Brooklyn Nets fiduciosi di poter firmare Kevin Durant nella free agency

Secondo quanto riportato da Brian Windhorst di ESPN, ‘cresce la fiducia’ dei Brooklyn Nets riguardo le proprie possibilità di firmare Kevin Durant nella prossima free agency.

Nel corso del programma The Jump, l’ex giocatore Kendrick Perkins ha aggiunto che a suo parere i Nets sono i favoriti per firmare Durant. Non solo lui, perchè secondo Windhorst ‘molte persone nell’ambiente NBA sostengono tale ipotesi’.

Il giocatore dei Golden State Warriors diventerà free agent a partire dal prossimo 1 luglio nel caso in cui rifiutasse la player option da 31.5 milioni di dollari presente nel proprio contratto. Sono molti gli scenari possibili per il n°35, tra cui quello di una clamorosa sign-and-trade con la franchigia californiana.

La free agency di KD è stata fortemente segnata dalla rottura del tendine d’Achille, subìta in gara 5 delle Finals NBA, che dovrebbe tenerlo fuori per tutta la prossima stagione. Tonerebbe dunque in campo quando avrà 32 anni, un grande rischio per qualunque franchigia della lega.

Brooklyn Nets: Kevin Durant insieme a Kyrie Irving?

I Brooklyn Nets sono i grandi favoriti per firmare Kyrie Irving, ma negli scorsi giorni è stato fatto un passo indietro. La dirigenza non sarebbe pienamente convinta di puntare sul giocatore dei Boston Celtics senza avere nel proprio roster anche Kevin Durant.

Le dichiarazioni di Windhorst aprono dunque ad una tale eventualità, che renderebbe la squadra di coach Kenny Atkinson una seria candidata al titolo. I Nets hanno, infatti, spazio per due contratti al massimo salariale.

Ottenere Kevin Durant non sarà tuttavia semplice, a causa della grande concorrenza presente sul mercato, principalmente da parte di New York Knicks e Golden State Warriors.

Kyrie Irving-Brooklyn Nets, si raffredda la pista? “Operazione rischiosa”

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Kyrie Irving-Brooklyn Nets, si raffredda la pista che porta nella Grande Mela la star dei Boston Celtics?

Come riportato da Brian Lewis del New York Post, i Nets potrebbero ripensare al piano di portare Irving a Brooklyn, senza un impegno formale di Kevin Durant – l’altro grande obiettivo estivo del gm Sean Marks – con la squadra in vista della prossima free agency.

Brooklyn potrebbe valutare troppo azzardata la prospettiva di arrivare all’ex Cleveland Cavs, con il rischio di perdere al quel punto la giovane star della squadra D’Angelo Russell ma senza delle concrete possibilità di mettere sotto contratto la superstar dei Golden State Warriors, al momento infortunata: “(I Nets, ndr) vedrebbero dei rischi nel portare in squadra l’enigmatico Irving“, senza la presenza rassicurante di Durant.

Kyrie Irving-Brooklyn Nets, un gioco d’incastri

La difficile stagione di Irving e dei Boston Celtics, che in estate andranno incontro ad un probabile stravolgimento dopo i possibili addii di Kyrie e di Al Horford, avrebbe messo in guardia le squadre interessate alla point guard campione NBA 2016. Oltre ai Brooklyn Nets, anche New York Knicks ed i Los Angeles lakers dell’ex compagno di squadra LeBron James tra le squadre interessate.

Per arrivare alla coppia Irving-Durant, i Nets avranno bisogno di creare ulteriore spazio salariale scaricando almeno uno tra i contratti di Spencer Dinwiddie, Joe Harris o del neo-acquisto via Atlanta Hawks Taurean Prince.

Sean Marks, da tre anni general manager della squadra ed artefice delle scelte di Caris LeVert, Jarrett Allen e Rodion Kurucs, e che ha portato a Brooklyn Spencer Dinwiddie, dovrà decidere se blindare subito l’ex point guard dei Los Angeles Lakers o attendere offerte da parte di altre squadre.

Se devo essere onesto” Così D’Angelo Russell al NY Post “La squadra dello scorso anno mi piaceva moltissimo, questo non significa che i nuovi arrivati non siano giocatori di valore, anzi“. Russell sarà eleggibile a partire dal prossimo 30 di giugno per un quadriennale da 117 milioni di dollari.

