In termini tecnici, si chiamerebbe “fare i conti senza l’oste” tra LA Clippers e Toronto Raptors, con la NBA che comunica che le indagini – estese – sul caso Kawhi Leonard Aspiration non sono ancora chiuse, e che pertanto la trade che ha riportato Kawhi in Canada non può ancora dirsi ufficiale.
I Clippers hanno diramato nella serata di giovedì una nota ufficiale in cui prendono atto della situazione, ribadendo la totale estraneità della squadra ai fatti contestati nell’indagine, e la loro piena collaborazione con la lega per una risoluzione rivendicando “trasparenza (…) il 30 giugno abbiamo trovato un accordo per una trade coi Toronto Raptors per Kawhi Leonard. Da allora siamo stati informati che la trade potrà essere ufficializzata solo se i Raptors si assumeranno tutti i rischi derivati da possibili sanzioni imposte sul contratto in essere di Leonard“.
I Clippers ribadiscono poi nel comunicato la loro estraneità ai fatti contestati, ovvero di aver procurato tramite Aspiration, azienda che operava nel settore del green e dell’energia e oggi defunta, ma nel 2021-22 sponsor della squadra, un contratto di sponsorizzazione da 28 milioni di dollari a Kawhi Leonard il quale non ha mai però svolto alcuna attività di promozione della compagnia. Il sospetto, dopo che lo scoop era stato pubblicato dal giornalista d’inchiesta Pablo Torre, è che i Clippers abbiano utilizzato Aspiration per elargire a Leonard “sottobanco” una somma extra rispetto al suo contratto NBA, per aggirare le regole salariali della lega. Inchiesta nata a novembre e che dopo 10 mesi non si è ancora conclusa, come hanno confermato fonti NBA ancora giovedì escludendo tempi certi per una risoluzione. La NBA aveva affidato nei mesi scorsi le indagini interne allo studio Wachtell, Lipton, Rosen & Katz, per fare luce sui legami tra i Clippers, il proprietario Steve Ballmer e Aspiration.
L’azienda ha dichiarato bancarotta nel 2025 e il suo ex CEO Joseph Sanberg è stato condannata a 14 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta e truffa verso gli investitori. Steve Ballmer e i Clippers hanno sempre sostenuto di essere tra le vittime della truffa di Sanberg. Dal 2021 al 2024 Ballmer risultava tra gli investitori in Aspiration, con un investimento nell’ordine dei 50 milioni di dollari complessivi, le indagini dovranno accertarsi anche dei motivi di tale sostegno: investimento o un metodo per “garantire” la copertura del contratto di Leonard al riparo dalle difficoltà dell’azienda?
Tra le sanzioni possibili per i Clippers in ambito sportivo ci sarebbero la revoca di alcune scelte future al draft e persino l’annullamento del contratto in essere di Kawhi Leonard. Cosa che se dovesse avvenire, annullerebbe la trade appena chiusa con i Raptors. Da qui lo stop, senza alcuna certezza sulle tempistiche.
Il 30 giugno scorso i Clippers avevamo spedito Kawhi Leonard ai Raptors in cambio di Brandon Ingram, Gradey Dick e due future prime scelte al draft NBA più due seconde scelte future. Toronto e Leonard sarebbero pronte una volta chiusa la trade a un rinnovo di contratto biennale. Kawhi Leonard avrebbe nel frattempo deciso di cambiare agente e rivolgersi a un nuovo procuratore, i suoi interessi sono stati storicamente curati dallo zio-agente Dennis Robertson sin dall’ingresso di Kawhi nella NBA.
