I Los Angeles Lakers migliorano, è inutile negarlo, il progetto di Magic con Luke Walton ha già i primi aspetti positivi, le prime note positive da poter evidenziare: in primis cosa? La fase difensiva. I Los Angeles Lakers sono migliorati e non poco sotto l’approccio difensivo alla gara, perché per il gioco che l’head coach vuole sviluppare con i giovani e plasmabili purple and gold, serve una difesa forte, aggressiva, in grado di recuperare tanti palloni da trasformare in azioni a campo aperto, in transizione, con tanti possessi per gara.
Ecco PACE e difesa, questi dati per i Los Angeles Lakers vanno presi in esame, grazie al lavoro di due giocatori in particolare: Lonzo Ball e Brandon Ingram.
Los Angeles Lakers, dove eravamo rimasti?
In cosa i Lakers sono migliorati in primis rispetto alla scorsa stagione? Facile facile, basta vedere questa azione del 2015-2016 poi quella dei Lakers dello scorso anno arrivando a quella attuale.
Il primo disastro, una difesa davvero impossibile da fare peggio.
Qui Taj Gibson dimostra i limiti difensivi di Julius Randle, portandolo letteralmente a scuola
E poi questa del 2017-2018: notate differenze?
Sicuramente quello che traspare, anche se si tratta di tre azioni diverse, è l’aggressività: totalmente nulla due anni fa, poco presente lo scorso anno, ora finalmente presente con tanta pressione sulla palla.
Soprattutto quindi l’aspetto difensivo è interessante da valutare: tanto lavoro fatto dal suo arrivo a Los Angeles come head coach, già dalla scorsa stagione, ma per vedere i risultati abbiamo dovuto attendere ancora un anno. Questi sono i focus fatti sulla difesa dall’assistente allenatore di Luke Walton due anni fa che ci mostrano come l’head coach volesse lavorare in primis su questo aspetto del gioco per formare mentalmente i ragazzi. Chi non ci è riuscito, come D’Angelo Russell, Clarkson, ed a tratti Randle, è stato già scambiato. Un caso? Julius ancora non si è guadagno l’estensione contrattuale, partirà in estate anche lui dalla città degli angeli?
Il lavoro difensivo fatto il primo anno a Los Angeles da Walton
Efficienza difensiva anche niente male per i Los Angeles Lakers 2017-2018 ed è questo il dato veramente interessante e che lascia ben sperare per LA:
- 105.3 punti concessi per gara, undicesima miglior difesa della lega
- Lo scorso anno i peggiori della NBA: 110.6 puti per gara
Chi incarna al meglio questo atteggiamento di aggressività sul possessore della palla, forzandolo a fare subito scelte decise? Lonzo Ball.
Another Lonzo steal, this time leading to a fastbreak slam for Kuzma! #LakeShow (?: @SpectrumSN & @spectdeportes) pic.twitter.com/wU0LkZwgh7
— Los Angeles Lakers (@Lakers) 2 marzo 2018
Qui proprio Lonzo Ball dei Los Angeles Lakers va a caccia della palla rubata e ci riesce con grande determinazione.
A livello di rimbalzi difensivi anche c’è stato un miglioramento: da 75.8 (ottavo peggior dato lo scorso anno della lega) a 77.2. Aggressività maggiore vuole dire forzare decisioni, forzare turnover oppure tiri più complessi che possono tramutarsi in rimbalzi da poter raccogliere.
Aggressività sulla palla, forzare le palle perse, recuperare rapidamente il possesso e trasformare l’azione in offensiva con l’effetto di aumentare il numero di possessi, fattore essenziale per Luke Walton. Andiamolo a vedere nei numeri come cambiano i dati anche sotto questo aspetto del gioco.
Non solo difesa, anzi tutto nasce dalla difesa: PACE
Importante è considerare il fattore PACE, ovvero i possessi per gara che hanno i Los Angeles Lakers in questa stagione 2017-2018.
Lonzo Ball recupera in media 1.6 palloni per gara, effettua quasi una stoppata di media a notte, tutti possessi utili alla causa. D’Angelo Russell lo scorso anno ne portava a disposizione della squadra 1.4 con 0.3 stoppate, i dati sono poi simili ma quello che cambia cosa è allora? L’atteggiamento di squadra, l’atteggiamento difensivo. Anche se Lonzo non recupera più possessi di D’Angelo, il suo impatto sui cambi difensivi, sui turnover avversari è importantissimo ed evidente. Il suo compagno Caldwell-Pope ne recupera 1.6, altro fattore non da poco.
Ecco allora che con una difesa sull’uomo aggressiva il fattore possessi per gara aumenta, si corre di più, e si hanno più chance di segnare. Il Pace Factor dei Los Angeles Lakers è il più alto dell’intera lega.
- Pace Factor Lakers 103.2 il più alto della lega
- Palle perse: 13.9 per gara, peggio solo Atlanta, Memphis, Golden State e Philadelphia ma calcolando i possessi che giocano ad ogni gara è un numero che ci sta.
Offensivamente il cambiamento è stato dunque il seguente:
- Pace da 100.8 a 103.2
- Palle perse 13.5 scorso anno, 13.9 quest’anno
- Giocano 3 possessi in più a gara, con i TO praticamente identici
- Assist 17 quest’anno, 15.7 lo scorso anno
- Lonzo Ball 7 assist per gara contro D’Angelo Russel fermo a 4.8
- Ingram da 2.1 lo scorso anno a 3.8 quest’anno
Si gioca più di squadra, si hanno più possessi da poter sfruttare, e si stanno cercando limitazioni per le tante palle perse.
Coach Walton? Ha la piena fiducia di Magic

Il giovane Kyle a colloquio con coach Walton.
“Abbiamo perso ben nove partite di fila, voi avete mai sentito le mie critiche a Luke? Stavo sostenendo Walton in ogni partita delle nove perse di fila senza andare a sparare a zero con i giornalisti o pubblicamente. LaVar dice certe cose e la gente si domanda allora il perché noi non diciamo nulla a riguardo, per difendere il coach. Il motivo? Non rispondo a persone che non fanno parte dei Lakers, perché dovrei? Luke Walton ha la mia stima e fiducia. Tutti cercavano di farne un caso. Sono contento di Luke. La dirigenza allo stesso modo è contenta.”
Parole di Magic, che ha una stima incondizionata nei confronti del suo capo allenatore, Luke Walton. Lo vuole fermamente al comando della franchigia sotto l’aspetto tecnico, è l’uomo giusto per creare un sistema vincente nuovamente nella città degli angeli, è un coach giovane come il team che guida ed anche a lui va dato il giusto tempo per capire dove migliorare e dove questi ragazzi possono migliorarsi ancora.

