Bradley Beal: rendimento al top, ma i Washington Wizards arrancano

Bradley Beal

Bradley Beal, insieme a John Wall, rappresenta il volto dei Washington Wizards, che per anni sono rimasti nelle zone nobili della Eastern Conference, senza però riuscire mai nel definitivo salto di qualità. Quest’anno il team sta facendo più fatica del previsto, ritrovandosi al momento fuori dalla zona playoff, senza Wall per il resto della stagione e senza Howard. Tra tante ombre, chi sta fugando molti dei dubbi a suo riguardo, è proprio Beal che, con prestazioni da All Star, sta cercando di far tornare Washington nella zona post season.

GLI ALTALENANTI WIZARDS

Che fosse un’annata particolare per i Washington Wizards lo si era già capito durante l’estate. Washington, infatti, ha deciso di puntare sulla voglia di rivalsa dei vari Dwight Howard, Austin Rivers (recentemente girato ai Rockets) e Jeff Green, con risultati alterni. Howard continua a patire infortuni frequenti, che ne minano la sicurezza in campo, dando sempre di più la sensazione di essere un lontano parente del dominante centro che fu. Jeff Green fa il suo senza eccellere, d’altra parte non è da lui che ci si aspetta il cambio di passo. Non può quindi sorprendere il tremendo 2-9 di inizio regular season e la pessima posizione attuale dei Wizards, con un record ampiamente negativo, che, in ogni caso, non è in linea con il valore della squadra e le aspettative di inizio stagione. In questo periodo buio, ad aggravare la situazione, si sono inoltre inseriti i continui mugugni sul difficile rapporto tra Beal e Wall, sia dentro che fuori dal campo.

 

Il momento dell’infortunio di John Wall: la dirigenza troverà un’alternativa valida?

Dopo l’inizio deficitario, i Wizards hanno cominciato un lento tentativo di recupero appoggiandosi alle sue due superstar. Proprio nel momento di maggiore sforzo del team, con le due stelle finalmente in palla, ecco arrivare prima lo stop di Howard in dicembre, i cui tempi di recupero non sono ancora ben definiti, e soprattutto il grave infortunio di John Wall al piede sinistro, che lo terrà fuori per tutto il resto della stagione. Beal sta cercando in tutti i modi di caricarsi la squadra sulle spalle, con buoni risultati soprattutto nell’ultimo mese, ma la franchigia deve decidere se tentare un recupero per i playoff (può essere visto in tal senso l’arrivo di un ottimo role player come Trevor Ariza), o scegliere il tanking per ripartire dal basso attraverso il draft. In questo secondo contesto si inseriscono le voci su una possibile clamorosa trade di Bradley Beal a stagione in corso, insinuazioni che finora non stanno distraendo il nostro, come stiamo per spiegare.

UN BRADLEY BEAL DECISIVO

La sconfitta del 27 dicembre contro Detroit, è stata l’ultima gara della stagione per John Wall. Quello che poteva essere il preambolo al tracollo definitivo dei Wizards, si è trasformato in ben altro. 6 vittorie in 10 partite è lo score dalla quella data, e gran parte del merito è da attribuire alla leadership di Bradley Beal.

Che il prodotto di Florida fosse un’attaccante fenomenale, non lo veniamo di certo a sapere solo ora. La capacità di saper segnare in più modi e da qualsiasi posizione in campo è nota, e Beal sta raggiungendo una sicurezza nei propri mezzi invidiabile, prendendosi tutte le responsabilità, da vero go to guy. Nonostante ciò, Beal conferma di non essere un mangia palloni, lasciando volentieri il timone ai compagni di squadra in quel momento più caldi, aspettando che sia la partita ad andare verso di lui e non il contrario. Beal sta migliorando tutte le voci offensive, comprese le percentuali al tiro e gli assist (5 di media). La specialità della casa, è sempre il tiro dalla lunga, sia sullo scarico che dal palleggio, dove Beal quando riesce a mettersi in ritmo, risulta immarcabile.

Beal ormai non è più pericoloso solamente off the ball…

Difensivamente si comporta molto meglio di altre star, aiutato da una taglia fisica importante, che gli permette di attutire ogni contatto, aiutando spesso i lunghi a rimbalzo (anche qui, 5 di media a partita).

Infine, Beal sta diventando sempre più clutch, e, anche con Wall in campo, è stato spesso lui a gestire i finali di partita, con risultati tutt’altro che negativi.

Nei finali di partita, da buon trascinatore, Bradley Beal si fa trovare sempre pronto.

CONCLUSIONE

In ogni caso non è tutto oro quello che luccica, e se i Wizards sono fuori dalla zona playoff un motivo ci sarà. Beal dovrà dare continuità alle sue ultime prestazioni, mettendo da parte gli alti e bassi che hanno caratterizzato finora la sua carriera. Molto starà anche alle decisioni della franchigia che, se vuole giocarsi le proprie chance di post season, dovrà effettuare dei movimenti di mercato puntellando un roster al momento molto corto, soprattutto con le defezioni di Wall e Howard. Staremo a vedere, nel frattempo l’auspicio di fans e dirigenza è che Bradley Beal continui a fare la differenza, candidandosi prepotentemente ad entrare a far parte degli All Star della lega.