Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta HawksThe Unspoken Men: Ronald “Flip” Murray

Eccoci qui con la nuovissima rubrica “The Unspoken Men”, nel corso di questi appuntamenti settimanali andremo ad analizzare quei giocatori di cui si parla poco o che per motivi imprecisati hanno fatto perdere un pò le loro tracce nonostante il talento espresso in NBA.

flip murrayCominciamo con uno che di squadre ne ha girate parecchie, per la precisione tutte quelle della Central Division (Bulls, Bucks, Cavs, Pacers e Pistons), stiamo parlando di Ronald “Flip” Murray.
Guardia tiratrice di 1.91m, viene scelto dai Bucks nel Draft del 2002 alla 42esima chiamata, ceduto dopo poco agli allora Seattle Super Sonics.
Il primo anno non è dei migliori, termina  la stagione da rookie con appena 2 punti di media.
Ma dal secondo anno mostra il suo vero potenziale, approda come dicevamo ai Sonics e grazie anche all’assenza per infortunio di Ray Allen gli viene data fiducia, chiude la stagione da Sophomore con ben 12.4 punti di media, 2.5 assist e 2.5 rimbalzi, fa inoltre registrare un career high di ben 31 punti, tirando con 11-23 dal campo contro Miami il 18 novembre. 
Durante l’assenza di Ray, Murray realizza 20 o più punti in 10 delle 11 gare in quella stagione (2003-2004).

Lo stesso anno viene infatti chiamato a partecipare al Rookie Challenge e chiude la partita con 25 punti e 10 assist.

Ecco un mix delle sue giocate a Seattle:

Nella Summer League di quell’anno guida i Sonics per punti segnati con 23 a partita.

Seguono stagioni più o meno discrete ai Cavs, poi ai Pistons, a Indiana e Charlotte, fino al 2010 quando approda ai Bulls, coi quali giocherà solo 29 partite ma con una media di 10 punti, da lì in poi inizia il declino.

Finisce prima in Turchia all’ Efes Pilsen, poi per due anni gioca in D-League ai Toros e nel 2014 si trasferisce nella lega Libanese (Al Mouttahed) si avete letto bene…LIBANESE!!!

Viene da chiedersi come sia possibile che un giocatore che in NBA ci sapeva stare e anche discretamente, sia sceso così in basso, sicuramente gli anni sulle spalle contano, ma le qualità per ritagliarsi un posticino fra i big anche oltre i 30 anni le aveva tutte.

I dati complessivi in NBA dal 2002 al 2010:
487 gare giocate, per una media di 22.7 minuti a gara: 41.4% la sua percentuale dal campo, 30.4% quella da tre, 72.5% da tiro libero, per una media punti di 9.9, a cui vanno aggiunti 2.1 rimbalzi, 2.3 assist e 0.8 palle rubate per partita.

La miglior media punti la tocca a Cleveland, nella stagione 2005-2006, nella quale fa registrare 13.5 punti per gara, tirando con quasi il 50% dal campo in 36.7 minuti di utilizzo medio.

Purtroppo è andata così, chi l’ha visto giocare di sicuro si ricorderà delle sue giocate, agli altri non resta che prendere il primo volo per Tripoli!

Per NBAPassion,
@LucaNikoNicolao

 

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