Lo stratega che ha portato al titolo NBA i Toronto Raptors ha un nome ed un cognome preciso: Masai Ujiri. Due paroline sulla costruzione che ha messo in piedi scambiando DeRozan: non era facile farlo, ci voleva coraggio e soprattutto lungimiranza. Vincere al primo anno è follia, ma complimenti veramente ai Raptors ed al loro stratega. Come è finita la situazione post trade? I Raptors hanno vinto il titolo NBA, gli Spurs potrebbero già scambiare DeRozan, Danny Green ha avuto una grande fetta emotiva nella vittoria finale, grazie alle sue doti di leader cresciute e sviluppate proprio a San Antonio. C’è tanto di Spurs in questo titolo dei Raptors e soprattutto c’è tanto di Masai.
Masai Ujiri e l’arte di prendere decisioni forti e controverse
Una decisione che fu criticata da ogni parte, scambiare l’uomo franchigia non è facile, Masai Ujiri ci è riuscito non senza, ovviamente, ricevere delle critiche: tante, troppe, ingiustificate in alcuni casi, ma ora è qui, a festeggiare il titolo NBA con la sua costruzione, con la sua scelta di sollevare dall’incarico Casey e di affidare la squadra a livello tecnico a Nurse, a Scariolo ed a tutti i collaboratori.
Complimenti a Nurse, il coach, complimenti a Siakam, Lowry, a tutti gli altri che non siano Kawhi Leonard, di cui parliamo di continuo, perché giustamente è il volto dei Raptors. Ma non si vince da soli, Lowry, Siakam, Danny Green, Ibaka, Gasol, Fred VanVleet, e lo stratega che li ha messi insieme: MASAI UJIRI, il titolo l’ha voluto più del destino.
Il roster costruito durante l’estate e la stagione ha portato a questi giocatori:
- Kawhi Leonard,
- Lowry,
- Ibaka,
- Siakam,
- Gasol,
- VanVleet,
- Danny Green,
- Norman Powell,
- Anunoby,
- Jeremy Lin,
- Patrick McCaw,
- Jodie Meeks,
- Miller,
- Boucher,
- Eric Moreland
Complimenti a Toronto, questa notte è tutta vostra: festeggiate pure, avete aspettato abbastanza!
