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Paul George: Lakers dubbiosi, OKC pronta al massimo salariale

di Gianluca Boroncelli
scambio Blake Griffin

Ci aspetta un’estate molto calda in vista del mercato, soprattutto quando si parla di Los Angeles Lakers, che vogliono intraprendere tante strade, una delle quali la firma di Paul George.

Paul George, futuro in bilico

La franchigia della California è pronta a creare un super team per fronteggiare la forza di Golden State. Infatti, oltre al progetto per portare in giallo-viola Lebron James e Kawhi Leonard, i Lakers hanno da subito espresso la volontà di provare a firmare anche Paul George.

Subito non si pensava fosse complicato accaparrarsi George, vista la sua voglia di vincere e soprattutto la possibilità di giocare in California, ma è intervenuta subito OKC per provare a tenerlo.

Oklahoma non vuole separarsi dal suo secondo all-star, anche se spesso ha litigato con alcune statistiche. In stagione ha viaggiato con cifre abbastanza buone (21.9 punti, 5.7 rimbalzi, 3.3 assist e 2 steal), calate in off season contro la sorprendente Utah. Bisogna ricordare però che Paul George è 5 volte All-Star, 4 volte All-NBA selection e 3 volte All-Defensive selection.

Per tenerlo in casa Thunder e per dargli la possibilità di riscattare qualche prestazione andata male, OKC sta pensando di offrirgli il massimo contrattuale, visto anche il buon rapporto che c’è con Russell Westbrook.

Per i Los Angeles Lakers, la firma di Paul George è molto importante per più motivi. In primis il talento del giocatore stesso, stella indiscussa del parco Nba. Un’altra buona motivazione sarebbe che finalizzare un arrivo così importante aprirebbe le porte più facilmente a Leonard e Lebron, magari in attesa di vedere alcune mosse di Los Angeles.

I Lakers sono una delle franchigie più vincenti, e George potrebbe essere attratto dal far parte di un progetto così ambizioso come quello di riportare i Los Angeles ad un possibile titolo. Inoltre, la moglie e i parenti avrebbero piacere se lui firmasse per la squadra californiana. Ora la palla è di OKC, che deve impegnarsi per tenere la sua seconda stella, visto anche il deludente anno di Carmelo Antony.

 

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