Kyrie Irving uscirà dal suo contratto con i Dallas Mavs con un anno d’anticipo, ma per firmare un’estensione da altri tre anni e 119 milioni di dollari complessivi fino al 2028. Un’estensione sostanzialmente identica a quella che Irving aveva firmato nel 2023 pochi mesi dopo il suo arrivo ai Mavericks via trade.
Kyrie Irving, 33 anni, si è infortunato a marzo al ginocchio sinistro e resterà fuori salvo sorprese per tutta la prossima stagione. Nonostante l’infortunio, la sua permanenza a Dallas non è mai stata in dubbio, l’intenzione della proprietà e del front office è sempre stata quella di rinnovare il contratto con l’ex Cavs e Celtics e così sarà. I Mavs avranno la prima scelta assoluta al draft NBA 2025 con cui selezioneranno Cooper Flagg da Duke, e vogliono essere competitivi nel 2025-26 con Anthony Davis, Klay Thompson, PJ Washington, Dereck Lively II e Naji Marshall in attesa del rientro di Kyrie. Anche il centro Daniel Gafford ha rinnovato il suo contratto con Dallas per altri 3 anni e 60 milioni di dollari complessivi.
Il rinnovo di Irving permetterà ai Mavs di risparmiare sul salary cap e allontanare la soglia del second tax apron, con maggiore flessibilità sul mercato. Flessibilità che servirà per trovare una point guard titolare di rimpiazzo per Kyrie, in attesa di notizie più certe sulle sue tempistiche di rientro, l’ex Cavs resterà out almeno fino al 2027 e potrebbe rientrare per la primavera, in piena (eventuale) corsa playoffs.
