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NBA Hotspots: i rumors e le novità di giornata verso Free Agency e Draft 2019 (12-13/06)

di Pierluigi Ninni

Nonostante il finale di stagione sia ancora lontano da una definizione certa, i telefoni e i PC degli appassionati NBA impazzano tra caldo e ultimissime dagli States in vista della Free Agency e dell’imminente Draft 2019. Si preannuncia un fine settimana da ‘tastiere bollenti’, in cui parte dei giochi possono essere decisi: in ballo, presumibilmente, il futuro di due dei giocatori più appetibili di questa finestra di mercato: Anthony Davis e Kyrie Irving.

Ma non solo, a poco più di una settimana dal conoscere il destino dei componenti della Draft Class 2019, iniziano ad emergere le idee e le volontà dei 30 front-office, con diverse soluzioni da vagliare alla finestra: molte le franchigie che potrebbero puntare ad un trade-down, in un’annata che non sembra garantire alcuna sicurezza dalla #3 in giù. Da non sottovalutare, inoltre, la possibilità di assistere a diverse trade di contorno (questione J.R. Smith per i Cavs su tutte), in attesa di qualche sorpresa.

Approfittando dello speciale Mock Draft andato in onda su ESPN nella scorsa notte, con Adrian Wojnaroswki e Mike Schmitz (Draft Analyst) assoluti mattatori, facciamo il punto della situazione su tutte le trattative e i rumors intavolati nelle ultime ore, con annesse suggestioni e possibilità.

NBA Hotspots, Free Agency rumors: Kyrie Irving apre ufficialmente le danze

Come volevasi aspettare, Kyrie ha deciso di rinunciare all’accordo da $21.3 M per la prossima stagione, diventando così ufficialmente FA e essendo eleggibile per un nuovo contratto sia a Boston che altrove (Shams Charania, The Athletic). La decisione in questione fa il pari con una notizia ufficiale arrivata da pochi minuti, questa volta ad opera di Adrian Wojnarowski (ESPN), che annuncia il divorzio tra KI e il suo agente di lungo corso Jeff Wechsler. Indizi che preannunciano un addio più che una permanenza, soprattutto se si pensa che dovrebbe essere la Roc Nation a rappresentare Uncle Drew, agenzia presieduta da Jay-Z (storico tifoso ed ex-membro del CEO dei Nets). Al momento solo suggestioni e coincidenze, ma staremo a vedere. Molto, sicuramente, dipenderà dalla vicenda Davis e da quello che succederà prima del gong ufficiale della Free Agency 2019 (00:00 della notte fra il 30 Giugno e il 1 Luglio, orario italiano). Da riportare, però, il continuo corteggiamento dei Brooklyn Nets che, secondo il NY Post, sarebbero anche la metà preferita dal giocatore.

Boston, al momento, sembra essere fiduciosa nonostante il pessimismo che ruota attorno al futuro di Irving: in caso di mancato rinnovo, i Celtics starebbero valutando una trade per Mike Conley, point-guard dei Memphis Grizzlies, che piace anche ai Jazz e ai Pacers. Ipotesi, però, da valutare solo in caso di addio della ex-PG dei Cavs. Nel frattempo, Aron Baynes ha esercitato la player-option da $5.9 M per la stagione 2019-2020: buona notizia per la second-unit di Brad Stevens, che ritrova almeno per un’altra stagione l’australiano.

 

New Orleans Pelicans, impazza la corsa per Anthony Davis

Secondo Brian Windhorst di ESPN, le prossime 24-48 ore potrebbero essere quelle decisive per AD. Al momento, solo due franchigie hanno intrapreso un colloquio formale con David Griffin, ovvero i Los Angeles Lakers e i Boston Celtics. Giallo-viola nettamente favoriti sui C’s, vista la forte volontà del giocatore di firmare per la squadra di LBJ: così forte da costringere, o quasi, il suo procuratore Rich Paul a interrompere i contatti con Danny Ainge. Una cosa è certa: Boston potrà concludere l’eventuale scambio solo dopo l’inizio della Free Agency a causa della Designated Rookie Extension Rule (oltre alla Rose Rule).

