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Euroleague preview: Olimpia Milano-Baskonia

di Andrea Ranieri
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Aver raggiunto la vetta della classifica vuol dire avere ora delle responsabilità. Quelle di Milano consistono in conferme che devono arrivare già dal match di stasera contro il Baskonia, che vuole dimostrarsi, per l’ennesima volta, mina vagante del campionato. In una competizione il cui livello continua ad alzarsi e le cui sorti non si decidono certo nella metà campo d’attacco, Messina per dare queste conferme ha un’idea ben chiara: la sua Olimpia deve essere la miglior difesa d’Europa; perché la miglior difesa d’Europa gioca per arrivare in fondo e, spesso, vince anche. Un viaggio che parte proprio da Olimpia Milano-Baskonia.

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Con la rosa al completo, Messina dovrà tener fuori tre elementi del proprio roster: i principali indiziati paiono Christian Burns, Aaron White e uno tra Riccardo Moraschini e Andrea Cinciarini. In difesa il primo problema è Tornike Shengelia, con la sua capacità di giocare in post-basso. La scelta per la marcatura ricadrà su Jeff Brooks o Luis Scola, con la consapevolezza di dover evitare il più possibile raddoppi perché sulle rotazioni il Baskonia ha molti lunghi atletici che amano andare a rimbalzo d’attacco, fondamentale in cui Milano soffre ancora molto. Kaleb Tarczewski e Arturas Gudaitis necessitano quindi di fare tagliafuori, perché a rimbalzo dinamico vinceranno i lunghi avversari. L’altro grosso tema è quello del pick and roll di Henry e e Vildoza. L’idea più ovvia sembra quella di far contenere i lunghi, non avendo né Eric né Fall tiro da fuori, e far passare sopra chi difende sulla palla, essendo gli avversari pericolosi al tiro dal palleggio. Passare sopra porterebbe la necessaria aggressività per rendere meno visibili le linee di passaggio su tiratori come Shields, Garino, Janning e, soprattutto, Stauskas.

In attacco prendere possesso dell’area pitturata sarà un’impresa. Eric e Fall, con il loro atletismo, sono grandi protettori del ferro, soprattutto in aiuto. Ma questo non vuol dire che ci sarà necessità di intestardirsi con il tiro da tre punti. Appoggiando la palla dentro, Luis Scola e Arturas Gudaitis potrebbero approfittare della voglia di stoppare dei loro avversari costringendoli a molti falli. Giocando il pallone spalle a canestro potranno aprirsi spazi per gli esterni, che, allora sì, dovranno essere bravi a punire dal perimetro, soprattutto Vladimir Micov, Michael Roll e Amedeo Della Valle. Portare fuori i lunghi spagnoli con il pick and roll è un’altra possibilità, magari forzando cambi su giocatori di uno contro uno come Sergio Rodriguez e Nemanja Nedovic, ma questa è solo l’ultima arma di una squadra il cui arsenale, anche offensivo, è sempre più ampio. Quasi tutti abbiamo pensato che coach Caja dicendo che Milano è la squadra più forte d’Europa stesse esagerando, ma forse ha visto semplicemente ciò che da stasera l’Olimpia dovrà confermare.

Qui Baskonia

Il Baskonia, per cercare di passare al Forum, deve poter schierare il più possibile la propria difesa, potenzialmente letale se già piazzata. La squadra di Perasovic ha fin qui mostrato le proprie falle più grandi in fase di transizione, quando Michael Eric e Youssoupha Fall, spesso presenti a rimbalzo offensivo, non possono proteggere il ferro. L’apporto dei due lunghi è fondamentale, ma per non avere problemi di falli dovranno stare a terra contro le finte di Scola e Gudaitis e dovranno evitare il più possibile i cambi difensivi sugli esterni milanesi. Se potrà tenere i propri centri ancorati in area, allora Perasovic potrà anche richiedere maggiore pressione ai propri esterni, tra cui non spiccano difensori scadenti. Togliere solo l’area potrebbe non essere sufficiente contro una squadra che è prima nel tiro da tre punti e che da esso prende molta fiducia, soprattutto in casa.

Olimpia Milano-Baskonia è una partita speciale per l'italiano Achille Polonara

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In attacco il punto di riferimento principe si chiama ovviamente Tornike Shengelia, che sarà servito continuamente spalle al ferro, per giocare uno contro uno o riaprire su eventuali raddoppi, magari con l’obiettivo di trovare tiri facili per Nik Stauskas, fin qui orrendo, Matt Janning e Patricio Garino o spazi di uno contro uno per Shavon Shields. Luca Vildoza e Pierra Henry dovranno estendere un pick and roll che, giocato solo con Eric e Fall, sarebbe inefficace contro la difesa di Messina. Anche qui trovare i suddetti tiratori è una priorità, magari cercando di giocare con il difensore sul pallone nella schiena per costringere il lungo avversario a contenere uno contro due. Un’alternativa ancora diversa è quella costituita dal nostro Achille Polonara: aprendosi dopo aver bloccato potrebbe far vedere alla difesa milanese uno scenario diverso. Infine, buttarsi a rimbalzo d’attacco; Eric, Fall e Polonara sono bravissimi in questo, mentre l’Olimpia risente in questo fondamentale.

 

 

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