Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsAdam Silver annuncia: “La NBA nel 2021 non si fermerà per le Olimpiadi”

Adam Silver annuncia: “La NBA nel 2021 non si fermerà per le Olimpiadi”

di Edoardo Zanucco
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Il commissioner NBA Adam Silver, in un’intervista rilasciata venerdì sera dall’interno della bolla di Orlando al Walt Disney World Resort, ha affermato che molto probabilmente la NBA nel 2021 non si fermerà per le Olimpiadi. Questa scelta, sicuramente passibile di revisioni e ripensamenti alla luce dell’evoluzione della situazione legata al Covid-19, potrebbe cambiare drasticamente il torneo olimpico, almeno per quanto riguarda la pallacanestro. Subito prima della gara 2 di Finale tra Miami Heat e Los Angeles Lakers, vinta agilmente da LeBron James e compagni – che si sono portati sul 2-0 nella serie – Silver ha parlato ai microfoni di NBA TV.

Queste le sue parole: “Ci penseremo. Penso sia improbabile, in fin dei conti, che se partiremo in ritardo ci fermeremo per le Olimpiadi. Anche perché, come sapete, non è solo una questione di interrompere la stagione durante il periodo in cui si giocherà a Tokyo: c’è bisogno del ritiro per la preparazione e del riposo alla fine della competizione“.

Adam Silver e la NBA verso le Olimpiadi 

A causa della pandemia da Coronavirus, che stiamo tuttora vivendo, la NBA ha dovuto riadattare la sua stagione dopo lo stop forzato di 4 mesi tra l’11 marzo e il 30 luglio, quando si è ripartiti nella “Orlando bubble“. In un anno normale, ad ottobre ci sarebbe la preseason, mentre ora siamo nel bel mezzo delle NBA Finals, che dovrebbero terminare al più tardi il 12 ottobre in caso di una gara 7. Le intenzioni di Silver sono di giocare tutte e 82 le partite della stagione 2021, preferibilmente nelle arene delle singole squadre, ma immaginando un inizio di stagione a gennaio non ci sono modi per evitare di sovrapporsi alle olimpiadi di Tokyo, rinviate a loro volta dall’estate 2020 a luglio-agosto 2021. 

Tutte le franchigie sommate, all’inizio di questa stagione, avevano nei loro roster ben 108 giocatori non statunitensi, il che significa che, se davvero la NBA nel 2021 non si fermerà per le Olimpiadi, essi non potrebbero sostenere la propria nazionale nel torneo. Inutile dire che i giocatori internazionali della NBA spesso sono i migliori elementi delle proprie rappresentative olimpiche. Silver è ben conscio di questa situazione, e si è detto preoccupato, ma al momento non c’è molto che si possa fare per risolverla.

Il commissioner ha infatti continuato così: “Queste circostanze sono talmente straordinarie che, anche se dovessimo organizzarci in vista delle Olimpiadi, come possiamo sapere come sarà il mondo la prossima estate e se il torneo si potrà effettivamente tenere? Dunque, ritengo che in questi tempi straordinari tutte le regole a cui siamo abituati siano messe da parte, e bisogna necessariamente che tutti scendano a compromessi“.

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