Orlando Magic 2018-2019 l’anno della verità per diventare grandi o il processo di ricostruzione subirà l’ennesimo stop? Le statistiche non mentono. È dalla stagione 2012-2013 che i Magic sono fuori dai playoff. E non sono mai saliti sopra la 11^ posizione, peraltro raggiunta tre anni fa. La ricostruzione avviata dopo l’era targata Howard procede troppo a rilento. Le occasioni ci sono state per la franchigia della Florida ma non sono state sfruttate al meglio. Nel draft 2013 è stato scelto Victor Oladipo con la quarta scelta, ora superstar a Indiana, ma non ha reso al meglio. Poi nel 2014 sono stati scelti Aaron Gordon e Dario Saric, salvo poi scambiarlo con Elfrid Payton. Ma l’errore più clamoroso fu rischiare su Mario Hezonja alla numero 5, arrivando a colpire un palo in pieno.
Stesso palo colpito con la scelta numero 6 al draft 2017, Jonathan Isaac. Firmati poi Biyombo, Jeff Green, D.J. Augustin e rifirmato Evan Fournier, i Magic cambiano anche l’head coach firmando Frank Vogel.
Ma i risultati non arrivano e anche l’offseason 2017 si rivela impegnativa: vengono presi tanti giocatori di medio valore, ma nessuna vera star.
Nel Draft 2018, per porre fine a questo inesorabile ciclo, i Magic scelgono Mohamed Bamba. Centro di 213 cm per 102 kg dispone di un fisico tutto da costruire ma veramente interessante. Considerati i 239 cm di apertura alare. Record ogni epoca al Draft Combine.
Ora i Magic si trovano alla prima stagione post Howard dove possono costruire qualcosa di concreto: Gordon e Bamba come frontcourt titolare fa ben sperare, considerata la presenza di Vucevic come riserva insieme al dubbio Isaac. Anche se resta l’incognita del playmaker. Basterà per tornare ai playoff dopo 6 anni?
Orlando Magic 2018-2019: le statistiche della passata stagione
Quali sono stati i numeri dei Magic nella passata stagione? Quattordicesimi ad Est, non benissimo, quarti nella Southest division e poco da segnalare. Questi i dati statistici basici di Orlando:
RECORD: 25-57 (.305). 14^ nella Eastern Conference e 4^ nella SouthEast Division.
POINTS LEADER: Evan Fournier 17,8 pt/p
REBOUNDS LEADER: Nikola Vucevic 9,2 rbs/p
ASSISTS LEADER: Elfrid Payton 6,3 ast/p
STEAL LEADER: Elfrid Payton 1,5 stl/p
BLOCK LEADER: Bismack Biyombo 1,2 b/p
DEFENSIVE RATING: 107.7 (20^)
OFFENSIVE RATING: 102.8 (25^)
Orlando Magic 2018-2019: i movimenti estivi
I movimenti estivi 2018 degli Orlando Magic si possono riassumere con un nome e un cognome: Mo Bamba. Il prodotto di Texas University è stato scelto come fulcro principale di una ricostruzione che sembra finalmente partita. Nella speranza di farne un Dwight Howard 2.0.
La dirigenza dei Magic si è comunque mossa nel cercare gregari che occupino pochi soldi per poi dare l’assalto a un big la prossima estate. La prima mossa dell’estate è stato il rinnovo di Aaron Gordon ($76 milioni in quattro anni), fondamentale pedina del nuovo progetto.
Numerose le trade che hanno imbastito i Magic: per prima cosa hanno ricevuto i diritti della scelta 43 (rivelatosi Justin Jackson) e una al secondo giro 2019 appartenente ai Nuggets o ai Wizards in cambio di Jarred Vanderbilt (41^ scelta). Sono arrivati in Florida anche Timofey Mozgov e Jerian Grant in una trade a tre con gli Hornets e i Bulls, dovendosi privare di Bismack Biyombo. Infine hanno ceduto Rodney Purvis in cambio di Dakari Johnson che a sua volta è stato girato insieme a Tyler Harvey (visto anche a Torino) presso Memphis in cambio di Jarell Martin e cash.Per ultima cosa ma non meno importante è stato cambiato l’allenatore, il dopo Frank Vogel sarà Steve Clifford.

Aaron Gordon.
Orlando Magic 2018-2019: l’analisi
Nonostante il tanto entusiasmo per questi giovani molto interessanti, i tifosi dei Magic dovranno rassegnarsi a un’altra stagione dal basso record con poche chance da playoff. Il principale problema, oltre a una chimica tutta da ricostruire, è il posto da playmaker. D.J. Augustin è senza dubbio affidabile ma difficilmente farà fare quel salto di qualità innescando i due lunghi. Alcune volte però potranno essere utilizzati Fournier e Jerian Grant da piccoli con Terrence Ross o Jonathan Simmons da 3.
A livello di riserve i Magic hanno giocatori imprevedibili: Isaac, Iwundu e lo stesso Ross potrebbero rivelarsi giocatori dotati di grande energia oltre a portare punti e agilità. Allo stesso tempo però potrebbero essere dei flop e creare non pochi problemi.
La speranza della dirigenza è quella di non aver perso un’occasione al draft 2017 con Isaac come successo con Mario Hezonja. Quest’ultimo infatti è stato rilasciato tra i free agent dopo che il front-office aveva declinato la sua team option prevista nel contratto da rookie.

