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Cavaliers, cosa non funziona in Ohio? 4 spunti di riflessione

di Marco Tarantino
Cavaliers

Cosa non funziona in casa Cleveland Cavaliers? Parecchi fattori sembrano andare “storti” ai Cavs del Prescelto in questo avvio di regular season. Tanti buoni propositi, riunioni dei giocatori per risollevare il morale della squadra ma le sconfitte continuano ad aumentare, mettendo a nudo tutti i problemi di una squadra potenzialmente ancora da Finals NBA.

Quali sono questi problemi e cosa non sta andando in Ohio? In primis sicuramente ci sono problemi di organizzazione, problemi di equilibri di squadra ma anche di motivazioni. Ecco tutti questi vengono esemplificati da alcuni fattori, da alcuni dati piuttosto interessanti.

#1 Percentuali dal tiro

Se i Cavs lo scorso anno erano insaziabili da fuori l’arco dei tre punti, quest’anno girano male, malissimo, basti vedere i primi tre quarti della sfida di domenica scorsa contro gli Atlanta Hawks.  Da secondi in NBA per percentuali di triple realizzate, una gara da tredici triple realizzate (2° miglior record per tiri da tre in un match), Korver con il 50%, Frye vicino al 41%, Kyrie Irving, un vero cecchino…

Ecco dimenticate tutto questo: Uncle Drew ha lasciato i Cavaliers, Korver e Frye vanno a corrente alternata. I tiri da tre punti del team non vanno a referto: 35.1% da fuori l’arco. Ranking? 18esimi per questa statistica. Ecco il primo dato lampante di un problema di fondo in Ohio. Senza uno spazio aperto, senza spaziature offensiva il pitturato si chiude ed i Cavs faticano. L’emblema di questa crisi? JR Smith probabilmente delegittimato dall’arrivo di Wade e dal fatto che Flash sia partito in quintetto per le prime gare.

Il numero 5 gioca fuori contesto, non difende e non attacca come dovrebbe, con la giusta lucidità e spregiudicatezza.

#2 Età del team

I Cavalieri alla corte del Re hanno alzato l’età media del team: un anno in più sulle spalle di LeBron, JR, Shumpert, Korver, Frye, e compagnia. Ha lasciato l’Ohio Jefferson, scambiato con gli Hawks ma sono arrivati Calderon, Derrick Rose, Wade non proprio giovincelli… L’età media nella lega? 26.6 anni.
L’età media dei Cavs? 30.1. Il team più “anziano” di due anni più esperti dei Warriors (28.8). E’ vero che servono veterani per vincere il titolo ma anche un giusto mix con i giovani per mantenere un certo atletismo non farebbe poi male.

I cinque giocatori dei Cavs per minuti giocati quest’anno hanno un età media di 30 anni. I cinque dei Boston Celtics 24 anni.

#3 Difesa

Una delle peggiori difese della lega, senza idee, senza forza, senza volontà di difendere il pitturato. 29esimi per tiri dal campo concessi (tra i peggiori) con il 48.3% dei tiri avversari andati a segno. Peggiori in assoluto per 3 punti concessi (41.1% agli avversari) e secondi per punti concessi (114.2)

La differenza con i primi della classe è evidente: i Boston Celtics ne concedono 97.7. Non è un caso il distacco in classifica dopo così poche giornate di regular season. Senza Tristan Thompson per un mese (sulla via del recupero) i Cavaliers sono letteralmente crollati: il canadese dava energia in entrambi i lati del campo e senza di lui la difesa è tornata a collassare.

Per attaccare serve difendere, per fare punti facili e veloci in contropiede serve una difesa ferrea: le tante scelte di Lue sono andate proprio in questa direzione per migliorare la difesa ma non è andata esattamente come voleva…

#4 Le scelte di Lue

Si parte con un quintetto basso…Anzi no torniamo all’antico…Anzi no torniamo al quintetto basso, cambiamo di qua, cambiamo di là. Idee precise? Zero.

Si è partiti con:

  1. Derrick Rose
  2. Wade
  3. Lebron James
  4. Crowder
  5. Kevin Love

Quintetto basso, con Crowder e Love a tirare da tre e sopperire alle mancanze di Wade e D-Rose in questa specialità. Si è notata una cosa: la difesa non reggeva anzi, concedeva fin troppo e dopo la prima vittoria contro i Celtics qualcosa si è rotta negli equilibri sotto canestro.

Si è passati allora:

  1. Derrick Rose
  2. Wade
  3. LeBron
  4. Kevin Love
  5. Tristan Thompson

I problemi offensivi di Wade ad aprire il campo lo hanno portato o hanno portato Lue (non si è capito realmente se sia stato Flash a proporsi come sesto uomo o sia stata una decisione del coach) a cambiare ancora riportando il numero 5, JR Smith al suo posto.

  1. Derrick Rose
  2. JR Smith
  3. Lebron
  4. Kevin Love
  5. Tristan Thompson

In pratica un cambiamento rispetto al quintetto della passata stagione, da small ball a quintetto classico nuovamente salvo poi dover tornare sui propri passi per l’infortunio di TT.

  1. Derrick Rose
  2. JR Smith
  3. LeBron
  4. Crowder
  5. Kevin Love

Finita qui? No niente affatto con i continui stop fisici di Derrick Rose, sono state provate tre soluzioni:

  1. Calderon play titolare
  2. Lebron James playmaker
  3. Shumpert e JR Smith nel backcourt insieme

In attesa di Isaiah Thomas i Cavs non riescono a trovare un giusto mix tra equilibrio difensivo e spaziature. Il che porta ad ulteriore confusione su confusione.

Per uscire da questo pantano occorreranno due cose principalmente:
-difesa
-idee chiare e portate avanti con forza

Possibile che si dovrà allontanare Lue per rivedere i Cavs migliori come fosse l’unico “colpevole” di una situazione ingestibile in Ohio?

 

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