Finisce 73 a 85 il match tra Openjobmetis Varese e Virtus Segafredo Bologna. 165esima partita tra queste due veterane del nostro campionato, che segna la vittoria bolognese numero 82 contro i biancorossi.
Entrambe le squadre arrivavano alla sfida da 2 sconfitte pesanti nelle ultime due partite disputate: rispettivamente Varese contro la Acqua San Bernardo Cantù e Vanoli Cremona, mentre Bologna contro Cremona e la Pallacanestro Reggiana.
Openjobmetis Varese – Virtus Bologna: le chiavi del match
Tutte due le società erano in cerca di riscatto, ma alla fine a rialzare la testa è stata la squadra bolognese ,che ha dimostrato più voglia di vincere, ma soprattutto più organizzazione. Infatti durante tutta la durata del match è stato evidente l’ottimo piano partita messo in campo da coach Djordjevic che aveva mal digerito le precedenti brutte uscite dei suoi.
Va detto: ancora la Virtus è parsa molto lontana dalle sue migliori prestazioni. Anche nella giornata di oggi, infatti, gli errori sono stati tanti e le percentuali al tiro non sono state esaltanti. Per esempio, dall’arco hanno fatto registrare solo uno scialbo 28%; mentre dal campo hanno messo a referto 25 tiri su 44, dato sicuramente migliore. E
‘ anche vero che, nonostante ciò, la Virtus è sempre sembrata in controllo della gara. Non ha mai mostrato un predominio netto del campo, ma, questa volta, ha dato l’impressione di non aver mai perso la bussola. Il leader di questa piccola rinascita ovviamente è stato Milos Teodosic. Il serbo ha giocato una gara di grande sostanza ed è parso molto più tranquillo rispetto alle ultime uscite in cui aveva fatto vedere qualche segno di nervosismo di troppo.
L’ex Clippers alla fine ha chiuso con 21 punti con 5 su 10 dal campo e 3 su 9 da tre punti, 7 assist e 5 rimbalzi. Ottime anche le prove di Julian Gamble che ha giganteggiato sotto canestro (13 punti e 12 rimbalzi per lui) e di Vince Hunter che ha attaccato la partita con la consueta ferocia (12 punti con 4 su 7 dal campo). Invece, ancora negativa la prova di Stefan Markovic che fatica a trovare ritmo e continuità in questo avvio di stagione.
Se da una parte la Virtus ha giocato una partita non bellissima, ma solida; dall’altra i varesini sono sembrati ancora una volta sbiaditi e poco lucidi. La formazione di coach Massimo Bulleri ha dimostrato una grossolana confusione in entrambe le fasi: la prima dovuta anche alla buona difesa di Bologna, che ha beneficiato di ottime rotazioni. La responsabilità della seconda, invece, è tutta sulle spalle della Openjobmetis. Troppi tagli dal lato debole subiti e mancati taglia-fuori: queste le due chiavi principali della sconfitta varesina, che nonostante le buone percentuali iniziali da oltre l’arco dei 3 punti (5 su 6 a inizio primo quarto) non è riuscita a continuare e a concludere la partita allo stesso modo. A fine partita, infatti, le triple riuscite sono solo 10 rispetto alle 36 tentate.
Per la Openjobmetis il migliore è stato ancora Luis Scola che ha chiuso con 23 punti con 4 su 8 da tre punti. Ma l’argentino ha guidato la squadra da solo e l’aiuto dei compagni, spesso e volentieri, non è arrivato. Inutile dire che alla squadra di Bulleri serve un netto cambio di marcia.
I tabellini
Parziali singoli quarti: 23-29, 16-24, 21-15, 13-17.
Parziali complessivi: 23-29, 39-53, 60-68, 73-85.
Openjobmetis Varese: A. Morse 2, L. Scola 23, G. De Nicola 4, I. Jakovics 13, M. Ruzzier 4, D. Andersson 3, A. Strautins 9, G. Ferrero 5, T. Douglas 10, M. Librizzi, N. Virginio, A. Van Velsen, coach Massimo Bulleri.
Virtus Segafredo Bologna: A. Tessitori 2, L. Deri, A. Abass 6, A. Paola 5, A. Alibegovic 1, S. Markovic 4, G. Ricci 7, J. Adams 8, V. Hunter 12, K. Weems 6, M. Teodosic 21, J. Gamble 13, coach Aleksandar Djordjevic.

