Gli Houston Rockets portano a casa la terza vittoria consecutiva, imponendosi per la quarta volta in altrettanti confronti stagionali con i Sacramento Kings, passando per 130-105 al Golden 1 Center. Recuperato Kenneth Faried, gli ospiti devono fare ancora a meno di Gerald Green, mentre Nenê riposa. D’Antoni fa ruotare ben 6 giocatori (House, Rivers, Shumpert, Faried, Clark e Chiozza), con la second unit che mette a referto ben 48 punti col 49% al tiro (18/37) e il 40% da tre (10/25).
Sugli scudi, come di consueto, James Harden, che non aveva preso parte all’allenamento prepartita con la squadra in seguito alla tragica scomparsa dell’amico fraterno Nipsey Hussle, rapper di Los Angeles ucciso due giorni fa a colpi di arma da fuoco. Nonostante in molti avessero consigliato al Barba di non scendere in campo per l’enorme dolore, il detentore dell’MVP ci tiene a onorare la memoria dell’amico e a non lasciare sola la squadra: per lui una bella doppia doppia da 36 punti, 3 rimbalzi, 10 assist e una palla recuperata col 63% dal campo (12/19), il 58% da dietro l’arco (7/12) e l’83% dalla lunetta (5/6) in appena 29′, pochi giorni dopo la tripla doppia da 50 punti rifilata agli stessi Kings.
Ottima prova anche da parte di Eric Gordon, che dà il suo solito contributo alla manovra offensiva dei Razzi, facendo registrare ben 19 punti col 50% al tiro (6/12 dal campo e 5/10 dalla lunga distanza), mentre Clint Capela sfiora la doppia doppia (7 punti, 13 rimbalzi e 2 recuperi con 3/5 al tiro) e P.J. Tucker dà il suo contributo anche in attacco, chiudendo a quota 13 punti col 43% da tre (3/7).
Harden show con la morte nel cuore, Faried e House danno grinta e energia

Doppia doppia numero 32 in stagione per James Harden, autore di 36 punti e 10 assist in 29 minuti.
Chris Paul, invece, si ferma a 7 punti con un pessimo 25% dal campo (3/12), ma cattura 5 rimbalzi, smazza ben 12 assist e mette a referto anche 2 recuperi e una stoppata. In uscita dalla panchina, spiccano le prestazioni di Danuel House e Kenneth Faried: il primo si rende autore di 19 punti col 50% al tiro (7/14) in 29′, il secondo chiude la sua serata con una doppia doppia da 12 punti e 11 rimbalzi con l’83% dal campo (5/6) e il 50% da dietro l’arco (1/2) in appena 21′. Degni di nota anche gli apporti di Iman Shumpert (8 punti, 4 rimbalzi e una stoppata con +15 di plus/minus in 22′) e Austin Rivers (6 punti, un assist e una palla recuperata con 2/4 da tre).
Houston mette a referto ben 26 triple sulle 61 tentate (43%), eguagliando il record di triple realizzate in una singola gara da un’intera squadra. A chi apparteneva il primato? Sempre ai Rockets, che lo scorso 19 dicembre fecero grandinare conclusioni vincenti da oltre l’arco sui malcapitati Washington Wizards, centrando uno storico traguardo. Sacramento, dal canto suo, tira con appena il 30% dalla lunga distanza (7/23).
Prove più che positive per Buddy Hield, autore di 20 punti, 7 rimbalzi, 5 assist e una stoppata col 50% al tiro (8/16) e il 44% da tre (4/9), Nemanja Bjelica, che fa registrare 12 punti, 6 rimbalzi, un assist e un recupero con l’86% dal campo (6/7) in appena 19′, e il rookie Marvin Bagley, autore di 19 punti, 8 rimbalzi, un assist e una stoppata col 50% da dietro l’arco (2/4) in 28′ in uscita dalla panchina. 10 punti a testa, invece, per Harrison Barnes e Bogdan Bogdanovic.
