I Toronto Raptors sono campioni NBA: Golden State-Toronto finisce 110-114 grazie ai liberi glaciali di Kawhi Leonard nel finale. i Raptors possono finalmente festeggiare in un finale da cardiopalma, in cui prima perdono un possesso palla incredibile e poi recuperano un rimbalzo sull’ennesimo errore finale di Curry, rimasto da solo a tirare avanti il team con Iguodala, Green e privo di Klay Thompson oltre che di Kevin Durant per infortunio.
Una serie folle, finita con la vittoria dei Raptors, con il secondo MVP in due franchigie diverse alle finals NBA per Kawhi Leonard come LeBron James e Kareem solo avevano fatto nella storia del basket americano. La storia è stata scritta, il titolo NBA è volato in Canada dopo una gara 6 veramente bellissima
Golden State-Toronto finale pazzesco per una serie folle
Toronto vince alla grande, ma c’è da dire sicuramente che un fattore decisivo di questa serie di Finals è stata sicuramente la componente infortuni: nulla da togliere ai canadesi, vincere tre gare nella tana dei Warriors è roba da fantascienza, ma quanto successo a Kevin Durant, in campo solo 11 minuti nella serie, prima della rottura del tendine di Achille, e quanto successo a Looney, o quanto successo per finire proprio in gara 6 a Klay Thompson, che abbandona l’arena con le stampelle è qualcosa di incredibile.
Oltre agli infortuni dei quali è giusto e doveroso parlare, il campo ha emesso il suo verdetto: i Toronto Raptors rompono il dominio dei Warriors degli ultimi anni, portano per la prima volta nella storia il titolo NBA in Canada, portando a compimento un ciclo che il Canada sognava da tempo di chiudere. C’è voluto un Kawhi Leonard in versione MVP, un Siakam che nelle prime partite della serie è stato qualcosa di fantascientifico, ma anche un Ibaka finalmente decisivo, Marc Gasol e la sua esperienza, Lowry e la difesa, VanVleet e la sua follia dettata dall’incoscienza di non sapere neanche lui effettivamente che canestri ha preso e realizzato. E ovviamente gli strateghi: Nurse, vittoria dell’anello al primo anno e soprattutto l’uomo dietro le quinte, Masai Ujiri. Scambiare DeRozan non è stato facile, prendere Kawhi Leonard e Danny Green è stato un colpo unico, poi aggiustare in corsa con Marc Gasol anche si è rivelata una mossa intelligente. Ed ora questo titolo NBA 2018-2019 è in grande parte anche suo.
Complimenti ai Toronto Raptors, ma onore come sempre soprattutto agli sconfitti, che escono con le ossa rotte, ma consapevoli di aver fatto il possibile ed aver lottato con tutte le forze!

