LeBron James farà ritorno a Cleveland mercoledì 21 novembre, per sfidare quei Cleveland Cavs lasciati (una seconda volta, ed una volta per tutte) il 3 luglio 2018, per volare a Los Angeles.
In un’intervista concessa per l’occasione a Joe Vardon, che segue i Cleveland Cavaliers per The Athletic, LeBron è tornato sulla celeberrima trade che spedì uno scontento Kyrie Irving a Boston, nell’estate del 2017.
LeBron James is coming back to Cleveland as a visitor, again. It wasn’t supposed to be this way four years ago. Here’s LeBron, on the record, tracing roots to the Kyrie trade and what happened the day Irving was traded @TheAthleticNBA https://t.co/TsjwIVviIp
— Joe Vardon (@joevardon) November 19, 2018
James ha definito quella trade “l’inizio della fine” della sua permanenza in Ohio, e ha svelato qualche nuovo particolare sul suo travagliato rapporto con il proprietario dei Cleveland Cavs Dan Gilbert.
LeBron James su Kyrie Irving: “La trade, inizio della fine”
LeBron vola coi ricordi sul giorno esatto in cui la trade che coinvolse Kyrie Irving, Isaiah Thomas, Jae Crowder e Ante Zizic si materializzò, il 30 agosto 2017.
James racconta come quello stesso giorno, il neo-General Manager dei Cavs Koby Altman gli avesse assicurato che la squadra non avrebbe mai scambiato Irving con i Boston Celtics.
La sera stessa, però, l’accordo tra i due team divenne ufficiale.
E’ oggi opinione di LeBron che sia stato Gilbert a “premere il bottone”, prevaricando il ruolo di Altman, appena promosso GM dopo l’addio di David Griffin:
“Bisogna considerare che in quei giorni Koby (Altman, ndr) aveva possibilità di manovra relative, perché era appena arrivato. Chi dirigeva le cose era qualcun altro, e così era anche quando Griff (David Griffin, ndr) era ancora a Cleveland. David se ne andò proprio per quella ragione (…) tutti sanno che il giorno stesso in cui Kyrie se ne andò, fu l’inizio della fine per me, e per tutto. Non è certo un segreto”
– LeBron James su Kyrie Irving –
James sostiene dunque che fu Dan Gilbert a forzare la mano al suo giovane GM ed accettare la proposta di Danny Ainge e dei Boston Celtics.
That boi Ky was in his ? tonight!!
— LeBron James (@KingJames) November 17, 2018
Nei mesi successivi la trade, Irving e gli altri diretti interessati hanno implicitamente svelato come la motivazione dietro alla richiesta di Kyrie fu l’indisponibilità del fuoriclasse oggi ai Celtics di “vivere all’ombra” di LeBron James.
Kyrie arrivò a Cleveland un anno esatto dopo il primo addio di LeBron, e Gilbert volle fare di lui sin da subito l’uomo-franchigia dei nuovi Cavs.
Il ritorno di James ha permesso a Irving di vincere un titolo NBA e giocare tre finali, ma ha anche in un certo senso “represso” il desiderio, la brama di Kyrie di essere il leader principale di una squadra vincente.
Here’s Kyrie Irving’s response when I asked him for reaction to LeBron’s comments in the @TheAthleticNBA about his departure from Cleveland.
And if you want to know what @Scalabrine thinks check out our Periscope talk @NBCSCeltics. pic.twitter.com/MwyGDMJvff— Abby Chin (@tvabby) November 19, 2018
Seguiteci e dite la vostra su Facebook sul gruppo Passion NBA o su NBA Area, ma anche su Instagram su NBAPassion e sulla nostra pagina Facebook

