Ingram e Lonzo potrebbero partire da Los Angeles? La risposta sembrava essere assolutamente no qualche settimana fa, ma Magic sarebbe disposto adesso ad ascoltare ogni possibile offerta per i giovani dei Lakers che rappresentano il futuro della franchigia.
Il motivo? Essenzialmente uno. I Lakers non li cederanno tanto per o li proporranno in uno scambio ma saranno pronti ad ascoltare ogni singola offerta che gli arriverà ed in caso di proposte difficili da rinunciare li potrebbero muovere. Senza dubbio.

Ingram e Lonzo non sono sul mercato ma potrebbero finirci? No, la situazione
Cosa significa quindi questo? I Lakers ascolteranno offerte per Ingram e Lonzo, soprattutto in ottica ricostruzione per accelerare la situazione, magari portando a Los Angeles dei free agent di assoluto livello.
Quindi se arriveranno eventuali offerte con veterani, scelte o altro che potrebbe interessare si siederebbero ad un tavolo per parlarne. Da qui a dire che saranno scambiati ovviamente ce ne passa, ma per esempio in una eventualità di una possibile trade per Kawhi Leonard con gli Spurs, in caso di garanzie che il giocatore sta bene fisicamente e che rifirmerà una estensione contrattuale, beh allora uno dei due tra Ingram e Lonzo potrebbe essere sacrificato per creare un roster molto più competitivo nel presente di quello attuale.
Ovviamente prima di parlare di eventualità, possibilità di trade occorrerà capire cosa fanno della loro carriera tre giocatori essenzialmente molto vicini ai Lakers in estate:
- LeBron James
- Paul George
- DeMarcus Cousins
Se uno di questi dirà si, in ordine di importanza dall’alto al basso, allora cambierebbe tutto. Il Re vorrebbe un roster già pronto per battagliare con e prime della classe ed in questo senso l’intoccabilità dei giovani andrebbe quasi sicuramente a cadere.
Cosa ne sarà di loro? Ingram e Lonzo al momento non sono sul mercato, non sono cedibili, ma se arriva nella città degli angeli una offerta realmente irrinunciabile o se ci sono prospettive di crescere rapidamente beh…Nessuno è al sicuro secondo il Los Angeles Times