Boston Celtics-Free agency: via sia Kyrie Irving che Al Horford

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Boston Celtics-free agency piuttosto complicata: se lo scorso anno pareva tutto pronto per migliorare il roster della squadra e renderlo ancora più competitivo nel breve periodo, ora l’intero progetto di Danny Ainge pare crollare, con due All-Star Kyrie Irving e Al Horford ai saluti.

Secondo quanto riportato da Shams Charania sul suo profilo Twitter, i Celtics si stanno preparando ad affrontare un duro scenario che li riguarderà nella free agency 2019: sia Kyrie Irving che Al Horford usciranno dal proprio contratto con i Boston Celtics per sperimentare il loro valore nella prossima ed imminente free agency. Questo il suo tweet:

Boston Celtics-free agency che si chiuderà con tanti giovani e prospettive rinnovate?

Al Horford via, Kyrie Irving via, tanto spazio salariale, giovani interessantissimi come Terry Rozier, Jaylen Brown e soprattutto Jayson Tatum e scelte al primo giro di livello per accaparrarsi ulteriore talento. Questo sembra essere al momento il piano di Danny Ainge, che punterà a rinnovare il roster dopo aver accantonato il fallimentare progetto Hayward-Irving-Horford, il cui “flop” è legato a motivi anche (se non soprattutto) extra-cestistici (l’infortunio dell’ex Jazz in primis), e la condotta di alcuni giocatori nello spogliatoio (Irving, Rozier).

Bleacher Report aggiuge dei dettagli sulla situazione di Al Horford: infatti il lungo ex Atlanta Hawks starebbe cercando di ottenere un contratto di 4 anni con una franchigia diversa da quella dei Boston Celtics.

Il lungo dei Celtics aveva rinunciato alla player option da 30.1 milioni di dollari prevista sul suo ultimo anno di contratto, e diventerà unrestricted free agent a partire dal prossimo 30 giugno.

Celtics, Kyrie Irving è già fuori? “Silenzio radio” dall’entourage del giocatore

Kyrie Irving

Kyrie Irving è sempre più lontano da Boston, a pochi giorni dall’inizio della free agency 2019.

Come riportato da Adam Himmelsbach del Boston Globe, Irving avrebbe nelle ultime settimane – dopa la fine di una stagione deludente per lui e per la squadra – di fatto “evitato” gli ambienti Celtics, contribuendo ad estraniarsi sempre di più dal resto della squadra.

Elementi che, uniti al riportato reciproco interesse tra l’ex Cleveland Cavs ed i Brooklyn Nets ed alle sirene losangeline dell’ex compagno di squadra LeBron James, lasciano intuire la fine dell’avventura in bianco-verde di Kyrie Irving, dopo sole due stagioni.

Secondo Himmelsbach, tra Kyie ed i Celtics le comunicazioni sarebbero da tempo ridotte ai minimi termini, un “silenzio radio” dovuto in parte anche al recente cambio di agente del campione NBA 2016, che siglerà un accordo con Roc Nation Sports, l’agenzia fondata dal rapper Jay-Z con base a Los Angeles.

Nella giornata di martedì, alcuni report avevano parlato di un incontro a breve tra Irving e Danny Ainge, che dovrebbe servire a “fare chiarezza” su posizioni ed intenzioni del giocatore 6 volte All-Star.

Le questioni di mercato in casa Boston Celtics non si esauriscono con la delicata posizione di Irving. Come riportato da Adrian Wojnarowksi di ESPN, Al Horford non eserciterà la sua player option da circa 30 milioni di dollari sull’ultimo anno di contratto, e diventerà unrestricted free agent a partire dal prossimo 30 giugno.

L’obiettivo di Horford e dei Celtics sarà quello di rinegoziare un accordo su base pluriennale, ma meno impegnativo economicamente per la squadra.

Kyrie Irving-Celtics incontro nei prossimi giorni, Boston “cerca chiarezza”

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Kyrie Irving-Celtics previsto nei prossimi giorni un primo incontro tra le parti, prima dell’inizio della free agency 2019.

A riportare la notizia è Shams Charania di The Athletic. L’incontro servirà, nelle intenzioni dei Boston Celtics, a “fare chiarezza” prima del prossimo 30 giugno, ora X per la free agency tra le più calde ed importanti dell’epoca recente nella NBA.

