Home Lega Basket AL’Openjobmetis Varese attende Sassari per tentare l’impresa e tenere accesa la speranza

L’Openjobmetis Varese attende Sassari per tentare l’impresa e tenere accesa la speranza

di Omar Valentini
Coach Massimo Bulleri Openjobmetis Varese

Il match inaugurale della 21° giornata del campionato 2020/21 andrà in scena alla Enerxenia Arena alle 19:00 di sabato 6 marzo: per la Openjobmetis Varese si inaugura la parte finale della stagione, quella in cui non si potrà davvero più sbagliare nulla. Avversario di turno sarà un grande ex, visto che l’Openjobmetis se la vedrà contro la Dinamo Sassari dell’adorato ex Gianmarco Pozzecco , squadra contro la quale per vincere servirà un’impresa.

Con Egbunu, l’Openjobmetis Varese prova a cambiare le carte

La prevedibile sconfitta di settimana scorsa sul parquet della Virtus Segafredo Bologna ha visto l’esordio in maglia biancorossa di John Egbunu, il lungo che il GM Conti ha individuato come l’uomo capace di dare quel peso in area che è mancato alla Openjobmetis da inizio stagione. Il lungo di origine nigeriana ha ben impressionato, collezionando 13 punti e 6 rimbalzi nella sua prima uscita ufficiale. Questo era il segnale che lo staff tecnico si aspettava dal nuovo innesto, che permetterà di schierare Luis Scola da ala forte, garantendo la copertura del pitturato con l’atletismo e la fisicità di cui il nigeriano dispone.

Contro due pari ruolo come Happ e Bilan, per i lunghi varesini il compito si presenta molto complesso. La Dinamo però non è al meglio: coach Pozzecco è infatti alle prese con le precarie condizioni fisiche di Bendzius, uomo fondamentale nello scacchiere dei sardi, che ha rimediato un infortunio al ginocchio e sarà costretto al forfeit. In un momento in cui Sassari è costretta a giocare ogni 3-4 giorni (solo due giorni fa la sconfitta in Basketball Champions League contro Saragozza), per Varese l’obbligo è quello di provare il tutto per tutto per centrare un’impresa che, in egual modo sotto il punto di vista della classifica e del morale, potrebbe davvero cambiare la stagione.

Per raggiungere l’obiettivo, sarà indispensabile rivedere l’approccio tattico offensivo: Varese è di gran lunga la squadra che tira di più da tre punti in tutta la lega, e ora che coach Massimo Bulleri non può più contare su Ingus Jakovics, accasatosi settimana scorsa a Kiev, la truppa degli arcieri biancorossi si è accorciata. L’aggiunta di Egbunu consentirà quindi di schierare un centro “vero” per l’intera durata della gara, con Anthony Morse pronto a dare freschezza in rotazione. Per questo sarà importante cercare con più costanza il gioco interno, sfruttando poi le doti di Strautins e dello stesso Scola nell’aprire le difese per colpire da lontano, con meno frequenza ma più efficacia.

Una salvezza da conquistare con la suggestione Sacchetti sullo sfondo

Per la Openjobmetis Varese è dunque arrivato il momento clou della stagione: le due sfide interne contro le squadre sulla carta più rodate Sassari e Pesaro dovranno per forza portare in dote almeno un successo, perché altrimenti la classifica rischierebbe di diventare davvero difficile da scalare. Al di là di ciò che succederà infatti fuori dal campo, per quanto riguarda il possibile blocco delle retrocessioni ancora al vaglio della Lega, Varese dovrà riuscire ad ottenere la permanenza in Lega Basket Serie A sul campo, contando solo sulle proprie forze.

In questo clima di attesa e tensione per i prossimi impegni, la Prealpina ha lanciato un’indiscrezione secondo la quale Meo Sacchetti potrebbe essere il nome giusto per la panchina biancorossa nella prossima stagione. Pare chiaro che in questo momento le preoccupazioni debbano essere altre: è più che giusto, oltre che rispettoso, lasciare a coach Bulleri e alla squadra la fiducia e la concentrazione necessarie per raggiungere l’obiettivo salvezza, senza il quale qualsiasi discorso legato al futuro perderebbe di senso. Il nome di Sacchetti però scalda tanti cuori degli appassionati varesini, ed è scontato che il coach della Nazionale riporterebbe entusiasmo dopo una stagione che, comunque andrà a terminare, non soddisferà i palati fini dei tifosi della Openjobmetis.

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