Home Lega Basket ALa Virtus Bologna tra delusioni e dubbi legati al futuro

La Virtus Bologna tra delusioni e dubbi legati al futuro

di Marco Baroni
Virtus Bologna Sasha Djordjevic

A questo punto della stagione, la Virtus Bologna ha visto sfumare l’obiettivo più importante: raggiungere almeno la finale di Eurocup, in modo da approdare in Eurolega. Purtroppo per il movimento del basket italiano, i bolognesi sono stati eliminati dall’Unics Kazan. La compagine russa è riuscita a sconfiggere per due partite consecutive (gara 2 e gara 3 delle semifinali) le V nere, che erano rimaste imbattute per 19 partite di fila. Dopo aver vinto gara 1, nella partita successiva è mancata lucidità e concentrazione (i bianconeri erano andati in svantaggio e avevano sfiorato la rimonta). Nel match decisivo, invece, la solita difesa solida non ha funzionato e l’Unics Kazan ha giocato meglio dei felsinei ed è sembrata mentalmente più granitica nell’intenzione di conquistare la vittoria.

Gli obiettivi della Virtus non sono certo finiti. Per la prima volta da quando è tornata in LBA potrà giocare i playoff. Sicuramente la squadra di Djordjevic è una delle pretendenti al titolo finale, ed oramai solo vincere il campionato potrebbe salvare il progetto dell’attuale stagione.

Virtus Bologna, si può parlare di fallimento di un progetto?

Dopo l’anno scorso sfortunato per l’interruzione del campionato e delle coppe a causa della pandemia, quest’anno la Virtus Bologna ha avuto la possibilità di giocarsi le sue carte in tutte le competizioni. Rispetto all’anno scorso, in campionato c’è stata però più discontinuità. Mentre in Eurocup non è riuscita a portare a casa il risultato agognato nelle due partite più importanti. Oltre al campionato, che è ancora tutto da decidere, i bolognesi non hanno vinto nessun trofeo quest’anno, molte volte fallendo incontri chiave.

C’è da dire che il roster della Virtus è composto da molti giocatori giovani che, seppur talentuosi, magari non hanno ancora l’esperienza per reggere la pressione e ciò potrebbe portarli a non rendere al meglio. Ma il progetto della Virtus consiste anche in questo: nel fare crescere giocatori giovani, in questo caso per la maggior parte italiani in modo da innalzare il livello anche della Nazionale.

Dopo la prima stagione completa, con questo progetto che evidentemente ha bisogno di altro tempo per decollare, non si può parlare di fallimento totale. Quest’anno è sfumato un obiettivo importante ma per la prossima stagione ci sono le basi per fare meglio di quest’anno.

La situazione attuale e da dove ripartire

Per la stagione 2021-2022, la Virtus Bologna potrebbe decidere di intraprendere diverse opzioni. Partiamo dalla situazione contrattuale virtussina. I giocatori legati ai bianconeri fino al 30 giugno 2021 sono 6: Stefan Nikolic, Giampaolo Ricci, Vince Hunter, Julian Gamble, Kyle Weems e Stefan Markovic. Inoltre anche il coach Sasha Djordjevic, dopo il mancato rinnovo a causa dell’esonero-reintegro di quest’anno, è in bilico e il suo contratto terminerà a fine stagione. I contratti di altri giocatori come Milos Teodosic, Josh Adams, Amar Alibegovic e Amedeo Tessitori scadranno nel 2022. Si parla di contratti più lunghi solo nel caso di Awudu Abass (2023), Marco Belinelli (2023) e Alessandro Pajola (2025).

La prima opzione sarebbe quella di far partire i giocatori in scadenza di contratto, rifondare il roster e cambiare allenatore. Nel caso di una partenza di Djordjevic, difficilmente Markovic, che si era dimostrato in disaccordo riguardo all’esonero dell’allenatore serbo, rimarrà in bianconero. La dirigenza potrebbe decidere di rifirmare Vince Hunter, in virtù delle ottime prestazioni di quest’anno. Gli altri giocatori potrebbero essere sacrificati per fare spazio a nuovi volti. Nonostante il contratto in scadenza nel 2022, l’età di Milos Teodosic (35 anni nel 2022) potrebbe spingerlo a cercare altre destinazioni in Eurolega per giocare le sue ultime stagioni ai livelli più alti. L’esonero di Djordjevic non favorirebbe la permanenza del play serbo, in quanto, anche se entrambi professionisti, i due sono molto legati.

In alternativa, si potrebbe dare fiducia un altro anno al coach serbo, attuando comunque qualche modifica alla squadra con qualche innesto. Anche perché si è arrivati veramente a un passo dal raggiungere l’obiettivo stagionale, quindi tutto il percorso compiuto fino ad ora non è da buttare (anche in caso di cambio allenatore) e il roster è di alto livello.

Anche se l’atmosfera che aleggia intorno alla società è quella che porta a pensare che durante la off-season ci saranno dei cambiamenti, più o meno incisivi. Le vere certezze della Virtus del futuro sembrano ad ora essere Marco Belinelli e Alessandro Pajola: tutto quello che gravita intorno a questi due verrà valutato e poi si deciderà quali giocatori salutare e quali accogliere. In ogni caso, l’obiettivo numero uno del presidente Zanetti sarà quello di rafforzare ancora la squadra per renderla ancora più competitiva per la prossima stagione.

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