Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiI cambiamenti di Giannis Antetokounmpo
Migliori under 23 NBA Giannīs Antetokounmpo Giannis Antetokounmpo MVP

LeBron James, Giannis Antetokounmpo, Larry Bird, Kobe Bryant. Cosa hanno in comune questi campioni? Il talento. Sappiamo benissimo come i paragoni tra i migliori giocatori di tutti i tempi, ma in epoche diverse, non potrà mai dare un risultato certo su chi sia il Re. Recentemente, si è fatto un confronto dell’arrivo alla partita numero 1072 per LeBron James, al pari di Michael Jordan, con alcune statistiche a favore del 23 di Cleveland: se dovessimo attenerci ai numeri, dovremmo affermare con certezza che il Prescelto sia il più grande di tutti i tempi. Vero? Farsa? Impossibile dirlo. Sono due giocatori che hanno segnato la propria generazione, una completamente opposta all’altra. Opzioni molto azzardate, soprattutto con i tempi che stiamo vivendo in cui stiamo assistendo all’esplosione di talenti mai considerati prima d’ora. L’esempio perfetto è proprio Antetokounmpo. Il giocatore greco incarna a pennello lo spirito di un leader calmo, prudente. All’arrivo in NBA  a soli 19 anni si intravedono già le potenzialità di un fenomeno futuro: doti atletiche fuori dal comune, grande lavoro di squadra, rispettoso. Fin da subito mostra una personalità dominante per un ragazzo della sua età che è passato dalle strade di Atene dove arrangiava soldi come poteva alla immensa nazione a stelle e strisce. Anche Kevin Durant si mostrò molto fiducioso per la sua crescita con dichiarazioni del 2014: “Ha tante qualità, va tenuto d’occhio, con un po’ di esperienza in più diventerà molto forte”. 

Ogni stagione, a partire dal suo arrivo, è un continuo crescendo di tecnica e intelligenza tattica sul campo. Aver trovato sin da subito un mentore, come Jason Kidd, lo ha proiettato verso un futuro sempre più luminoso. La sua estrosità gli permette di destreggiarsi al meglio su entrambe le fasi di gioco, arrivando quasi a coprire tutti i ruoli da solo: playmaker, ala piccola, guardia. Come già parlato nello scorso articolo, stiamo assistendo ad una evoluzione negli stanziamenti dei ruoli predefiniti. Ecco, Giannis sta andando a pari passo con i tempi moderni di oggi che richiedono una maggiore duttilità di posizione. La stagione scorsa è stata quella della definitiva consacrazione per The Greek Freak, dove ha esordito all’ All-Star Game e ha vinto il Most Improved Player Award. Un premio che dice tutto sull’esponenziale miglioramento del greco. I numeri sono dalla sua parte con medie pazzesche (22.9 punti, 1.9 stoppate per partita e 8.7 rimbalzi per partita). Dominio.

Antetokounmpo si è ormai calato nei panni del trascinatore dei Bucks.

 

I giocatori europei hanno sempre sofferto ad inserirsi nel mondo NBA, tranne qualche eccezione: Dirk Nowitzki, Drazen Petrovic, Kristaps Porzingis, Marco Belinelli e lo stesso Giannis. Una bella rivincita, dimostrando come il basket si stia sempre più globalizzando e riesce a non essere del tutto proibitivo. Il 34 dei Milwaukee Bucks quando sbarcò in città era avvolto nel mistero. Le prime impressioni a caldo evincevano delle misure corporee da fuoriclasse: 30 centimetri di spanna, da pollice a mignolo. I suoi fianchi bassi sono un grande vantaggio, perchè gli permettono di essere più flessibile e muoversi lateralmente con tempi perfetti. Sicuramente, è saltato all’occhio di tutti come si sia evoluto a livello muscolare, aumentando la sua massa da 196 chili a 222 di questa stagione. In molte azioni in transizioni osserviamo come la difesa avversaria sia completamente schierata, ma Giannis concentra tutto il suo talento e arriva fino in fondo.

Giannis Antetoukoumpo

Antetokoumpo con la casacca della Nazionale greca.

Contrastarlo fisicamente sarebbe quasi un’utopia, allo stesso modo quando parte dalla sua area fino alla metà avversaria. Abbiamo evidenziato la sua flessibilità in mezzo al campo in ogni ruolo, quindi una delle poche soluzioni convergerebbe verso una strategia di isolamento esterno; l’aspetto difensivo è quello che maggiormente cresciuto negli anni e i dati lo confermano. La stagione passata lo ha visto presente nei primi 20 posti in tutte le categorie, dando maggior conferma di come sia sempre più un giocatore totale.

319 punti, 48 assist e 98 rimbalzi sono i numeri delle prime 10 partite di regular season 2017/18 per il greco. Statistiche in continuo aggiornamento che rendono chiarissimo il quadro della situazione: vuole essere nell’Olimpo dei migliori. In parallelo, la sua personalità vincente si sta trasmettendo ai suoi compagni di squadra. Jason Kidd, coach dal 2014 dei Bucks, ha sempre lavorato con ragazzi giovani per imprimere la sua idea di basket ed è anche per lui che Antetokounmpo ha dato peso alla fase difensiva, migliorando progressivamente. I Cervi sono arrivati al primo turno dei playoff l’anno scorso e si cercherà di ripetere l’obiettivo stagionale. La presenza del greco sta aiutando tantissimo, ma manca ancora una piena compattezza tecnica di squadra. L’arrivo di Eric Bledsoe dai Suns e la cessione di Greg Monroe è stato fortemente voluto e un playmaker di ruolo non può che aiutare. L’opinione pubblica  classifica Antetokounmpo come il miglior giocatore della Lega sotto i 25 anni, anatomia di un atleta in grado di modellare il gioco e le varie posizioni nel campo. A 23 anni ancora da compiere, Giannis Antetokounmpo gode di una formazione cestistica eclettica, dominante in ogni zona.

Non è esente da difetti, certo, ma il suo incredibile talento riesce a coprire quelle poche sbavature. L’ultima partita contro i Cavs di LeBron James ha ribadito il talento dei due leader (40 punti e 7 rimbalzi contro i 30 punti, 8 assist e 9 rimbalzi per il King) ma è stata soprattutto una lezione per entrambi, soprattutto per Giannis: il carisma del 23 amaranto riesce ad essere influente per tutta la squadra e portare prestazioni in periodi difficili, quello del greco non ancora del tutto. E’ un talento immenso a livello individuale e a livello mediatico si sta ritagliando il suo spazio, come visto dall’accordo con Nike: un grosso investimento per un grande fenomeno qual’è Giannis Antetokounmpo. La strada è ancora lunga, ma a 22 anni è al di fuori di ogni aspettativa iniziale.

 

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