Steph Curry e Kevin Durant: “Stagione da trenta punti a partita per entrambi? Perchè no?”
I Golden State Warriors sconfiggono i Brooklyn Nets, seppur con qualche difficoltà, per 120-114. Protagonisti del match sono stati, ancora una volta, Steph Curry e Kevin Durant. Il primo chiude con 35 punti, 7 rimbalzi e 3 assist, mentre il secondo con 34 punti, 8 rimbalzi e 6 assist.
Durante le ultime 3 partite, tutte vinte dagli Warriors, Curry e Durant stanno tirando con il 58% (77 su 132) dal campo. Entrambi stanno alzando l’asticella, con prestazioni super, e il resto della lega deve sudare per non rimanere indietro.
”Stiamo solo segnando molti tiri.” Ha detto Durant. ”Stiamo giocando più velocemente, il gioco è un po’ più veloce, così stiamo correndo molto in transizione. La stagione è lunga, sono sicuro che ci saranno partite da alti e bassi al tiro. Spero di no, ma sono sicuro ci saranno queste tipi di partite durante l’anno, gli altri ragazzi dovranno quindi salire in cattedra e prendersi tiri anche per noi. Siamo entrambi concentrati sulla partita, e sul giocare aggressivamente su entrambi i lati del campo, e il nostro attacco sta iniziando a girare”.
Steph Curry e Kevin Durant: “Ci fidiamo l’un l’altro in campo”
”Siamo fiduciosi”, ha detto Curry. ”Sappiamo che le partite hanno bisogno di uno sforzo ulteriore in termini di aggressività al tiro e di segnare con differenti quintetti in campo. Stiamo lavorando molto e ci fidiamo l’un l’altro in campo. Cerchiamo di creare il tiro migliore possibile, ma forzando quando è necessario”.
Ciò che fa ancora impressione è il record di 6-1 degli Warriors, contro quello medriocre di 4-3 dell’anno passato. Simbolo di un gruppo affiatato con la voglia di iniziare bene sin da subito, trascinati dal talento offensivo di Curry e Durant.
”A causa di ciò che abbiamo passato l’anno scorso”, ha spiegato Curry. ”Rimane fresco il ricordo di quanto fosse terribile quel periodo, senza energia e senza forze. Ci siamo complicati la vita da soli, e perciò ne abbiamo parlato da squadra. Abbiamo fissato una specie di mini obbiettivi per iniziare la stagione al meglio. Ovviamente non riusciremo a dare spettacolo ogni sera. Questa è la NBA, è pieno di talento là fuori, ma penso che stiamo giocando con molta più concentrazione e impegno di come abbiamo iniziato lo scorso anno. È un buon inizio e un augurio per fare bene nel corso di tutte le 82 partite.”
Infine, sulla possibilità di avere in squadra due giocatori con più di 30 punti a partita di media (Curry 33.9 e Durant 30.3 dopo 7 partite, ndr) Steph si è velocemente espresso così: ”Perché no? Vedremo”.

