E’ terminata alla semifinale la Supercoppa Lega Basket Serie A 2020 targata Eurosport della Umana Reyer Venezia. Dopo aver disputato le 6 partite del proprio girone chiuso in testa con 4 partite vinte e due sole perse, venerdì la squadra di coach De Raffaele è scesa in campo alla Virtus Segafredo Arena per disputare la prima semifinale in programma contro l’Olimpia Milano.
La semifinale contro Milano
Alla semifinale della Supercoppa 2020 Venezia ci arriva con la qualificazione dell’ultima giornata ottenuta grazie alla vittoria contro la Dolomiti Energia Trento per 78-75. Una fatica che oggettivamente gli oro-granata si potevano risparmiare, se non fossero crollati nel finale della sfida contro la De’Longhi Treviso al PalaVerde.
Di fronte alla Reyer arriva l’Armani Exchange Milano di coach Ettore Messina. Le scarpette rosse hanno dominato tutto il cammino per arrivare al campionato, vincendo il torneo “City of Cagliari“contro Sassari e la stessa Venezia e dominando il girone A con 6 vittorie.
Purtroppo per la Reyer Venezia anche il match di Supercoppa ha pochissima storia, sopratutto nel primo tempo, dove di fronte al 65% da due e al 42% da tre di Milano, Venezia risponde con il 57% da dentro l’arco e un terribile 0/10 da dietro i 6.75. Il risultato al ’20 è 43-23 per Milano. Sembra arrivare una tremenda umiliazione per la Reyer, ma al rientro dallo spogliatoio i giocatori hanno una reazione che li fa risalire al -11. Autore della rimonta è prima Austin Daye e poi il duo De Nicolao-Watt, che provano nell’ultimo periodo a tenere a galla la squadra oro-granata. Milano è troppo più profonda però e riesce quindi a reggere la botta grazie alla super prova di Delaney e Punter.
Superlativi nella Reyer Venezia sono Mitchell Watt con 19 punti, 6 rimbalzi e 8/11 da due accompagnato da Daye (12 punti e 8 rimbalzi) e De Nicolao con 11 punti più 8 assist. Condannano le percentuali troppo basse dal tiro da tre (5/19) e le tante palle perse (18), un mantra del girone veneziano.
Il cammino della Reyer Venezia nel Girone C
L’Umana Reyer Venezia arriva alla vigilia del proprio girone come autentica favorita, con tantissime possibilità di passare in modo facile alla Final Four di Bologna. Il primo match è quello del Taliercio contro Treviso: il match è combattuto e con un alto punteggio, tanto da arrivare agli ultimi 10 minuti sul 62-62. Qui la partita sembra prendere una brutta piega, quando salgono però in cattedra Jeremy Chappel e Stefano Tonut insieme a un quintetto molto difensivo che tiene la De’Longhi a 13 punti nel quarto con il 25% al tiro. Finisce 89-75 per la Reyer.
Rotto il ghiaccio dell’esordio, segue un’altra vittoria alla BLM Group Arena contro Trento per 73-77 al termine di una battaglia. Andamento molto teso e altalenante con questa volta un finale aperto: la spunta Venezia per quattro punti grazie all’MVP delle ultime finali: Austin Daye; 9 punti negli ultimi 5 minuti con il 100% dal campo per lui, oltre alla tripla decisiva a 39.4 secondi del termine sul 73-73. 2-0 in classifica e primo posto in comune con Trieste.
Trieste avversaria dei successivi due scontri di Venezia nel girone, chiusi con una vittoria per parte. La prima spuntata all’Allianz Cloud da parte dei padroni di casa per 76-69 sfruttando una serata con tante palle perse (17 contro 9) e poca precisione ai liberi, 62% da parte della Reyer. Una sconfitta che fa male, e costringe la squadra di De Raffaele a tornare nella laguna con l’obbligo di vincere contro i triestini. Vittoria che arriva in modo dominante, ribadendo ai diretti concorrenti chi detiene ancora il titolo di campione d’Italia. Il finale dice 79-62 complice un terzo quarto da 24-14 che spezza le gambe ai biancorossi. Devastante è Mitchell Watt con 22 punti e 5 rimbalzi insieme a Julyan Stone con i suoi 13 punti e 9 rimbalzi.
Con la classifica in pieno equilibrio, le due partite restanti diventano fondamentali. L’Umana però ha già ribaltato lo scontro diretto con Trieste e quindi in caso di sconfitta della squadra di Dalmasson, basterebbe solo una vittoria. A giocare alle 18 però è la sfida del PalaVerde tra Treviso e Venezia, vinta proprio allo scadere da parte dei bianco-blu. 73-70 il finale, nonostante il vantaggio acquisito nel corso dei primi tre quarti, quando il punteggio era nel 48-57. Poi un crollo verticale negli ultimi 10 minuti con un parziale di 25-13 e la sconfitta nel finale. Decisivo il rimbalzo offensivo a 12.6 secondi dalla fine da parte di Nikola Akele, condannando la Reyer a rimandare l’appuntamento alle Final Four di una partita complice la sconfitta di Trieste a Trento.
La sfida decisiva si gioca al Taliercio, contro la Trento già battuta soffrendo all’andata per 73-77. All’intervallo la qualificazione sembra una formalità grazie al +14 del ’20. Trento, anche se già eliminata, non molla la partita e ritorna sotto addirittura arrivando al -4 a 6 minuti dalla fine. Venezia questa volta usa la sua esperienza per non cedere di testa e grazie al fallo e canestro di De Nicolao ritorna sul +9 chiudendo la partita. Non importa il risultato dell’altra partita del girone, la Reyer si qualifica alle Final Four di Supercoppa per il terzo anno negli ultimi quattro.
Le cifre del cammino targato Reyer Venezia
Al termine delle 6 partite disputate, Venezia arriva alle Final Four con una media di 77 punti segnati e 72.3 subiti. Ottime cifre per coach De Raffaele, che sa di poter contare sulla difesa quando non gira l’attacco, cosa successa più di una volta in questo torneo. L’attacco infatti si piazza 12^ in classifica, mentre la difesa addirittura 3^ (434 punti totali subiti da Venezia contro i 428 della Virtus bologna miglior difesa). Molto del merito va ai cardini difensivi di Venezia, come Chappell, Stone (assente però in attacco con pessime percentuali), Mazzola e il solito Watt.
MVP Reyer in Supercoppa: Mitchell Watt è stato sicuramente il più giocatore più positivo della squadra di coach De Raffaele durante la competizione. Il centro si è reso infatti autore di 14.7 punti, 7.1 rimbalzi tirando con il 52.2%. Decisivo nelle ultime tre partite cruciali per la qualificazione alle Final Four, con 20 punti di media (22-19-19).

