In una fase cruciale dell’ultima stagione della sua gloriosa carriera, Dwyane Wade ha concesso al Los Angeles Times un’esclusiva intervista in cui ha svelato un importante retroscena riguardo i 16 anni trascorsi in NBA.
Mentre il nativo di Chicago continua a raccogliere i saluti dei fan durante la sua “One last dance“, prima di appendere definitivamente le scarpe al chiodo; ha infatti fatto sapere di aver seriamente pensato al ritiro già in passato, precisamente durante l’epoca di maggiore successo per la franchigia della Florida: quella dei Big Three di cui lo stesso n°3 faceva parte insieme a LeBron James e Chris Bosh.
Dwyane Wade si confessa: i problemi alle ginocchia e la prima ipotesi di ritiro
Nonostante i 2 titoli vinti nelle quattro stagioni in cui i tre all star hanno condiviso il parquet, i ripetuti problemi fisici, principalmente alle ginocchia, accusati da D-Wade, portarono a prendere in considerazione l’ipotesi dell’addio al basket giocato.
“Le ginocchia soffrivano davvero tanto. Il mio ginocchio destro aveva due lividi ossei. Mi sono operato tre volte al ginocchio sinistro, e ora ho l’artrite” ,ha detto Wade, “C’è stato un periodo in cui non volevo più giocare per non provare più dolore”
Fortunatamente per gli amanti del basket statunitense, la quinta scelta assoluta al draft 2003 ha lasciato alle spalle tutto ciò, in modo da potersi godere pienamente gli ultimi match in maglia Heat.
La situazione attuale dei Miami Heat non è di certo la stessa di quella durante la quale Wade ha contemplato per la prima volta il ritiro, ma può comunque considerarsi positiva. Trascinati dai 14.1 punti a partita del futuro Hall of Famer, la squadra di coach Spolestra occupa l’ottava posizione della Eastern Conference, l’ultima valida per accedere ai playoff, con un record di 32-36 e due partite di vantaggio sugli Orlando Magic. Sicuramente si farà di tutto per regalare alla leggenda degli Heat un ultima apparizione alla postseason.