Kyrie Irving ha già annunciato nei giorni scorsi la scontata decisione di non esercitare la player option da 21.3 milioni di dollari prevista sull’ultimo anno dell’attuale contratto, per diventare unrestricted free agent e negoziare – a Boston o altrove – un contratto al massimo salariale. Di qualche giorno fa infine la notizia della separazione tra Irving ed il suo storico agente Jeff Wechsler.

L’ex Cleveland Cavs, reduce da una stagione deludente ed “amara” in bianco-verde nel 2018\19, è pronosticato essere ormai lontano da Boston, e corteggiato attivamente da Brooklyn Nets, New York Knicks e dai Los Angeles Lakers del’ex sodale LeBron James.

L’incontro potrà rivelarsi utile al presidente della squadra e Grande Capo ai Celtics Danny Ainge per capire le reali intenzioni di Kyrie Irving, la cui insondabilità è stata uno dei fattori che hanno fatto desistere Boston dal premere per Anthony Davis dei New Orleans Pelicans dopo mesi di interesse.

Danny Ainge ha sempre ribadito a mezzo stampa che l’obiettivo primario della squadra sarà quello di trattenere Irving a Boston.

Al Horford, i Celtics lavorano ad un’estensione triennale

al horford

Al Horford, i Boston Celtics lavorano ad un’estensione triennale con l’ex Atlanta Hawks, come riportato da Steve Bulpett del Boston Herald.

I Celtics chiederanno al 33enne Horford di non esercitare l’opzione da 30 milioni di dollari sul suo ultimo anno di contratto per rinegoziare con i bianco-verdi un accordo più lungo, e meno pesante sul monte salari della squadra.

Horford avrà tempo sino a martedì per esercitare la sua player option. La scadenza sarà la prima delle sfide che in questa off-season la dirigenza dei Celtics dovrà affrontare: Kyrie Irving diventerà free agent a partire dal prossimo 30 giugno, e vi ancora ben poca chiarezza sulle intenzioni del campione NBA 2016 con la maglia dei Cleveland Cavaliers.

Al Horford, contratto più lungo per alleggerire il payroll dei Celtics

Non è ancora nota l’eventuale cifra del nuovo triennale per Al Horford, giocatore fondamentale per coach Brad Stevens, autore l’anno scorso di un’annata da 13.7 punti, 6.7 rimbalzi e 4.2 assist in 68 partite disputate e 29 minuti d’impiego, nonostante un persistente problema al ginocchio.

Un contratto più lungo e meglio distribuito per Horford aiuterebbe i Celtics, già impegnati per la prossima stagione – virtualmente – per oltre 100 milioni di dollari in salari, ai quali nei piani di Ainge dovrebbe aggiungersi il contratto al massimo salariale di Kyrie Irving.

L’incertezza sul futuro di Irving, unita all’indisponibilità di provarsi di Jayson Tatum, avrebbe nei giorni scorsi fatto naufragare per Boston ogni piano di trade per Anthony Davis dei New Orleans Pelicans. Con una trattativa “lampo”, i Los Angeles Lakers si sono assicurati le prestazioni dell’ex Kentucky spedendo in Louisiana Brandon Ingram, Lonzo Ball, Josh Hart ed un sostanzioso pacchetto di prime scelte.

Durant-Irving, incontro a New York in ottica free agency

free agency 2019

Non è tramontata l’idea di vedere Kevin Durant e Kyrie Irving nella stessa squadra, con i due che si sarebbero incontrati a New York per discutere tale possibilità, come riportato da Ric Bucher di Blacher Report.

Bucher ha fornito i dettagli di ciò che Kevin Durant ha fatto in seguito all’intervento subìto nei giorni scorsi per riparare il tendine d’Achille.

“È fuori dall’ospedale. È andato in un hotel a New York, e lui e Kyrie Irving si sono incontrati. Hanno continuato la discussione riguardo la possibilità di giocare insieme la prossima stagione. KD ha in programma di passare l’estate e il prossimo futuro a New York…ogni indicazione ci porta dunque a dire che Durant cambierà squadra, perchè Irving non firmerà per i Warriors”.

I due all star sono stati accostati diverse volte, e proprio la Grande Mela potrebbe essere la meta scelta da Durant e Irving per il proseguo delle rispettive carriere.

Il mese scorso Stephen A. Smith di ESPN aveva dato per certo l’approdo ai New York Knicks dei due.

