Home NBA, National Basketball AssociationLeBron JamesPolemica Ibrahimovic-LeBron, la nuova risposta di Zlatan da Sanremo

Polemica Ibrahimovic-LeBron, la nuova risposta di Zlatan da Sanremo

di Michele Gibin
lebron james milan

Il campione del Milan Zlatan Ibrahimovic ha fatto parlare di sé ancor più del consueto in questi giorni, tra la polemica a distanza con LeBron James e la sua partecipazione da ospite fisso al festival di Sanremo.

Proprio in conferenza stampa prima della serata di apertura al teatro Ariston di Sanremo, Ibra ha risposto di nuovo a chi gli chiedeva di commentare la replica di LeBron alle sue riflessioni su star dello sport, politica e impegno sociale affidate giorni fa a Discovery + Sports durante un’intervista per la UEFA

E Ibrahimovic non ha ovviamente arretrato di un centimetro la sua posizione.

Lo sport e gli sportivi uniscono il mondo, la politica lo divide“, così Zlatan “Il nostro ruolo è unire il mondo attraverso quello che sappiamo fare meglio, gli atleti devono essere atleti e i politici, politici“.

E su Lukaku e sullo scontro nel derby di Coppa Italia di tre settimane fa? Ibra e il bomber dell’Inter si scontrarono a muso duro e furono entrambi ammoniti (Ibrahimovic sarebbe poi stato espuslo), con Zlatan accusato di aver rivolto una frase razzista a Lukaku. Accusa di cui Ibrahimovic si era difeso all’epoca e anche oggi, invitando il rivale a Sanremo sul palco con lui: “Sarebbe il benvenuto, quello che accade in campo resta sul campo“.

Caso Ibra-LeBron: cosa ha detto Zlatan e come ha risposto King James

Parlando di LeBron James durante un’intervista andata in onda su Discovery + Sport in Svezia, Zlata Ibrahimovic aveva dichiarato di “ammirare ciò che LeBron fa” ma di considerare sbagliato che una star dello sport come lui debba parlare di politica, invece di “fare solo quel che sa fare meglio“. Ovvero giocare. “Non penso che le persone con un certo status debbano parlare di politica“, così Ibra, che comprende anche sé stesso nel discorso. “Fai ciò che sai fare, io gioco a calcio perché sono il migliore a farlo, se fossi stato bravo a fare politica, avrei fatto quello“.

Questo è il primo errore che le persone famose fanno quando pensano di essere arrivate. Io credo sia meglio stare alla lontana da certe cose e fare solo ciò che si sa fare“.

Riflessioni cui James aveva risposto a stretto giro: “(Ibrahimovic, ndr) era quello che diceva che quando viveva in Svezia, aveva raccontato come il suo cognome fosse stato occasione per commenti razzisti fuori dal campo. Come vedete so di che cosa parlo, credo di essere la persona sbagliata cui fare un certo tipo di osservazione“.

Io non starò mai zitto sulle cose che sono sbagliate, io parlo per la mia gente e parlo in nome dell’uguaglianza, contro le ingiustizie sociali e il razzismo, contro la negazione del diritto di voto. Cose che accadono nella mia comunità. Perché è una comunità di cui faccio parte e che ha visto e vede ancora cosa sta accadendo, anche oggi che ho 300 ragazzi della mia scuola (la I Promise School di Akron, ndr) che vivono queste cose e hanno bisogno di una voce. E io sono la loro voce, e uso le mie piattaforme per fare luce su ciò che accade, nella nostra comunità ma anche nel nostro paese e nel mondo“.

Per cui“, aveva chiosato LeBron James Non c’è ragione al mondo perché io debba solo occuparmi di sport. Io sono quanto sia potente la mia voce“.

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