Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiDennis Schröder-Thunder una arma a doppio taglio per OKC

Dennis Schröder-Thunder una arma a doppio taglio per OKC

di Marco Tarantino
Dennis Schröder-Thunder

Dennis Schröder-Thunder un arrivo passato sotto traccia, un nuovo giocatore che però può essere molto interessante nel contesto di OKC come spalla di Russell Westbrook.

La post-season NBA è stata catalizzata dalla Decision 2.0, che ha portato Lebron James ai Lakers, cambiando le gerarchie della Western Conference, oltre ad aumentare ulteriormente il divario tra Est e Ovest. Di rilevante importanza c’è però anche un altro scambio, cioè quello che ha portato Dennis Schroder ad OKC in cambio di Carmelo Anthony e una scelta al primo giro del draft 2022.

Dennis Schröder-Thunder: arrivo positivo?

Ad una prima occhiata potrebbe sembrare che lo scambio abbia portato giovamento principalmente ai Thunder, visto anche il preventivabile rilascio di Anthony da parte di Atlanta (accasatosi nel frattempo al minimo salariale ai Rockets , con gli Hawks comunque costretti a pagargli per quest’anno il restante ingaggio pari a 25.5 milioni).

In realtà, la trade ha portato vantaggi e svantaggi per entrambe.

Okc infatti, con Schroder punta a colmare quello che è il principale problema della squadra, la mancanza di alternative credibili al quintetto base, problema che si è ripresentato di anno in anno dopo l’addio di Durant. In tal senso, un giocatore che nell’ultimo anno ha viaggiato a 19,4 ppg (seppur in una delle peggiori squadre della lega), in piena maturazione con i suoi 25 anni, è un ottimo upgrade rispetto al recente passato. Il tedesco ha già dimostrato di avere un impatto immediato in uscita dalla panchina nelle annate passate da riserva di Jeff Teague ad Atlanta, accendendo l’attacco della second unit con furia agonistica e giocate di talento. Nei momenti in cui sarà in campo con Westbrook e George, l’attacco dei Thunder presenterà una energia offensiva con pochi eguali nella lega.

 In più, Oklahoma si è liberata del fardello Anthony, reduce da una stagione a dir poco imbarazzante, e del suo ingaggio monstre che avrebbe impedito alla franchigia qualsiasi movimento di mercato rilevante.

Schroder infine è da sempre profondo estimatore di Westbrook, ed ha ribadito più volte di ispirarsi a lui nello stile di gioco. La speranza di OKC è che questo rispetto verso la superstar della squadra, lo porti a superare i problemi che finora lo hanno frenato a dispetto del talento, in primis l’atteggiamento dentro e fuori dal campo e la continuità nell’arco delle partite.

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Atlanta trade giusta?

Atlanta con questa mossa invece, continua il processo di rebuilding, liberandosi di un ingaggio importante (46.5 milioni per i prossimi tre anni per il tedesco), e dal prossimo anno anche del contrattone di Melo.

La trade è stata imbastita per due motivi principali: creare ulteriore spazio salariale per future scelte di mercato, ma soprattutto liberare lo spot di playmaker visto l’arrivo del rookie Trae Young, su cui la franchigia vuole puntare per il rilancio del team. Inoltre, la società e il giocatore erano ormai ai ferri corti da tempo e gli Hawks hanno colto al volo l’occasione, ben sapendo che difficilmente ne sarebbero arrivate altre.

Trae Young-migliori tiratori draft

Trae Young

La scelta al primo giro 2022 può sembrare lontana e poco utile, ma rientra nella strategia degli Hawks, cioè quella di costruire nell’arco dei prossimi anni una squadra perlomeno da playoff, principalmente attraverso il draft. In tal senso, è indicativo l’arrivo dell’ex Warriors Travis Schlenk , tra gli artefici delle scelte che hanno portato a Oakland campioni come Curry, Thompson e Green.

In più, il 2022 potrebbe essere il primo anno in cui le franchigie potranno scegliere contemporaneamente giocatori in uscita dal college e atleti delle high school, rendendo la lottery estremamente profonda. Se cosi sarà, la prima scelta ottenuta dai Thunder in questo scambio, potrebbe valere molto di più di quello che sembra.

Ma non è tutto ora quello che luccica.

 

I problemi dello scambio Dennis Schröder-Thunder

Gli Hawks infatti, a causa dei sopracitati problemi con Schroder, hanno dovuto “svendere” un giocatore giovane e con grande talento, su cui la franchigia aveva puntato dando il ben servito senza pensarci troppo al playmaker titolare Teague e smantellando poi un roster che per anni era arrivato ai playoff, trovandosi ora in pieno tanking, nella mani di giovani di grande talento (Young come detto, ma anche John Collins e Tyler Dorsey) ma con poche certezze su cui appoggiarsi nell’immediato.

I Thunder invece, puntano sull’ennesima scommessa del GM Presti, altro genio probabilmente incompreso del mercato, reduce però da qualche scelta poco felice negli ultimi anni (Oladipo, poi rinato ai Pacers, e Anthony su tutti).

Okc infatti, ha scelto di ingaggiare un giocatore difficile da gestire, con addosso l’etichetta di spacca-spogliatoio, che rischia di sbattere contro il muro dello zoccolo duro dei Thunder. Nella peggiore delle ipotesi, Oklahoma rischia di ritrovarsi tra le mani una situazione simile a quella passata con Reggie Jackson, spedito poi il più velocemente possibile a Detroit, ma con in più un vincolo contrattuale molto oneroso di tre anni, difficile da girare ad altre franchigie. In sostanza, OKC rischierebbe di finire dalla padella (Anthony), alla brace (Schroder).

In conclusione, possiamo dire che la trade presenta dei rischi elevati, ma è il massimo che entrambe le squadre potevano ottenere in linea con i loro obiettivi nel breve e nel lungo periodo.

Per NBA Passion, Antonio Sena

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