Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiLa maledizione di D-Rose: cinque point guard (per caso) a Chicago

La maledizione di D-Rose: cinque point guard (per caso) a Chicago

di Marco Tarantino
Point guard ai Bulls

Point guard ai Bulls ne abbiamo? Quest’anno vedendo chi è nello slot a Chicago vengono i brividi. Payne, out per infortunio, Grant, titolare (si gioca lui in quintetto), Arcidiacono (finito in G-League), Kay Felder (sbarcato per caso dopo esser stato tagliato) e Kris Dunn (fermo ai box ad inizio stagione ed ora in uscita alla panchina con risultati discreti ma alcune letture offensive a dir poco rivedibili).

Si può fare di meglio, ma anche di peggio: in Illinois dal miglior Derrick Rose in poi si sono visti giocatori nel ruolo di point guard davvero da mani nei capelli. L’ultimo arrivato Dunn dicevamo sembra di un piano nettamente superiore agli altri (mal)capitati nella città del vento e prima di lui c’era Rajon Rondo, scaricato prematuramente visto che poteva essere molto utile come chioccia proprio dell’ex TWolves.

Andiamo a scoprire chi sono le cinque peggiori point guard viste a Chicago negli ultimi tempi:

#5 Isaiah Canaan

Point guard? Si in emergenza è stato l’ex Sixers il play dei Chicago Bulls la scorsa stagione. Rondo ai box, si prova con il veterano. Le sue doti? Tira da tre punti, ma non chiedetegli di fare assist. Incolore, 39 gare con 15 minuti di media ma solo il 26.6% da fuori l’arco. 4.6 punti in attivo. In stagione ha disputato una sfida soltanto con gli Houston Rockets. 26 anni ma non è mai riuscito ad incidere se non nei due anni a Philadelphia in cui è andato oltre la doppia cifra a punti. Gli assist? A Chicago 0.9 di media. Tutto meno che un play.

#4 Jerian Grant

Classe 1995, talento? No. Ma sicuramente meglio degli altri cinque inseriti in questa categoria. Piace ad Hoiberg, e già questo dovrebbe preoccupare. Al terzo anno in NBA ha giocato 11 gare su 11 in quintetto, con Dunn ai box. Ora che è tornato l’ex TWolves ha mantenuto misteriosamente il posto in quintetto con 8.4 punti e 6.3 assist in 28 minuti di media in campo. Giocatore modesto, sarebbe la terza scelta naturale alle spalle di Kris Dunn (25 minuti e 10.7 punti) e Kay Felder (12 minuti e 5 punti) ma a Chicago si sa da Derrick Rose in poi sulle point guard se ne sono viste di promesse (non mantenute) ad eccezione forse di un Rondo scaricato troppo in fretta…

#3 Carter-Williams

Arrivato via trade a Chicago: via Snell, che sta facendo finalmente vedere buone cose ai Bucks e dentro l’ex rookie dell’anno ai Sixers. Un altro giocatore positivo a Philadelphia, a corrente alternata alla corte di Jason Kidd, eclissato totalmente a Chicago. Non è un tiratore da tre punti, ci mette sicuramente grinta e voglia di difendere. Ma non basta. Non ha tiro (23% da tre), non un grande assistman (2.5 con 1.5 palle perse per allacciata di scarpe), insomma dare via Tony Snell (che tiro ne ha e doti atletiche anche) per lui è stata una decisione alquanto affrettata. In estate si è accasato ai Charlotte Hornets, 3 gare per 1.3 punti.

#2 Spencer Dinwiddie

Un passato veloce, si anche lui, a Chicago. 24 anni (anche se sembra ne abbia almeno 30). Non è che stia facendo poi malissimo eh a Brooklyn anzi in due occasioni  ha messo a referto 22 punti ma a Chicago si è trovato quasi per caso. Dietro a Rondo, dietro a Grant, dietro a Carter Williams è stato tagliato, poi ripreso e mandato in D-League, poi ritagliato. Ora ai Nets sta cercando di fare del suo meglio in una squadra senza Jeremy Lin e D’Angelo Russell (il primo ai box, il secondo fermo per qualche settimana).

#1 Cameron Payne

And the winner is… E’ ai box ma la sua parabola in NBA è a dir poco negativa. I Chicago Bulls (geniali eh?) pensavano di aver preso dai Thunder un grande giocatore in ottica futura per McDermott e Gibson ed addirittura una scelta futura al secondo giro. Ma non è un giocatore di categoria. E si dice che in Illinois se ne siano accorti dopo il secondo allenamento con il team…

 

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