La NBA ha avviato un’indagine sul contratto che Gary Trent Jr ha firmato nei giorni scorsi con i Milwaukee Bucks, da 64 milioni di dollari in 4 anni e che aveva fatto parlare al momento della firma per via dell’importo, considerato troppo elevato rispetto al reale valore del giocatore.
Trent Jr era free agent e reduce da un’annata in calo rispetto alle stagioni precedenti. Milwaukee lo ha comunque blindato con un contratto che gli frutterà oltre 15 milioni di dollari a stagione di media, per i prossimi 4 anni, di più rispetto a altri free agent reduci da stagioni migliori come ad esempio Rui Hachimura e John Collins, con LA Clippers e Detroit Pistons rispettivamente. Per dare un’idea delle proporzioni, il nuovo contratto di Gary Trent Jr coi Bucks è nell top 10 dei contratti più ricchi firmati in questa free agency 2026.
Le indagini dovranno verificare se Trent Jr e i Bucks avessero stipulato una sorta di accordo “sotto banco” con cui la squadra avrebbe potuto impegnarsi lo scorso anno a ricompensare il giocatore in futuro, qualora avesse accettato – come avvenuto nel 2024 e nel 2025 – di firmare a cifre pari al minimo salariale per i veterani a Milwaukee. I Bucks – sempre seguendo tale ipotesi – avrebbero così risparmiato negli anni sulla luxury tax e sul margine verso il second tax apron. Il problema è che nella NBA questo tipo di comportamento – se provato – è illegale e passibile di una violazione delle regole salariali.
Nel 2025-26 Gary Trent Jr ha avuto medie da 8.1 punti col 36% da tre, sotto le medie in carriera e perdipiù con una squadra perdente. Stride dunque la discrepanza tra contratto oggi e rendimento attuale, qualcosa che avrebbe fatto “storcere il naso” e dubitare “più di un addetto ai lavori” nei giorni scorsi a Las Vegas, capitale estiva della NBA che lì gioca la sua Summer League a luglio. Non esiste ovviamente una regola che impedisca a una squadra di siglare con un giocatore un contratto qualsiasi, purché entro le regole salariali, ciò su cui si insisterà è la possibilità di un accordo pre-esistente tra i Bucks e il giocatore.

