La NBA: “New Orleans Pelicans richiamati su Anthony Davis, ma no a sanzioni”

La NBA nega di aver mai “minacciato con la promessa di sanzioni economiche” i New Orleans Pelicans, in caso la squadra avesse rinunciato a schierare per il resto della stagione Anthony Davis, dopo la mancata trade con i Los Angeles Lakers.

Come riportato da Marc Stein del NY Times, nelle ore successive lo scadere del termine ultimo per gli scambi, lo scorso giovedì 7 febbraio, emissari della lega avrebbero però richiesto ufficialmente ai Pelicans di continuare a schierare la propria star, in osservanza del regolamento NBA, che “garantisce l’integrità della competizione tra squadre”.

La lega avrebbe così sconfessato la posizione dei New Orleans Pelicans, inclini in un primo momento a fermare Davis per il resto della stagione. I contatti tra Pelicans e potenziali acquirenti per il 5 volte All-Star riprenderanno a fine stagione, e lo stop sarebbe servito ad evitare che un infortunio compromettesse la cessione del giocatore.

Come dichiarato da Mike Bass, portavoce del Commissioner NBA Adam Silver, le ragioni dei Pelicans “non sarebbero state riconosciute, in quanto non poggianti su basi concrete“. Ergo, condizioni fisiche tali da non permettere ad un giocatore di scendere in campo: “il regolamento vigente prevede che Davis debba essere regolarmente schierato, allo stato attuale delle cose

Il regolamento NBA impone alle proprie squadre di schierare in ogni caso la miglior formazione possibile, e vieta a team e giocatori pratiche che possano scientemente andare ad indebolire la squadra.

Mike Bass ha inoltre respinto l’ipotesi avanzata da ESPN di sanzioni pecuniarie ai danni dei New Orleans Pelicans, in caso di mancata osservanza del regolamento. Sempre secondo Stein, sarebbe stato l’agente di Anthony Davis, Rich Paul di Klutch Sports, a sollecitare l’intervento della NBA nei confronti dei Pelicans. Ne Paul ne la presidente dell’Associazione Giocatori Michele Roberts hanno voluto commentare la vicenda.