Fino a qualche ora fa, tale ipotesi sembrava essere destinata a non realizzarsi. Mentre il giocatore dei Boston Celtics ha rifiutato la player option e diventerà unrestricted free agent a partire dal prossimo 1 luglio; Durant potrebbe restare ai Warriors.

Il report di Bucher dà tuttavia nuove speranze ai tifosi dei Knicks e non solo. Non vanno infatti esclusi dalla corsa i Brooklyn Nets, i grandi favoriti per firmare Irving, che avranno a disposizione spazio per due contratti al massimo salariale.

Nell’eventualità in cui Irving e Durant decidessero di firmare per la stessa squadra, bisogna tuttavia tenere in considerazione il fatto che l’ex Cavaliers sarebbe costretto a giocare la prima stagione newyorchese senza il n°35, che salterà l’intero 2019/2020.

Boston Celtics, Kyrie Irving ed un ulteriore indizio che lo avvicina a New York

Poche ore da free-agent e Kyrie Irving decide di tirare un ulteriore scossone all’ambiente Celtics in vista delle prossime due settimane di trattative e colloqui. Secondo Adrian Wojnarowski di ESPN, Uncle Drew avrebbe deciso di cambiare procuratore e agenzia di rappresentanza: sarebbe ufficiale, infatti, la risoluzione tra la PG e il suo agente di lungo corso Jeff Wechsler.

Sempre secondo ESPN, Kyrie starebbe trattando un accordo con la Roc Nation Sports proprio in queste ore, agenzia newyorkese e con un chiaro collegamento con le due franchigie operanti nella Grande Mela. Una decisione sorprendente o un possibile ulteriore indizio in vista della FA? Vediamo perchè, nonostante siano solo congetture, la seconda ipotesi non parrebbe esagerata.

Kyrie Irving-Roc Nation Sports: più che una scelta professionale, un ‘occhiolino’ ai Nets?

Partendo dal fatto che le seguenti affermazioni possano rappresentare delle mere coincidenze, Twitter è stato invaso da riferimenti e collegamenti abbastanza fondati. Infatti, il presidente della Roc Nation è tale Jay-Z, supporter storico dei Brooklyn Nets. Inoltre, sembra che a livello professionale ci sia una stretta connessione tra il CEO di questa agenzia e il quadro dirigenziale dei Nets.

Come se non bastasse, in aggiunta, tale società veste anche i panni di rappresentate di Kevin Durant, obiettivo n. 1 dei New York Knicks nonostante l’infortunio occorsogli in G5 delle NBA Finals. Oltre al 2-volte MVP delle Finals, la Roc Nation cura anche l’immagine di Henry Ellenson, da qualche mese nuovo membro dei Knicks.

Considerazioni a parte, questi ulteriori dettagli non sembrano di certo essenziali ai fini della trattativa: eppure, la collocazione temporale degli eventi può voler dire qualcosa di più. Coincidenze o frecciatina alle pretendenti? Non lo sapremo mai: resta il fatto che questo mercoledì ci ha restituito un nuovo protagonista dei rumors e della prossima FA, almeno momentaneamente: e costui non ha il Monociglio. 

 

Lakers e Celtics a colloquio con i Pelicans per Anthony Davis, trade più vicina

anthony davis lakers celtics

I Boston Celtics ed i Los Angeles Lakers a colloquio con i New Orleans Pelicans per Anthony Davis, come riportato da Adrian Wojnarowksi, Ramona Shelbourne, Brian Windhorst e Zach Lowe di ESPN.

L’obiettivo dei Pelicans è quello di ottenere quanti più asset possibili, se necessario ricorrendo ad una trade che coinvolga più di due team, come riportato nei giorni scorsi. I Lakers avrebbero proposto a David Griffin, presidente dei Pels, la loro quarta scelta assoluta al draft NBA 2019.

Per i Boston Celtics, l’arrivo di Anthony Davis potrebbe rivelarsi la miglior strategia per trattenere in bianco verde la star Kyrie Irving, dato in questi giorni sempre più lontano da Boston dopo una stagione deludente.

Lakers e Celtics in trattative per Anthony Davis, i Pelicans vogliono Kuzma

Proprio nella giornata di mercoledì, l’agente di Anthony Davis Rich Paul aveva confermato l’intenzione del suo assistito di sondare la free agency nel 2020, anno di scadenza dell’attuale contratto di AD, qualunque sia la squadra cui i Pelicans decideranno di cederlo.

