lo scambio presenta molte sfaccettature, vedremo nei prossimi mesi se sarà decisivo per l’ascesa dei Toronto Raptors e per la scalata al draft 2019 dei Memphis Grizzlies.

 

 

No comment yet, add your voice below!


Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.