James Harden scatenato, la striscia da record prosegue

Dopo la bruciante sconfitta interna per 117-112 contro gli Oklahoma City Thunder, gli Houston Rockets si riscattano alla grande nel derby texano contro i Dallas Mavericks, imponendosi per 120-104 al Toyota Center e portando a casa il primo successo stagionale contro i Mavs, che si erano aggiudicati le precedenti due sfide (128-108 lo scorso 29 novembre a Houston e 107-104 lo scorso 9 dicembre a Dallas). Merito anche e soprattutto dell’ennesima prova maiuscola di James Harden, che continua la sua stagione da incorniciare.

Il Barba stavolta non è chiamato a fare gli straordinari per trascinare i suoi alla vittoria, anche perché Chris Paul e Eric Gordon sono ormai tornati a disposizione da tempo (doppia doppia da 17 punti e 11 assist per il primo e 18 punti per il secondo), mentre Kenneth Faried rappresenta già una vera e propria certezza in attesa del rientro di Clint Capela (17 punti e 8 rimbalzi con 7/8 al tiro per l’ex Denver e Brooklyn) e Gerald Green dà garanzie importanti in uscita dalla panchina (19 punti e 6 rimbalzi con 7/12 dal campo e 5/8 da tre in 22′ per lui).

Una Barba da 30…e lode: James Harden vola

Harden letteralmente inarrestabile: il Barba scollina i 30 punti anche contro i Mavericks.

 

Harden fa girare bene la squadra, alzando alley-oop da cineteca per Faried, che fa il Capela e schiaccia al ferro, e liberando i tiratori sul perimetro (ben 12 delle 23 triple totalizzate dai Rockets portano la firma dei vari Green, Gordon, Tucker e Shumpert), per poi accendersi, soprattutto nel finale, in attacco, segnando ben 11 punti in appena 99”, e dando un ottimo apporto alla causa anche in fase difensiva, ormai non più una novità nonostante sembra che in molti non se ne siano ancora accorti.

Il detentore dell’MVP chiude a quota 31 punti, 8 rimbalzi, 7 assist e 5 palle recuperate, tenendo viva la striscia di partite consecutive con almeno 30 punti a referto: per lui ora sono ben 30 le gare di fila con 30 o più punti, soltanto una in meno delle 31 con cui l’intramontabile Wilt Chamberlain si attesta al secondo posto, dietro all’apparentemente irraggiungibile primato di 65 partite in fila, stabilito sempre dall’ex leggenda dei Los Angeles Lakers e dei Philadelphia Warriors.

“Nessuno può tenermi a bada. In questo momento mi sento nella zone e le persone possono dire cose negative nei miei confronti, fare i loro commenti o rimproveri, ma non basterà di certo a fermarmi.”, ha recentemente dichiarato il Barba, commentando così le numerose critiche che i suoi detrattori gli rivolgono. In effetti, Harden appare più che mai immarcabile in questa stagione e sta facendo la differenza anche nella metà campo difensiva. Oltre a ciò, dopo aver già segnato 36 punti con appena 2 tiri liberi contro i Sacramento Kings, ieri ha messo a referto 31 punti con soli 7 tiri liberi.