Al Palaverde va in scena De’Longhi Treviso-VL Pesaro, partita valida per il decimo turno di LBA. In settimana i padroni di casa sono stati protagonisti sul parquet dell’Unipol Arena contro Reggio Emilia, nel recupero della sesta giornata. Una brutta sconfitta arrivata dopo una serie di prestazioni di livello contro Bologna e Cantù. Ospiti che invece volano e attraversano il miglior periodo della stagione, dopo il successo ottenuto in casa una settimana fa, proprio contro gli emiliani di Martino. VL che arriva alla sfida con quattro vittorie di fila e un terzo posto in classifica al pari di Virtus Bologna e Reyer Venezia.
Questa sera si assiste però a un’altra Treviso. I padroni di casa conducono sostanzialmente dall’inizio alla fine il match, respingendo colpo su colpo i tentativi di rientro pesaresi. Finisce 91-81 per una De’Longhi che si rialza immediatamente e sale a quota 8 punti in classifica. Si interrompe invece la striscia di vittorie consecutive della VL. insufficiente in quasi tutti i fondamentali nella sua prestazione al Palaverde.
De’Longhi Treviso-VL Pesaro: l’analisi della gara
Continua la stagione sulle montagne russe per la De’Longhi versione 2020-21. La versione offerta questa sera è lontana parente di quella dell’Unipol Arena e il merito è di un mex perfetto di collettivo e lampi individuali. Una difesa solida, una delle migliori nella stagione trevigiana in LBA ha permesso ai ragazzi di coach Max Menetti di tenere a bada le scorribande pesaresi. Intensità che si è vista anche a rimbalzo, dove non era facile contenere un centro imponente come Cain, ricercato spesso sotto canestro dai compagni.
In attacco sempre ottima circolazione di palla e tanti buoni tiri creati. Ben 21 gli assist complessivi, 11 dei quali di un DeWayne Russell sugli scudi e che chiude il suo match in doppia doppia. Prestazione solida sotto i tabelloni per Christian Mekowulu malgrado una condizione fisica non ottimale. Il centro ex Orzinuovi è l’altro elemento del roster trevigiano a mettere a referto una doppia doppia. Sono infatti 10 i punti con 12 rimbalzi e 4 falli subiti ad impreziosire la sua partita, una delle migliori finora per concretezza e aiuti difensivi. Il miglior realizzatore della gara è perà l’ultimo arrivato Sokolowski con 23 punti, 7 rimbalzi, 2 assist e 3 palle recuperate è lui l’mvp dei trevigiani, meglio anche di un ritrovato David Logan, L’ex Sassari non sbaglia due partite consecutive e segna 18 punti allegando giocate di puro genio e talento alla sua prestazione.
Per Pesaro, come detto, un passo indietro rispetto alle ultime uscite. Gli uomini di coach Jasmin Repesa hanno cercato, seppur mai in maniera così convinta, di rientrare in partita e sbattendo contro la solida difesa dei padroni di casa. Le 15 palle perse hanno condizionato, soprattutto in avvio l’andamento del match, consentendo l’allungo di Treviso. La buona percentuale del tiro pesante non ha mai fatto sprofondare i pesaresi, oltre al buon lavoro sotto canestro di Cain, limitato parzialmente dai lunghi trevigiani. Le giocate di Justin Robinson (22 punti e 7 assist per lui con 4/7 da tre) e di un Marko Filipovity in forma smagliante (come dimostrano i 22 punti e 11 rimbalzi, con un 8/13 complessivo dal campo) gridano vendetta.
Il tabellino del match
Parziali singoli quarti: 29-18; 18-22; 28-26; 16-15
Parziali progressivi: 29-18; 47-40; 75-66; 91-81
De’Longhi Treviso: D.Logan 18, G.Vildera 8, M.Imbrò 6, M.Chillo 6, C.Mekowulu 10, M.Sokolowski 23, J.Carroll 7, N.Akele, D.Russell 12, V.Bartoli n.e, L.Piccin n.e. Coach Massimiliano Menetti.
VL Pesaro: A.Filloy 9, T.Cain 15, F.Massenat, J.Robinson 22, M.Tambone 4, E.Mujakovic n.e, B.Basso n.e, M.Filipovity 22, S.Zanotti 5, C.Delfino 4, M.Serpilli n.e, H.Drell n.e. Coach: Jasmin Repesa