“Non ho idea di dove andrà, e non importa” Così Paul “Perché dovrebbe importarmi? Esploreremo la free agency. Ha un anno di contratto, deve giocare, ma dopo di ciò, posso dirlo: Anthony Davis sarà free agent nel 2020”.

Come riportato da Tania Ganguli del LA Times, uno dei giocatori dei Los Angeles Lakers su cui l’attenzione dei Pelicans sarebbe particolarmente alta è Kyle Kuzma. I Lakers sarebbero però al momento restii a cedere il prodotto di Utah. L’offerta di Rob Pelinka, gm dei giallo-viola, sarebbe imperniata su Lonzo Ball, Brandon Ingram e la quarta scelta assoluta 2019.

In un ulteriore sviluppo di una trattativa sempre più ampia, i New Orleans Pelicans potrebbero girare la scelta dei Lakers ad un terzo team, in cambio di un giocatore di impatto immediato. Al contempo, i Los Angeles Lakers potrebbero “risparmiare” e conservare la loro scelta qualora decidessero di cedere su Kuzma.

I Boston Celtics, dal canto loro, saranno costretti dalla Designated Rookie Extension Rule ad attendere sino al 1 luglio (primo giorno della free agency 2019) per tentare ufficialmente l’assalto a Anthony Davis. Le regole salariali NBA vietano al momento a Boston di avere due “designated players” (Davis e Irving) sotto contratto contemporaneamente.

Boston Celtics, Kyrie Irving non eserciterà l’opzione giocatore sul suo contratto

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Kyrie Irving non eserciterà l’opzione giocatore da 21.3 milioni di dollari prevista dal suo contratto con i Boston Celtics. Il giocatore diventerà così a tutti gli effetti un free-agent dalle ore 18:00 del prossimo 30 giungo, come riporta Shams Charania per TheAthletic.com.

Già nei giorni scorsi si era parlato della permanenza di Kyrie Irving a Boston come improbabile. Ora, rifiutata l’opzione giocatore, sarà libero di firmare un nuovo contratto con i Celtics o altrove, come riportato dal reporter di TheAthletic.com. Per il giocatore dei Celtics, ex Boston al momento, salvo una firma su un nuovo accordo sono possibili diverse piste: si è parlato di Los Angeles, sponda Lakers, soprattutto se la franchigia dovesse andare All in in una trade per prendere Anthony Davis dai Pelicans, ma anche altre piazze molto interessanti, come quella di New York, che voleva andare sul duo Kyrie-KD, prima della notizia della rottura del tendine di Achille di Kevin Durant, subita durante gara 5 delle NBA Finals contro i Toronto Raptors. Restano in piedi anche le piste che lo porterebbero ai Brooklyn Nets, dove prendere praticamente il posto di D’Angelo Russell, anche lui free agent, e Los Angeles Clippers, da Doc Rivers, in una franchigia che ha molto spazio salariale e voglia di fare le cose per bene in estate, andando ad aggiungere i giocatori di talento della free agency.

Dove finirà Kyrie Irving secondo voi in estate? L’opzione Boston Celtics resta in piedi ma al momento è molto, molto difficile da immaginare…

Nets-Hawks accordo trovato, Crabbe ad Atlanta, Taurean Prince a Brooklyn

nets hawks

Nets-Hawks accordo trovato per uno scambio che coinvolgerà Allen Crabbe, Taurean Prince e scelte future, come riportato da Adrian Wojnarowksi di ESPN.

La trade sarà finalizzata e resa ufficiale solo a partire dal prossimo 6 luglio, nell’affare i Brooklyn Nets gireranno ad Atlanta anche la 17esima prima scelta assoluta del draft 2019 ed una prima scelta con protezioni del draft 2020,  e riceveranno dagli Hawks una seconda scelta 2021.

Lo scambio consentirà ai Nets di liberarsi del pesante contratto di Allen Crabbe (18.5 milioni di dollari per la prossima stagione) ed aprire spazio salariale per un secondo contratto al massimo salariale da offrire ad uno dei grandi free agent dell’estate 2019.

