Home Basket femminileLa politica USA all’attacco: “Tsai lavora per Pechino, non può far parte della NBA”

La politica USA all’attacco: “Tsai lavora per Pechino, non può far parte della NBA”

di Michele Gibin
joe tsai

Il deputato del Michigan John Moolenaar, presidente della commissione parlamentare House Select Committee on Chinaha chiesto alla NBA di “valutare” la posizione di Joseph Tsai, proprietario di maggioranza dei Brooklyn Nets e delle New York Liberty, all’interno della lega, dopo aver inserito Tsai e Alibaba, il noto sito di ecommerce cinese, in una “lista nera” di figure e aziende che operano sul territorio degli Stati Uniti che farebbero parte del “comparto industriale e militare” di Pechino.

Nella stessa azione, per voce del suo presidente la Commissione ha chiesto a Ted Leonsis, proprietario degli Washington Wizards e delle Washington Mystics, “di cessare la partnership commerciale con Alibaba“, sponsor delle squadre.

Si tratta di una delle tante pieghe che la guerra commerciale e sottotraccia che gli Stati Uniti hanno ingaggiato contro la Cina, ha preso. Solo poche ore fa in un discorso, il presidente USA Donald Trump ha accusato la Cina di aver sottratto dati a oltre 200 milioni di elettori e di aver truccato le elezioni del 2020, quelle che il tycoon perse contro Joe Biden e che portarono al tentativo di colpo di stato del 6 gennaio 2021 con l’assalto alla sede del Congresso USA. Il Pentagono ha inserito a giugno Alibaba nella lista nera di aziende che mettono a rischio la sicurezza nazionale e che lavorano per l’industria militare e della difesa cinese, accuse che un portavoce della compagnia ha smentito: “Alibaba non è un operatore della difesa cinese (…) abbiamo fatto causa al ministero della guerra (della difesa USA, ndr) per contestare tali accuse e faremo ogni passo necessario per difendere l’azienda da ogni tentativo di mala interpretazione“.

Il deputato Molenaar ha dichiarato che al momento “non siamo a conoscenza del fatto che Tsai abbia giurato fedeltà all’America al netto dei suoi investimenti qui. Questo è il momento in cui la NBA deve decidere se vuole tenersi un proprietario che opera attivamente contro gli interessi degli Stati Uniti, e che supporta le forze militari cinesi“.

Pressioni cui né la NBA né Leonsis hanno per ora ceduto: la holding di Ted Leonsis ha comunicato che non intende sospendere i contratti in essere con Alibaba, “e che non commenterà oltre sulla vicenda“. Joseph Tsai è nato a Taipei ed è cittadino taiwanese e canadese.

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