Dominante. Questo è l’aggettivo giusto per definire l’annata 2019\20 di Giannis Antetokounmpo. Poi la bolla di Orlando, le otto partite per riprendere confidenza con il ritmo gara e la sanguinosa eliminazione ad opera dei Miami Heat, preceduta da un infortunio alla caviglia in gara 5. La nuova stagione per i Milwaukee Bucks si è aperta tra alti e bassi, nuove aggiunte e partenze pesanti ma con la costante fissa delle prestazioni solide del fenomeno greco.
The Greak Freak scalda i motori: un mese di febbraio da MVP
I Bucks sono attualmente al terzo posto della Eastern Conference, nonostante le prestazioni altalenanti dell’ultimo periodo (prima 5 sconfitte di fila poi 5 vittorie consecutive). In questo arco temporale, il numero 34 ha comunque registrato ottime gare: 33,5 punti, 13.4 rimbalzi e 6.6 assist con la ciliegina sulla torta della vittoria sui Los Angeles Clippers, conclusa con una straordinaria schiacciata che ha incanalato la partita verso la squadra di coach Mike Budenholzer, e il premio di miglior giocatore dell’ultima settimana.
La straordinaria schiacciata contro i Clippers
Il mese di febbraio è stato costellato da alcuni traguardi personali: Antekounmpo ha messo a referto contro i Phoenix Suns l’ottava partita della carriera da almeno 40 punti, 10 rimbalzi e 5 assist ed è poi diventato il terzo/quarto miglior scorer della storia dei Bucks.
Inside Giannis Antekounmpo’s game
In generale la stagione del greco è molto positiva: 29.2 punti, 11.8 rimbalzi e 5.9 assist, mostrando progressi per quanto riguarda la capacità di impattare la partita con azioni che non finiscono nel boxscore. I punti di forza del due volte MVP sono noti ma non scontati come l‘abilità di concludere regolarmente nei pressi del ferro (76,3% da una distanza inferiore ai 5 piedi) e di servire i compagni ben posizionati negli angoli (Brook Lopez e Bryn Forbes i target migliori in questa situazione) dall’altezza della lunetta.
La componente fondamentale nel gioco della quindicesima scelta assoluta al draft 2013 è tuttavia il modo in cui riceve la palla: quando riesce a prenderla in situazioni dinamiche magari dopo un pick and roll o nel momento in cui ha catturato il rimbalzo in difesa, il 5 volte All-Star riesce sempre a creare vantaggio per se o per i compagni . Altra storia è se deve creare dal palleggio in situazioni statiche dove si evidenziano tutti i limiti tecnici e di letture mostrati già nella serie contro i Toronto Raptors e gli Heat.
Nell’altra metà campo, Giannis Antetokounmpo rappresenta l’ancora difensiva della squadra attorno al quale ruota un sistema ben oliato composto da giocatori già nominati nei quintetti difensivi di fine anno come Jrue Holiday e lo stesso Lopez. La specialità della casa sono sicuramente le stoppate (1.4 per partita) ma in generale è tutta la fase di protezione del ferro ad essere elitaria: gli avversari contro di lui tirano nei pressi del canestro solamente con il 57,5%. Altro fattore importante è il contributo che riesce a dare grazie alle braccia lunga deviando o rubando la palla (1.2 recuperi di media).
Giocate del genere cambiano il corso di una partita
What’s next? Le ambizioni future per Giannis Antetokounmpo
Il Defensive Player of The Year dell’anno scorso ha firmato lo scorso dicembre un’estensione contrattuale da 228.2 milioni di dollari in 5 anni, il quale è anche il contratto più ricco mai stipulato in NBA.
Contratto che contiene un’opzione di uscita al termine del quarto anno che da un lato rappresenta una sicurezza per Milwaukee che si assicurerà le sue prestazioni fino alla stagione 2024-2025 ma dall’altro stimola il front office a costruirgli attorno una squadra che possa puntare all’anello. L’aggiunta di Holiday, ottimo ball handler e difensore sulla palla, va vista nell’ottica di puntare al titolo nel più breve tempo possibile. Giannis Antetoukounmpo ha ancora molta strada davanti a sé nella sua carriera ma allo stesso tempo ha molta fame di vincere.

