Secondo quanto reso noto dalla lega, per Jim Boylen, coach dei Chicago Bulls, non ci saranno conseguenze aggiuntive alle multe già sanzionategli. L’allenatore dei tori era stato espulso venerdì scorso durante il match contro i Los Angeles Clippers.
La NBA ha fatto sapere di aver dato una doppia multa Boylen, la prima da 5 mila dollari per i due falli tecnici, mentre la seconda da 2 mila dollari per l’espulsione.
Zach LaVine sull’espulsione di Jim Boylen
In difesa di Boylen è arrivata la guardia dei chicago Bulls Zach LaVine, che ha chiesto al front office di poter pagare la multa rimediata dal suo coach. La dirigenza della franchigia dell’Illinois ha accettato la richiesta del giocatore, visto le buone motivazioni rilasciate dall’ex T’Wolves.
LaVine aveva già speso belle parole per Boylen nel post partita di tra Clippers e Bulls, parole che ha poi voluto concretizzare con questo bel gesto. Così Il 24enne ai microfoni di Malika Andrews di ESPN:
“Rispetto molto Jim per quello che ha fatto. Lui tiene a noi, e combatterà per noi. Questo dimostra quale sia il suo carattere e quello che sente per noi“
Ecco le motivazioni della discussione di venerdì sera
La lite, che ha poi portato all’espulsione di Jim Boylen e Doc Rivers, sembra esser stato provocata da alcune chiamate arbitrali non gradite dal capo allenatore dei Bulls.
Proprio quando mancavano 1.14 minuti alla fine del terzo quarto, dopo un fallo offensivo di Montrezl Harrell non fischiato, l’head coach dei Bulls si è avvicinato a Rivers accusandolo di giocare “sporco”. Tra i due è iniziato un acceso scambio di opinioni che ha visto i direttori di gara costretti spedire entrambi gli allenatori negli spogliatoi.
Jim Boylen and Doc Rivers just got ejected simultaneously for yelling at each other pic.twitter.com/UQ6ZhrrFJR
— Paid man gets bored (@cjzero) March 16, 2019
