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Mercato Warriors, due giocatori dei Rockets nel mirino?

di Dennis Izzo

Dopo aver mancato l’accesso ai playoffs per la prima volta dal 2011\12, a causa di addii importanti (Durant e Iguodala) e infortuni pesanti (Curry e Thompson), i Golden State Warriors si preparano a tornare ad alti livelli. I Dubs non saranno più l’armata (quasi) invincibile ammirata negli scorsi tre anni, anche perché la competitività è aumentata e non poco, ma hanno tutte le carte in regola per dire la loro in ottica titolo.

La sensazione, però, è che gli Warriors dovranno cercare di rinforzarsi sul mercato, perché Curry, Thompson e Green potrebbero non bastare per contrastare le sempre più numerose rivali e le assenze di Durant e Iguodala peseranno inevitabilmente su entrambi i lati del campo. Prima della trade deadline dello scorso 6 febbraio, Golden State ha scambiato D’Angelo Russell con Andrew Wiggins: l’ex Timberwolves ha fatto registrare 19.4 punti, 4.6 rimbalzi, 3.6 assist, 1.3 recuperi e 1.4 stoppate col 46% dal campo e il 34% da dietro l’arco in 12 presenze.

Il suo faraonico contratto, però, prevede altri tre anni a circa 31 milioni e mezzo di media all’anno, per un totale di poco meno di 95 milioni di dollari. Un contratto normale per una superstar, non per un giocatore che, seppur giovane (25 anni compiuti lo scorso 23 febbraio), non ha trovato del tutto la continuità necessaria per rispettare le aspettative e zittire una volta per tutte i suoi detrattori.

Oltre a ciò, Golden State ha già a libro paga i vari Stephen Curry (circa 88.7 milioni per i prossimi due anni), Klay Thompson (poco più di 157 milioni per le prossime quattro stagioni) e Draymond Green (poco meno di 100 milioni per i prossimi quattro anni, con player option da poco più di 27 milioni per il 2023\24), ragion per cui è lecito attendersi che Wiggins venga presto messo sul mercato per far quadrare i conti e rinforzare la squadra a disposizione di Steve Kerr.

Mercato Warriors: Covington e Gordon i nomi giusti?

In questo senso, gli Warriors avrebbero messo nel mirino due giocatori degli Houston Rockets, ossia Robert Covington e Eric Gordon. Il primo è arrivato, o meglio tornato, in Texas lo scorso febbraio, confermandosi come uno dei migliori 3-and-D della lega tra regular season e playoffs, mentre il secondo è reduce da una delle annate peggiori della sua carriera, tra prestazioni altamente deludenti e svariati infortuni.

Reduci dall’eliminazione al secondo turno contro i Lakers, i Rockets proveranno a fare qualche mossa di rilievo, ma difficilmente cambieranno completamente il volto del proprio roster. Tanti dei giocatori attuali, però, potrebbero finire sul mercato per aiutare il general manager Daryl Morey nel porre le basi per un riscatto immediato dopo una stagione caratterizzata da tanti alti e bassi.

Stando a quanto riporta l’insider di NBC Sports Tom Haberstroh, i Golden State Warriors potrebbero provare a convincere i Rockets a cedere loro uno tra Covington e Gordon mettendo sul piatto una trade exception da 17 milioni. Entrambi i giocatori sono ottimi tiratori che sanno farsi valere in fase difensiva, per cui l’interesse di Golden State non è affatto casuale. Sembra molto difficile, però, che i Rockets decidano di privarsi di uno dei due giocatori per ricevere in cambio una trade exception.

Se è vero che potrebbero verificarsi cambiamenti importanti dalle parti di Houston, è pur vero che per il momento il rebuilding è uno scenario abbastanza utopistico e l’unico obiettivo del front office dei texani è quello di rinforzare l’organico per colmare eventuali lacune tecnico-tattiche.

Qualora non dovesse bastare la sopracitata trade exception da 17 milioni, gli Warriors potrebbero mettere sul piatto anche alcune prime scelte, ottenibili scambiando la seconda scelta assoluta al draft 2020, che i Dubs hanno ottenuto alla Lottery dello scorso 20 agosto. Anche in questo caso, Golden State dovrà farsi bene i conti in tasca: Covington ha un contratto appetibile (poco più di 25 milioni per i prossimi due anni), mentre Gordon ha rinnovato l’accordo coi Rockets a settembre dello scorso anno, firmando un quadriennale da circa 75 milioni a partire dal 2020\21, con i quasi 21 milioni previsti per il 2023\24 non garantiti.

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