Dopo la vittoria contro gli Spurs, al ritorno in campo post All Star Game, i Denver Nuggets erano una delle squadre più calde della lega, e strizzavano l’occhio ad una qualificazione playoff che sembrava avvicinarsi sempre di più. Merito di un Nicola Jokic assolutamente immarcabile, autore di 3 triple doppie consecutive, tra cui quella più veloce della storia ottenuta in soli 16 minuti nella serata di gloria contro i malcapitati Bucks. E con un Paul Millsap pronto a tornare a dare una mano dopo i più di 3 mesi passati in infermeria, il futuro sembrava radioso. Da quel momento sono invece arrivate 3 sconfitte a fronte di sole 2 vittorie, ed il crollo nella agguerritissima Western Conference, dove oggi i Nuggets sarebbero noni e fuori dalla post-season.
Denver Nuggets cosa succede con Millsap?
Il rientro di Paul Millsap, per quanto fondamentale per i Nuggets nel lungo periodo, è andato ad intaccare il delicato equilibrio che coach Malone era riuscito a trovare nei mesi di infortunio del suo All Star. Dopo i vari esperimenti che avevano visto in quintetto prima Faried, quindi Hernangomez e poi Plumlee, con la decisione di spostare Will Barton titolare, i Nuggets avevano trovato la chiave di volta. Un quintetto spregiudicato quello composto da Murray-Harris-Barton-Chandler-Jokic, più propenso ad attaccare che a difendere, che aveva esaltato il genio offensivo di Nicola Jokic.
Il ritorno di Paul Millsap è pero fondamentale per questi Nuggets per cercare di mettere a posto il primo grande problema di questa squadra, la difesa. “L’attacco fa vendere i biglietti, la difesa fa vincere le partite.” I Denver Nuggets non credono molto nei detti popolari. Per trovare una partita in cui abbiano subito meno di 100 punti bisogna andare indietro addirittura al 27 gennaio, ed alla vittoria per 91-89 con i Mavericks. Nel 2018, in 29 gare giocate, i Nuggets sono riusciti a tenere gli avversari sotto la tripla cifra in sole 3 occasioni. Essere la ventiseiesima difesa della lega con un Defensive rating di 108,6 punti subiti per 100 possessi ne è la ovvia conseguenza.
Ecco allora che Millsap con la sua esperienza, la sua forza fisica e la sua difesa sarà fondamentale di qui alla fine della stagione, anche perché Jokic non sembra essere molto interessato a questa fase del gioco…
Con tutto il potenziale che ha Denver non può permettersi di restare fuori dai playoff anche in questa stagione. Ma il calendario da qui a fine stagione è quantomeno complicato. Se nelle prossime 5 gare gli avversari hanno tutti un record negativo (attenzione alla doppia sfida con i Lakers che non hanno nessun motivo per perdere), da qui a fine stagione per le pepite si mette male, con tutti avversari coinvolti nella lotta playoff…
Le 7 trasferte consecutive da metà a fine marzo ci diranno tanto sulle ambizioni playoff dei Nuggets, anche perché il finale di stagione è al cardiopalma. Dopo le sfide interne con Bucks e Pacers, le ultime 4 saranno verosimilmente degli spareggi playoff. Timberwolves in casa, Clippers allo Staples Center, Blazers tra le mura amiche e chiusura di stagione al Target Center di Minneapolis.
La Western Conference si sta confermando durissima e combattutissima anche in questa stagione, e se i Nuggets vogliono staccare il biglietto per la post-season non si posso permettere altri passaggi a vuoto. Nell’ultima sconfitta casalinga contro i Cavs si è finalmente rivisto uno Jokic sugli scudi dal punto di vista realizzativo, ben 36 i punti per lui. Il centro serbo ne aveva messi soli 22 complessivi nelle 3 gare precedenti con il 31% dal campo. Per poter andare ai playoff serve proprio il miglior Jokic, e sperare che Millsap possa tornare subito ad essere un fattore.