Quest’impedimento potrebbe facilitare il compito dei Los Angeles Lakers che, secondo ESPN, avrebbero reso disponibili ‘via trade’ Brandon Ingram, Lonzo Ball e la #4 pick 2019. L’intenzione di Rob Pelinka è quella di escludere dalle trattative Kyle Kuzma, come confermato da Marc Stein (NY Times) nelle scorse ore. Rimane ferma la volontà di NOLA di concludere uno scambio con LAL prima del Draft e che comprenda Kyle Kuzma (Brad Turner, Tania Ganguli, LA Times), per visionare ed avere la possibilità di incontrare diversi prospetti in vista della scelta da adoperare con la #4. In caso contrario, risulterebbe molto complicato concludere l’affare Davis per i Lakers (Woj). 

Sembrano, almeno per il momento, defilati i New York Knicks. L’infortunio di Kevin Durant e il susseguente referto dei medici ,che parla di quasi un anno di stop e stagione 2019-2020 da saltare completamente, hanno imbrigliato i piani della dirigenza: per questo, secondo Bleacher Report, i Knicks starebbero pensando di puntare tutto su Kawhi Leonard, nonostante la straordinaria annata di quest’ultimo e dei Toronto Raptors (ad una sola vittoria dal titolo NBA). Difficile pensare ad un possibile colpaccio dei NYK, considerando anche la poca appetibilità dello young core composto da Kevin Knox, Mitchell Robinson, Allonzo Trier e Frank Ntilikina, espressa pubblicamente anche dalla dirigenza dei Pelicans (Marc Berman, NY Post). In conclusione, secondo SNY, alcuni membri del front-office dei Knicks non sarebbero d’accordo nel sacrificare tutti giovani in un pacchetto per Anthony Davis, paragonando questa scelta alla block-buster trade che portò Carmelo Anthony nella Big Apple.

 

Kevin Durant: come cambia la sua Free Agency dopo l’infortunio?

L’effetto immediato della rottura del tendine d’Achille del piede destro di KD, oltre a smuovere l’organizzazione dei Knicks, sembra non aver cambiato radicalmente le aspettative sul suo futuro. Secondo Woj, la possibilità che il #35 dei Golden State Warriors rimanga nella Baia sono sempre basse: l’esercitazione della player-option da $31.2 M, attualmente, sembra essere la cosiddetta ‘ancora di salvataggio’ per KD.

Paradossalmente, nonostante la sua certificata assenza per l’intera prossima stagione, il verdetto pronunciato dallo staff di The Snake non ha scalfito le certezze delle principali pretendenti per questa sessione di mercato: Nets, Knicks, Clippers e anche i Lakers sarebbero ancora disposti ad offrire il max salariale a Kevin Durant (David Aldridge, The Athletic). Nel caso in cui qualcuna di queste franchigie dovesse bypassare le loro principali alternative di mercato, prima della chiusura della Free Agency potrebbero optare per firmare KD: questa è la suggestione più plausibile.

 

La situazione Kemba Walker e le altre ufficialità 

Sembra sempre più vicino il rinnovo di Kemba Walker con i Charlotte Hornets. Nel pomeriggio di ieri, la point-guard ha speso parole al miele per commentare la sua situazione personale e la sua possibile permanenza nel North Carolina, ai microfoni di Rick Bonnell del Charlotte Observer: “La mia priorità sono e rimangono gli Hornets, sarei disposto anche a rivedere le cifre del nuovo contratto pur di rimanere qui e competere per i Playoff con un roster più completo. Naturalmente, questo non esclude la mia facoltà di incontrare e dialogare con altre squadre, prima di comunicare la decisione finale. Incontrerò a giorni MJ per parlare del mio futuro”. L’idea di Kemba sembra essere molto chiara: tuttavia, il suo rinnovo, anche a cifre meno onerose, intaserebbe definitivamente il salary cap di Charlotte, addirittura a rischio luxury tax in vista della prossima stagione.

