Ultima giornata di campionato per UnaHotels Reggio Emilia e Reyer Venezia alla Unipol Arena, padroni di casa senza obiettivi e privi dell’infortunato Koponen e del tagliato Sims. Lagunari senza Bramos, Vidmar e Watt. Per gli ospiti un successo oggi permetterebbe di sperare in un quarto o addirittura terzo posto in caso di ko di Brindisi e/o Sassari, quindi c’è la voglia di vincere per sperare in buone notizie dagli altri campi. Bianco-rossi che cercheranno di onorare l’impegno pur essendo già salvi, senza regalare nulla ad una Reyer che ha la testa ai playoff che partiranno a breve.
Il match giocatosi alla Unipol Arena – però – vede gli oro-granata al comando delle operazioni per almeno 35′ prima del tentativo di suicidio finale non portato a compimento per fortuna delle coronarie del tecnico livornese. Il finale della Unipol Arena è 65-71 in una partita – come detto – sempre comandata dagli ospiti, guidati da un super Austin Daye da 20 punti e dall’ottima prova di Jeremy Chappell. Da valutare l’infortunio al ginocchio di Wes Clark, che fa preoccupare De Raffaele in vista della post season.
A Reggio non basta una reazione d’orgoglio negli ultimi 10′ e l’ennesima doppia doppia di Frank Elegar da 14+12. Da segnalare il “non entrato” di Stefano Tonut: riposo precauzionale in ottica playoff. La sconfitta di Sassari a Cantù regala una buona notizia comunque agli oro-granata, che nello scontro titanico dei playoff avrà il fattore campo a disposizione.
UnaHotels Reggio Emilia-Reyer Venezia: le chiavi della gara
Un successo ampiamente meritato per la Reyer Venezia, che gioca 26′ con il pilota automatico e di grande pulizia cestistica fino al massimo vantaggio di +28, prima di rilassarsi e permettere alla UnaHotels Reggio Emilia di rientrare al -4 del 39′. La squadra oro-granata distribuisce ottimamente i punti tra i vari interpreti a disposizione di coach De Raffaele nei primi 20′, segno di come il gioco corale e la voglia di passarsi la palla abbia fatto la differenza contro dei remissivi ragazzi di Attilio Caja.
Le triple (9/16), le folate di Clark e gli assalti di Chappell fanno a pezzi la difesa bianco-rossa, con Daye che manda in fuga i suoi con giocate sopraffine. Ecco, proprio il talento, la solidità e la precisione da dietro l’arco scavano la fossa da cui Reggio proverà ad uscire negli ultimi 15′ con una reazione d’orgoglio. La verticalità di Elegar è dominante contro una Reyer priva di Watt. Lemar attacca con costanza il ferro contro una difesa oro-granata apparsa remissiva negli ultimi minuti: in attacco i ragazzi di De Raffaele si spengono praticamente del tutto.
Troppi possessi gettati al vento con poco ritmo e poca propensione al passaggio, un campanello d’allarme per i playoffs, dove non si può sbagliare davvero nulla. Successo meritato per Venezia, figlio del talento smisurato di un Austin Daye in versione MVP e di una difesa stritolante per 26′, con le triple e la fisicità a spazzare via Reggio Emilia, che ha opposto poca resistenza. I rimbalzi sono un fattore nel tentativo di rientro reggiano, ma le triple non sono precise ed è sipario sul 65-71 e sulla stagione dei reggiani.
Tabellini della gara
Parziali singoli quarti: 16-24; 9-24; 20-13; 20-10
Parziali progressivi: 16-24; 25-48; 45-61; 65-71
UnaHotels Reggio Emilia: F.Baldi Rossi 7, P. Koponen n.e., T.Kyzlink 7, B.Taylor 7, J.Johnson 6, B.Lemar 11, M.Diouf 2, C.Porfilio n.e, L.Candi 9, F.Bonacini , F.Elegar 14, J.Soliani n.e. Coach: Attilio Caja.
Reyer Venezia: S. Tonut n.e, A. Daye 20, W. Clark 8, I. Fotu 9, A. De Nicolao 10, B. Cerella 0, J. Stone 2, J. Chappell 12, V. Mazzola 4, L. Campogrande 6, D. Casarin 0, L. Possamai n.e. Coach: Walter De Raffaele
MVP: Austin Daye, 20 punti in 20′ (7/10 al tiro), 5 rimb, 25 val.

