Home Lega Basket AOlimpia Milano-Virtus Bologna: cosa aspettarci dalla finale scudetto

Olimpia Milano-Virtus Bologna: cosa aspettarci dalla finale scudetto

di Marco Baroni
Virtus Bologna Olimpia Milano

Olimpia Milano e Virtus Bologna, la sfida più attesa è alle porte. Negli ultimi giorni sono state delineate le due squadre che si affronteranno nella finale scudetto della stagione 2020-2021 di Lega Basket Serie A. Saranno l’Olimpia Milano e la Virtus Bologna infatti le squadre a contendersi il titolo, dopo essersi imposte per 3-0 sulle loro avversari in semifinale (rispettivamente Reyer Venezia ed Happy Casa Brindisi). Dopo le serie delle stagioni 1978-1979 e 1983-1984, dalle quali erano sempre usciti vincitori i bianconeri, le due compagini si incontrano in finale per la terza volta nella storia. 

Le due finaliste sono le squadre con più scudetti in Italia e una delle rivalità più storiche del basket nostrano. Il fatto che ci possa essere il pubblico nei due palazzetti darà ancora più significato alla serie, visto che il fattore campo si farà sicuramente sentire.

Olimpia Milano-Virtus Bologna: come ci arriva l’Olimpia?

L’Olimpia Milano arriva da una stagione strepitosa e giocata a livelli altissimi sin da inizio stagione. Dopo il terzo posto in Eurolega, senza dubbio, tutta la squadra è pronta a dare il massimo per concludere al meglio la stagione. La squadra di coach Ettore Messina arriva da due serie playoff vinte, entrambe per 3-0. In queste partite, l’Armani Exchange, non ha mostrato grandi difficoltà ad eccezione di gara 1 contro la Reyer, vinta poi all’ultimo secondo.

Nel frattempo, oltre alle due serie di playoff, Milano ha disputato anche le Final Four di Eurolega, due partite molto intense e dispendiose contro Barcellona e CSKA Mosca che l’hanno portata al terzo posto. In vista della finale, quei due match potrebbero avere effetti negativi ma anche positivi. Uno su tutti è ovviamente l’affaticamento fisico che potrebbe essere determinante in finale, visto che in questa serie l’Olimpia Milano supererà le 90 partite stagionali. Al contrario, l’intensità avuta in Eurolega può aver conferito ai milanesi un ritmo di gioco più alto che potranno riproporre in finale, oltre ad averle dato ancora più sicurezza nei propri mezzi, visto che per un tiro non ha centrato addirittura la finale europea.

Nelle prime partite ci potrebbe essere del minutaggio limitato per i giocatori che sono stati più in campo in queste settimane in modo da non rischiare infortuni, vista anche la grande profondità del roster meneghino, cosa che permette di avere in campo sempre giocatori di alto livello. In ogni caso, Milano è una squadra completa e sarà davvero difficile per i giocatori bianconeri limitare giocatori come Shavon Shieds e Zach LeDay, che proprio nell’ultimo scontro si erano distinti segnando 59 punti in due. Occhio anche a Kevin Punter, che due stagioni fa aveva militato proprio alla Virtus, e che all’andata era stato decisivo.

Come ci arriva la Virtus Bologna?

Dopo una stagione di alti e bassi, la squadra di coach Djordjevic è riuscita a raggiungere la finale dopo 14 anni. Dopo la delusione in Eurocup, i bianconeri hanno dato tutto in campionato, riuscendo ad eliminare prima la De’Longhi Treviso e successivamente l’Happy Casa Brindisi che ha disputato la miglior stagione della sua storia arrivando per la prima volta in semifinale.  

Molto importante sarà lo stato di forma dei due veterani, Milos Teodosic e Marco Belinelli che durante l’anno hanno dimostrato di saper fornire prestazioni di altissimo livello, anche se tuttavia non sono sempre stati costanti. Ciò nonostante, la Segafredo è una squadra che dà molta importanza alla collettività. Infatti è capitato più volte che giocatori che solitamente partecipassero meno al gioco si mettessero in luce, diventando poi decisivi.

Affrontando una delle squadre più forti d’Europa, servirà mantenere costantemente la concentrazione, cercare di perdere meno palloni possibili e mettere in campo la stessa intensità difensiva fatta vedere a Brindisi. In ogni caso, sarà molto complicato per i bianconeri riuscire a strappare lo scudetto ai milanesi.

Olimpia Milano-Virtus Bologna: i duelli chiave

Si sfidano senza dubbio due squadre di altissimo livello, con tanti giocatori che potranno decidere la serie. Andiamo a vedere quali saranno i duelli chiave per le sorti della serie:

  • Sergio Rodriguez vs Milos Teodosic. Questo potrebbe essere tranquillamente un duello decisivo per la finale di Eurolega, visto l’altissimo livello tecnico dei due giocatori. Lo spagnolo può godere di un supporting cast più attrezzato rispetto al serbo, cosa che gli permette di accendersi spesso soltanto quando la palla inizia a scottare davvero. Nonostante ciò, Sergio Rodriguez potrebbe essere uno dei più seri candidati al titolo di MVP della finale scudetto in caso di vittoria milanese. Milos Teodosic d’altro canto è il giocatore più importante della Virtus Bologna, al pari forse soltanto di Marco Belinelli. Il playmaker serbo è un giocatore che se in serata può vincere da solo una partita, con passaggi illuminanti e canestri di talento assoluto.
  • Kevin Punter vs Marco Belinelli. Tra Punter e Shields abbiamo scelto il primo, visto che sia l’ex Virtus Bologna che l’ex San Antonio Spurs sono guardie pure. Il primo è uno dei migliori realizzatori del nostro campionato, capace di mettere una serie di canestri in fila devastante per la squadra avversaria ed ubriacare il proprio difensore con finte di corpo e tiri da tre punti facendosi spazio con step back o forza fisica. Belinelli invece non ha bisogno di presentazioni: giocatore di assoluto talento, in grado di procurarsi tantissimi tiri liberi e di segnare da ogni posizione del campo. Tra i due, forse, Punter ha più abilità difensiva, cosa fondamentale per il sistema milanese.
  • Kyle Hines vs Julian Gamble: Duello infernale sotto canestro. Kyle Hines è uno dei migliori centri della storia dell’Eurolega, un difensore fuori dal comune che può marcare tutti i giocatori avversari senza differenza di ruolo, oltre ad essere in grado di trasformarsi in un fattore anche nella metà campo offensiva. Julian Gamble è invece un giocatore molto atletico e con una forza fisica impressionante, cose che avevano messo molto in difficoltà Hines nei precedenti stagionali.

You may also like

Lascia un commento