Rimangono alla finestra i Dallas Mavericks, i Los Angeles Lakers e i New York Knicks, pronte a garantire il massimo salariale al #15 degli Hornets anche nel caso in cui venisse firmato un MVP-caliber come Anthony Davis o Kyrie Irving, secondo Adrian Wojnarowski (in particolare nel secondo e nel terzo caso).

Altri affari ufficiali di giornata sono l’ufficiale uscita dal contratto di Jonas Valanciunas, che ha rifiutato la player-option da $17.2 M per prolungare il contratto che lo lega ai Memphis Grizzlies. Secondo Woj, il centro lituano vorrebbe rinegoziare tale accordo, sfruttando l’ottimo finale di stagione disputato a Memphis con medie altamente superiore rispetto alla media, nel ruolo di riferimento.

I Chicago Bulls e i Phoenix Suns sarebbero le franchigie maggiormente indiziate in un possibile coinvolgimento in una multiple-teams trade che comprenda Anthony Davis e i Los Angeles Lakers come parti interessate. Entrambe le franchigie sono alla ricerca di una PG e Lonzo Ball potrebbe fare al caso loro. Inoltre, secondo The Athletic, pare che a Chicago la permanenza non sia scontata per nessuno che non si chiami Lauri Markannen e Wendell Carter Jr.: il più indiziato a partire o ad essere coinvolto in scambi è Kris Dunn.

L’ultima ‘bomba’ di quest’oggi, in ottica Free Agency, riguarda il reciproco interesse tra Tobias Harris e i Brooklyn Nets, per The Athletic. La small-forward ex LAC ed ora in forza ai Philadelphia 76ers potrebbe patire, in termini monetari, il rinnovo di Jimmy Butler: secondo fonti vicine al front-office di Philly, l’ex Chicago e Minnesota rappresenterebbe il primo punto sulla scaletta di Elton Brand, GM dei Sixers, per la prossima FA.

 

NBA Hotspots, NBA Draft rumors: molti team attivi ed in cerca di trade

Nonostante il buon contingente di talento presente a questo NBA Draft 2019, molte franchigie sono attivissime in questi giorni per cercare acquirenti con cui adoperare uno scambio o effettuare una mossa di trade up o trade down. Tra queste si annoverano gli Oklahoma City Thunder che, secondo Woj, saranno aggressivi per ricercare un’acquirente per la scelta #21 di quest’anno: una trattativa che si inserisce in un contesto di win-now mode cui OKC starebbe facendo riferimento per la prossima stagione.

Inoltre, i Cleveland Cavaliers sono indiscutibilmente la franchigia più movimentata alla ricerca di occasioni di trade up-down: intrigano le scelte #8 e #10 di Atlanta, mentre la #26 potrebbe essere utilizzata per accaparrarsi un playmaker veterano, compatibile con le caratteristiche di Collin Sexton. Per finire, il contratto di J.R Smith potrebbe essere ceduto proprio nella sera del Draft: favoriti i Miami Heat, che potrebbero inserire nella trattativa la pick #13 ed un contratto di medio livello come quello di James Johnson o di Dion Waiters, ma occhio anche al resto delle squadre presenti in quella zona del Draft, tra la #8 e la #15 (Albert Nahmad, Heat Hoops).

Tornando in Arizona, i Suns sono molto alti su Jarrett Culver e sulla possibilità di poterlo scegliere alla #6, per Sports Illustrated. Caos totale in quel di Washington D.C., dove ancora non è stato nominato un General Manager e dove le idee sono ancora poco chiare ad una sola settimana dal Draft: basti pensare che, dopo circa tre settimane di work-outs, solo ieri i Wizards hanno potuto visionare una papabile 1st round pick, ovvero Keldon Johnson di Kentucky.

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