Sabato sera al Taliercio di Mestre andava in scena uno dei big match della sesta giornata di Lega Basket Serie A: Reyer Venezia-Vanoli Cremona. La Reyer Venezia batte Cremona e riprende la marcia verso le zone che le competono dopo lo stop nel derby di settimana scorsa. In una sfida a basso punteggio e condizionata senza dubbio dalle basse percentuali, sono i lagunari a prevalere di 12 lunghezze (67 a 55) ed a salire dunque a quota sei punti in classifica a pari punti con l’Olimpia Milano. Decisiva la difesa oro-granata, che ferma la Vanoli.
Reyer Venezia-Vanoli Cremona: le chiavi della vittoria Reyer
67 punti segnati sono sicuramente pochi e farli nella partita Reyer Venezia-Vanoli Cremona sarebbe potuto essere un problema, data la grande qualità offensiva degli ospiti. Inoltre la qualità di pallacanestro messa in campo non è stata eccellente, ma la vittoria della Reyer Venezia va oltre queste semplici nozioni: i lagunari sono stati in vantaggio praticamente fin dall’inizio ed hanno letteralmente giocato al gatto col topo per più di 30 minuti, senza tuttavia concedere a Cremona una reale possibilità di riaggancio nel punteggio. I campioni d’Italia sono tornati a mettere pressione sulla palla ed hanno concesso ai lombardi poche possibilità di correre ed ancora meno di tirare senza essere pressati o costretti a forzare, con la prova maiuscola in fase difensiva di due mastini come Bruno Cerella e Julyan Stone, ben coadiuvati da Jeremy Chappell e da Mitchell Watt che protegge benissimo il ferro con due stoppate. Per Venezia sono tre gli uomini in doppia cifra (Austin Daye, Mithcell Watt ed Andrea De Nicolao).
Le chiavi del ko cremonese
Cremona segna solo 55 punti e tira col 35% dal campo nel match Reyer Venezia-Vanoli Cremona (20 su 56), prendendo 11 rimbalzi in meno dei lagunari e con la coppia Wesley Saunders-Jordan Mathews limitata dagli esterni oro-granata a 18 punti complessivi con 8/19 al tiro con ben 7 palle perse: si potrebbe riassumere così la sconfitta lombarda al Taliercio, anche se sarebbe probabilmente riduttiva e meno profonda del dovuto vista l’assenza dei due playmaker Travis Diener e Michele Ruzzier che sicuramente pesa nell’economia del match. Tra i cremonesi in doppia cifra ci vanno Saunders (11+7+4 con anche 4 palle perse, ma senza i suoi domini di fisicità), Topias Palmi (10) e Vojislav Stojanovic (13+3+2 con anche 5 palle perse e 4 recuperate), con Josip Sobin e Matt Tiby letteralmente massacrati dalla fisicità di Watt e Gasper Vidmar, oltre che dal talento di Austin Daye. Un passo indietro netto rispetto al successo con Milano di settimana scorsa, con la speranza di riavere prima possibile sia Diener che Ruzzier.
Up&down Reyer Venezia-Vanoli Cremona
– Julyan Stone lo mettiamo tra i top in questa sfida, nonostante i suoi 0 punti: il giocatore oro-granata mette un’intensità difensiva pazzesca per limitare Saunders e Mathews e questo pesa tantissimo nell’economia del match, se a queste cose però ci aggiunge ben 8 rimbalzi e 6 assist (superato Haynes come miglior passatore nella storia della Reyer) allora si fa presto a definirlo perno fondamentale della sfida. MASTINO.
– Andrea De Nicolao: il play veneto produce 10 punti smazzando anche 6 assist (uno meraviglioso per chiudere un gran pick&roll con Watt) e dando la riprova di essere veramente importante per coach De Raffaele nel suo scacchiere tattico. Tre triple fondamentali, di cui due assistite nella stessa maniera dal compagno di reparto Julyan Stone e tanta difesa. SOLIDO
– Mitchell Watt: 15 punti, 75% al tiro (6/8), 3/4 in lunetta, 6 rimbalzi, 2 stoppate, 1 assist e 7 falli subiti in soli 22′ di impiego. Il lungo con la maglia numero 50 domina in lungo e in largo il confronto con Sobin e risulta un fattore chiave nel match grazie alla sua capacità di rollare e grazie alla sua qualità tecnica. DEVASTANTE
– Austin Daye: 16 punti (6/14 al tiro) e 9 rimbalzi. Questo il tabellino dell’ala americana, che da’ prova del suo talento in buona parte del match. Meno appariscente del solito forse, ma è ben dentro la sfida e lo dimostra catturando ben 9 rimbalzi.
– Ariel Filloy e Michael Bramos: udite udite, scrivono virgola a referto con uno 0/8 dal campo. Non manca l’impegno, ma vederli a quota zero fa strano: il play azzurro fatica molto e sbaglia tante scelte, l’ala greco-americana non segna nemmeno una delle sue solite triple e sembra offensivamente un po’ fuori partita, mentre difensivamente limita bene Mathews. APPANNATI
– Vojislav Stojanovic e Topias Palmi: 9/19 dal campo e situazioni importanti che creano qualche grattacapo alla difesa oro-granata, sono loro due sicuramente i migliori in casa Vanoli. Con Saunders e Mathews limitati, sono loro a provarci più di altri. CORAGGIOSI.
– Josip Sobin e Matt Tiby: 10 punti con 1/8 complessivo dal campo (rispettivamente 1/5 e 0/3), 7 rimbalzi e tantissime situazioni in cui vengono letteralmente triturati da Watt, Vidmar e Daye. Prestazione negativa in fase offensiva ed insufficienti in fase difensiva, non reggono minimamente il confronto con gli oro-granata. ANNICHILITI.

