NBPA, il presidente Chris Paul: “Esperienza gratificante, abbiamo fatto grandi cose”

Chris Paul sta pian piano tornando sui propri livelli e il suo rientro dopo l’infortunio subito lo scorso 21 dicembre contro i Miami Heat è un’ottima notizia per gli Houston Rockets, che hanno potuto intraprendere un ottima serie di risultati tra gennaio e marzo anche e soprattutto grazie al recupero del proprio playmaker. Classe ’85, Paul è stato ai box per circa un mese, tra fine dicembre e gennaio, ed aveva iniziato la stagione con un rendimento decisamente inferiore alle aspettative.

Da quando è rientrato dall’infortunio, l’ex Los Angeles Clippers sta viaggiando a medie di 15.7 punti, 5.4 rimbalzi, 8.4 assist e 1.7 palle recuperate col 43% al tiro e il 37% da dietro l’arco in 20 partite (14 vittorie e 6 sconfitte), mentre in stagione sta facendo registrare 15.7 punti, 4.6 rimbalzi, 8.2 assist e 1.9 recuperi col 42% dal campo e il 36% dalla lunga distanza in 46 gare disputate. La scorsa estate, CP3 ha firmato un quadriennale al massimo salariale da 160 milioni di dollari, il tutto dopo una grande annata, la prima in Texas, chiusa a 18.6 punti, 5.4 rimbalzi, 7.9 assist e 1.7 recuperi, il miglior record nella storia della franchigia (65-17, primo posto a Ovest) e la sconfitta per 4-3 nelle Finali di Conference contro i Golden State Warriors.

La soddisfazione del presidente CP3

Chris Paul assist-Houston Rockets
Chris Paul, stella degli Houston Rockets dal 2017 e presidente dell’Associazione giocatori dal 2013.

Oltre a essere un leader e essenziale punto di riferimento sul parquet per i suoi Rockets, il prodotto di Wake Forest è anche il presidente della NBPA, la National Basketball Players Association, ossia l’Associazione giocatori della lega, il sindacato dei cestisti del campionato più importante e prestigioso al mondo. Paul è stato eletto quasi sei anni fa in sostituzione del suo predecessore Derek Fisher. In questo lasso di tempo, tante cose sono cambiate nella lega, molte delle quali proprio grazie all’intervento della NBPA da lui presieduta.

“Essere presidente dell’Associazione giocatori è stato decisamente educativo e gratificante per me, nonostante comporti molto lavoro. Una delle cose più importanti che abbiamo fatto – e parlo a nome di tutto il sindacato – è stato quello di fornire un’assicurazione sanitaria per tutti i giocatori. Questo è meraviglioso, perché quando entri nella lega a 18, 19 o 20 anni non hai idea di che cosa sia un’assicurazione sanitaria. Ecco perché oggi ogni anno organizziamo un sportello cui gli ex giocatori possono rivolgersi per fare esami del sangue, controlli cardiaci, elettrocardiogrammi e tutto il resto.”, ha dichiarato in merito la point guard degli Houston Rockets, presidente della NBPA dal 21 agosto 2013.