Finisce 86-88 il derby tra De’Longhi Treviso e Reyer Venezia, terzo match di giornata in LBA. Partita vera quella del Palaverde, molto combattuta e giocata punto a punto fino alla fine. In palio infatti un posto valido per le Final Eight di Coppa Italia, in programma a Milano nel prossimo febbraio. Padroni di casa che gettano così alle ortiche l’ultima possibilità per accedere al torneo, Venezia che invece resta in corsa dovendo recuperare peraltro un match.
De’Longhi Treviso-Reyer Venezia: l’analisi della gara
Gara equilibrata vista l’importanza della posta in gioco e che non ha mai avuto un padrone fin dal suo avvio. Primo quarto in cui si esaltano le transizioni offensive di una De’Longhi Treviso che ama spesso correre. Reyer parzialmente distratta in fase difensiva rispetto al solito e che è letteralmente trascinata da uno Stefano Tonut incontenibile. Il numero 7 orogranata è autore di 13 punti nel primo parziale e con le sue classiche penetrazioni mette in ginocchio la difesa trevigiana. Un limite che si aggiunge a quello sotto canestro per la De’Longhi, che soffre il lavoro in post basso di Mitchell Watt.
La squadra di Max Menetti risponde però nel secondo parziale grazie a una maggiore intensità difensiva e a una serie di palle perse consecutive di marca veneziana. Il contro parziale di 10 a 0 con cui Treviso rientra nel match arriva adottando il quintetto piccolo spesso utilizzato dal tecnico reggiano e che ha come protagonista Matteo Imbrò. Il capitano della De’Longhi mette a referto 5 dei suoi 8 punti totali nel secondo quarto e permette ai padroni di casa di mettere la testa avanti. La prestazione monstre del duo Watt- Tonut permette comunque alla Reyer di andare a riposo sul -1.
Le percentuali da due, fino a quel momento vicine per entrambe al 70 % si sporcano leggermente in avvio di ripresa. Tanti errori al tiro condizionati da una crescita proporzionale delle difese, che costringono a forzare alcune giocate. Inizia a salire anche la pressione in vista del finale, con altre palle perse che si aggiungono a quelle fin lì accumulate. Alla fine saranno rispettivamente 12 e 16 alla sirena conclusiva. Protagonista del parziale per la De’Longhi Treviso è Chistian Mekowulu. L’ex Orzinuovi realizza 11 dei suoi 18 punti conclusivi e controbilancia le sofferenze difensive in marcatura su Watt, con un’ottima prestazione dall’altra parte del campo. La bomba con cui il centro nigeriano chiude il terzo quarto, mette Treviso avanti di 7 prima dell’ultimo epilogo.
Ultima frazione in cui si esalta la maggiore profondità del roster di una Reyer Venezia manchevole dei punti arrivati dalla panchina. Giocatori importanti del calibro di Daye, Bramos e Stone, fino a quel momento assenti, confezionano un parziale di 13-0 per gli orogranata. Per la De’Longhi Treviso lo spettro di un altro blackout già visto in altre uscite. Biancoblu che sbattono contro la difesa veneziana ( la terz’ultima in LBA per punti subiti) e per metà frazione non riescono ad andare a segno. La reazione arriva però, come avvenuto a Varese e con una rubata e un paio di perse avversarie è la chiave di volta che allunga ancora una volta la vita del match.
Nel finale i 2 punti di vantaggio della Reyer rimangono tali, dopo gli errori in lunetta di Mekowulu e De Nicolao, è il rimbalzo offensivo di Daye con fallo subito a decidere il match. Proprio questo dato è quello che maggiormente divide il tabellino. Ben 13 quelli raccolti dalla Reyer, contro i 7 di Treviso per un totale di 30-38 a favore degli orogranata. Venezia che tira male da tre, ma mantiene per tutta la gara una buona costanza realizzativa nel tiro da due.
Per la De’Longhi Treviso bene come detto Mekowulu, oltre a Sokolowski ( 15 punti, con 2/3 da tre e 4 falli subiti) e Russell ( 13 e 5 rimbalzi con però 6 palle perse). Dalla panchina ottime risposte da Chillo e dal già citato Imbrò, mentre delude Logan che non incide con i suoi tiri pesanti. Per il pistolero trevigiano 10 punti, ma 1/6 da tre e 2/7 da due.
Reyer Venezia che ovviamente si gode il career high in Serie A di Tonut, che ai 27 punti aggiunge 3 rimbalzi e 7 assist. Da sottolineare la prova di Watt che chiude a quota 15 e 5 rimbalzi, con un quasi immacolato 7/9 da due punti. Doppia cifra anche per Daye, mentre è solidissima la gara di Vidmar, il solito guerriero sotto canestro.
Il tabellino del match
Parziali singoli quarti: 22-28; 27-20; 22-16; 15-24
Parziali progressivi: 22-28; 49-48; 71-64; 86-88
De’Longhi Treviso: D. Russell 13, D. Logan 10, G. Vildera 2, M. Imbrò 8, L. Piccin n.e, M. Chillo 9, M. Sokolowski 15, J. Carroll 5, N. Akele 6. Coach: Massimiliano Menetti.
Reyer Venezia: D. Casarin 4, J. Stone 6, M. Bramos 7, S. Tonut 27, A. Daye 11, A. De Nicolao 5, L. Campogrande, G. Vidmar 9, J.L. Chappell 4, L. D’Ercole, B. Cerella, M. Watt 15. Coach: Walter De Raffaele.