Nei giorni scorsi hanno ripreso forza i report di un Kyrie Irving seriamente tentato dall’opzione Brooklyn Nets. Fonti vicine al giocatore, poi smentite dal presidente dei Boston Celtics Danny Ainge, avrebbero parlato di “basse possibilità” che l’ex star dei Cleveland Cavaliers potesse decidere di rimanere in bianco-verde, soprattutto dopo il deludente finale di stagione della squadra allenata da coach Brad Stevens.

Nets Hawks accordo trovato, Brooklyn libera spazio per due max contract

Irving è da tempo uno dei nomi di punta associati sul mercato ai New York Knicks, come i Nets in grado di offrire ben due contratti al massimo salariale (e considerati i capintesta nella corsa al free agent numero 1 dell’estate, Kevin Durant). Grazie alla trade con gli Atlanta Hawks, i Brooklyn Nets potranno disporre di oltre 46 milioni di dollari di spazio salariale.

Come riportato da Wojnarowksi, l’obiettivo principale per il gm dei Nets Sean Marks sarebbe quello di formare a Brooklyn la coppia Durant-Irving. I Nets dovranno inoltre affrontare la free agency di D’Angelo Russell, il miglior giocatore ed unico All-Star della squadra nella stagione 2018\19: Russell sarà restricted free agent a partire dal prossimo 30 giugno, e Marks dovrà decidere se blindare subito l’ex Ohio State Buckeyes o attendere che un’altra squadra si faccia avanti, per poi valutare se pareggiare o meno l’eventuale offerta.

La trade garantirà agli Atlanta Hawks ben 3 prime scelte al prossimo draft NBA (8, 10 e 17). Nei giorni scorsi, Jonathan Givony di ESPN e DraftExpress.com aveva prospettato per Hawks e New York Knicks la possibilità di procedere in sede di draft ad uno scambio che spedisse la scelta numero 3 di New York (presumibilmente R.J. Barrett) ad Atlanta, in cambio della coppia di scelte 8 e 10.

Se la prima scelta 2020 dei Nets, girata ad Atlanta, dovesse cadere tra le 14 di lotteria, gli Hawks otterrebbero con lo stesso criterio la prima scelta 2021 di Brooklyn.

Kyrie Irving, “basse probabilità” di un ritorno a Boston, Danny Ainge: “C’è dialogo”

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Kyrie Irving non crede ad un suo futuro ai Boston Celtics, e non disdegna affatto l’opzione New York City, Manhattan o Brooklyn che sia, per la sua prossima avventura NBA.

E’ questo il bilancio che Ian Begley di NSY TV traccia a quasi un mese dall’inizio della free agency NBA più calda degli ultimi anni. Secondo Begley, in questo momento sarebbero molto basse le possibilità di rivedere Irving di nuovo in bianco-verde per la prossima stagione:

Nei giorni scorsi, alcune persone vicine a Kyrie Irving hanno parlato di ‘basse probabilità’ che Irving possa restare a Boston, aggiungendo come il giocatore non abbia mai smesso di considerare New York (Nets o Knicks) quale possibile destinazione

Ed allo stesso modo, l’interesse di New York Knicks e Brooklyn Nets per il campione NBA 2016 con la maglia dei Cleveland Cavs non è mai stato un mistero.

In marzo, l’allora analyst per NBA TV David Griffin rivelò come Irving avesse avuto un’ottima impressione del percorso fatto dai Nets di Sean Marks e di coach Kenny Atkinson. La suggestione di una coppia Kevin Durant-Kyrie Irving – o addirittura di un big three Durant-Irving-Anthony Davis – è sempre stata il propellente delle voci di mercato attorno ai nuovi ed ambiziosi New York Knicks.

Nonostante un finale di stagione davvero deludente, ed un’annata “da montagne russe” come anche ammesso da coach Brad Stevens, i Boston Celtics non lasceranno nulla d’intentato per evitare di perdere un giocatore sul quale i vertici della squadra hanno sempre puntato.

Danny Ainge, grande capo in casa Celtics e di nuovo al timone dopo il problema di salute accusato lo scorso aprile, ha riferito ai cronisti di colloqui “già in corso” tra Irving e la squadra:

C’è dialogo, ci sono colloqui in corso. Non c’è molto di più da dire al momento, staremo a vedere come si evolverà la cosa, non ho mai avuto lì’impressione, ne mai mi è stato riferito di un’intenzione di Kyrie (Irving, ndr) di voler lasciare Boston