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Celtics KO contro i Kings nel finale e recriminano, Brown: “Assenze? Niente alibi”

di Michele Gibin
boston celtics

Un passo falso quello dei Boston Celtics che in back to back e senza Kemba Walker e Marcus Smart cadono a Sacramento per 116-11 contro i Kings, una partita persa solo nel finale e che lascia Jaylen Brown e compagni con qualche rimpianto.

Ai Celtics non è bastata la tripla doppia sfiorata di Jayson Tatum (27 ptuni, 9 rimbalzi e 10 assist) e neppure i 29 tiri liberi tentati di squadra. Tra i miglior i campo c’è stato Tristan Thompson autore di una doppia doppia da 17 punti e 10 rimbalzi mentre Jaylen Brown è incappato in una serata poco ispirata in attacco da 21 punti con 7 su 18 al tiro.

Eppure, seppur rimaneggiati e contro una squadra che in difesa concede spesso spazio, i Boston Celtics erano in vantaggio per 112-111 a un minuto dal termine grazie a Tatum, prima di essere riacciuffati da De’Aaron Fox. Da quel momento, solo errori per i Celtics con Tatum e Javonte Green e Sacramento chiude i conti ai tiri liberi.

Sebbene le tante assenze potrebbero (e lo sono) essere una giustificazione per gli errori nel finale, Jaylen Brown non vuole sentire parlare di alibi: “Era una partita da vincere, è vero che eravamo corti oggi ma in stagione abbiamo sempre fatto bene nei back to back“. Tatum e Brown hanno finito per perdere il duello con Fox e Harrison Barnes sempre più uomo utilità per i Kings nonostante tutto in piena corsa per un posto tra le prime 8 a Ovest. De’Aaron Fox sta giocando da vero All-Star (anche se la sua opinione a riguardo non è molto positiva) e ha chiuson con 26 punti e 11 assist. Barnes si è guadagnato 10 tiri liberi e il rookie Tyrese Haliburton ha giocato un’ennesima buona partita, da 21 punti e 5 su 9 da tre in 30 minuti.

Anche Jayson Tatum dopo la partita recrimina sulla sua prova da 2 su 10 al tiro da tre punti, compreso l’errore che a 1.5 secondi dal termine avrebbe potuto dare il pareggio a Boston: “Un tiratore continua a tirare, forse oggi vista la poca mira avrei dovuto attaccare di più il canestro, ma non mi posso preoccupare di questo. L’ultimo tiro? L’ho affrettato, non sapevo bene quanto mancasse, ho fatto una finta ma non ha funzionato, avrei dovuto solo tirare, ho sprecato il gran lavoro di Grant (Williams, ndr)”.

Kings-Celtics, De’Aaron Fox contro l’All-Star Game: “Così non ha senso”

De’Aaron Fox potrebbe giocare il prossimo 7 marzo il suo primo All-Star Game in carriera, il prodotto di Kentucky sta giocando la sua miglior stagione di sempre e i suoi Kings sono una squadra da corsa per un posto ai playoffs.

La NBA sta facendo il possibile per giocare l’annuale partita delle stelle, e per tenere l’intero evento (comprese dunque le gare di abilità come il tiro da tre punti e le schiacciate) in un’unica giornata, e ha trovato un accordo di massima con il sindacato NBPA dei giocatori. Una soluzione che a Fox non piace per niente: “Sapete che se vieni convocato e non ci vai anche se non sei infortunato ti multano? Che senso ha? Ci fanno tenere su le mascherine e seguire un protocollo per delle partite di stagione regolare e poi vogliono giocare l’All-Star Game? Se giocherei? Certo, la multa è bella salata quindi si. Spero che non mi multino per questo…“.

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