Ci sono demeriti dei Warriors ovviamente, meno aggressivi in difesa, meno determinati in attacco, ma anche tanti meriti degli Houston Rockets che difendono in maniera molto intelligente, cambiano difensivamente su chiunque, concedono anche spesso Durant contro Harden in isolamento ma non vogliono fare accendere Klay Thompson e Steph Curry, li forzano a palle perse, a turnover sanguinosi a tiri fuori ritmo che portano ad un attacco veloce, transizioni rapide, oppure perdita di fiducia nei propri mezzi. Ecco D’Antoni ed il suo staff sono stati in grado di forzare la mano ma anche e soprattutto cambiare l’attacco della squadra.

Houston Rockets, si cambia marcia
- Gara 1
35 tiri da tre, 46 tiri da due, 56.2% di EFG%tiri tra i 24 ed i 18 secondi rimanenti 18 FGA e 9 realizzatitiri tra i 17 ed i 7 secondi 39 tentati e 20 realizzatitiri tra i 6 ed i 0 secondi 24 tentati, 10 realizzati - Gara 2
41 tiri da tre, 43 da due, 63.1% di EFG%
24/18 secondi rimanenti ne provano 19 e ne realizzano 7
17/7 secondi 44 provati e 29 realizzati
6/0 secondi 21 tentati 9 realizzati
- La difesa
- L’efficienza difensiva
- Ma soprattutto l’attacco inteso come giocatori coinvolti
Eh si è proprio qui che si decide il match: difesa robusta, di squadra, tutti partecipano alla fase difensiva, anche Harden prova a fare il suo, non è un difensore di primo livello ma prova a dare fastidio a Durant sui cambi difensivi, a Curry poi sempre con aiuti difensivi quando battuto sul palleggio da Capela.
Difesa porta ad un attacco veloce, un attacco che passa meno dalle mani di James Harden? Non proprio, passa sempre d lui, ma non solamente, con più rapidità e meno tiri in isolamento ovviamente.
- 36 passaggi in gara 1 effettuati
- 38 in gara 2
- 6 volte gli cede palla in gara 1 (Harden a CP3)
- 12 volte in gara 2 (Harden a CP3)
- 9 volte Harden aveva provato in isolamente a puntare la difesa in gara uno chiudendo con un assist per Capela
- Ci prova 4 volte soltanto in gara 2
- 68 in gara 1 ed in 23 casi tira
- 54 passaggi ricevuti in gara 2 ed in 22 casi tira

Houston Rockets, Paul prende per mano la squadra
Oltre agli assist ovviamente cambia anche il numero di canestri tentati dai compagni di squadra, che entrano nel vivo del gioco e soprattutto vengono messi in ritmo offensivo fin dal primo momento della sfida per riuscire a trovare continuità.
Tucker è aggressivo, mette tante triple, esattamente 6 tentate e 5 realizzate, 22 punti totali:
PJ Tucker finished Game 2 with an #NBAPlayoffs career-high 22 points on 8-9 FG, including 5-6 3P. His 116.7 eFG% is the highest in a playoff game by a #Rockets power forward (min. 2 FGA). https://t.co/6I3yEoOW14 pic.twitter.com/WyaidL8K5k
— StatMuse (@statmuse) 17 maggio 2018

