Mercoledì 18 agosto è stata giornata di ritrovo per la nuova Reyer Venezia targata – come sempre – Walter De Raffaele: prima di una sgambata nei prati del Taliercio i vari protagonisti della nuova stagione oro-granata si sono concessi alla stampa. Sono intervenuti in ordine Walter De Raffaele con il presidente Federico Casarin, i due nuovi arrivi nel pacchetto esterni, ossia Tarik Phillip e Victor Sanders, per concludere con Jeff Brooks e Andrea De Nicolao. La stagione dei lagunari si aprirà ufficialmente il 3 settembre al Taliercio nella prima sfida di Supercoppa dove la Reyer Venezia sfiderà la Fortitudo Bologna, alle 19.30.
Le parole dei protagonisti della Reyer Venezia
Il primo a prendere la parola è stato il Presidente della Reyer Venezia Federico Casarin, che ha alzato il sipario sulla nuova stagione e – rispondendo ai cronisti – ha blindato Stefano Tonut, confermato la permanenza di Austin Daye e chiarito la situazione legata all’infortunio di capitan Mike Bramos. A seguire le parole di Coach Walter De Raffaele
Casarin: “Il primo giorno è come il primo giorno di scuola, c’è un’emozione particolare di rivedere facce conosciute e meno conosciute e ripartire. L’anno scorso è stato problematico e già finirlo è stato un successo enorme, ricominciare sapendo che ci sarà un po’ di pubblico è importante. Questa è l’undicesima stagione in Serie A e viene con la voglia di essere protagonisti, far bene, regalare emozioni rivedendo il pubblico. Cercheremo di essere protagonisti in un campionato che si è alzato di livello ma vogliamo dire la nostra in maniera importante. Bramos è rientrato due giorni fa, ha cominciato a fare test per capire se le terapie fatte hanno sortito gli effetti sperati per non intervenire e stiamo aspettando i responsi dello staff, poi decideremo quale terapia finale adottare o se intervenire, anche se speravamo non si verificasse questa opportunità. Vedremo nei prossimi giorni. Su Tonut si è parlato abbastanza, abbiamo ricevuto qualche indicazione da parte sua e qualche richiesta, noi gli abbiamo confermato la volontà di proseguire un rapporto iniziato 6 anni fa, portando avanti questa idea. Quanto detto nei mesi passati resta inalterato. Su Daye ci sono state idee e situazioni da cercare, ma non si è trovata la quadra, quindi rimane della squadra.”
De Raffaele: “Emozionante rivedervi qui presenti, al di là dello stress che date… potersi misurare con persone fisiche anziché via video è più emozionante. Sono contento di essere ancora alla guida di questo gruppo, con rinnovato entusiasmo dopo tanti anni, è soddisfazione reciproca mia e del club. Approccio questa stagione con desiderio di tirar fuori il massimo dal nuovo gruppo, sapendo che la chimica andrà trovata con pazienza nel tempo e sapendo che dovrà trovare dinamiche con il tempo. Il roster è rinnovato ed è ringiovanito, con il desiderio di formare la miglior squadra possibile perché ci apprestiamo ad affrontare un campionato di altissimo livello dove tutti si sono rinforzati e la sfida sarà a tutte le altre squadre, non solo a Milano e Bologna che sono un gradino sopra le altre. Cercheremo di sfidare tutti con il lavoro ed il nostro sistema, competendo al massimo delle nostre possibilità. Cercheremo di farlo anche in Europa, in una manifestazione molto difficile con squadre molto importanti. Abbiamo costruito un gruppo che nel tempo credo avrà la possibilità di sviluppare le sue potenzialità, cosa che spesso succede alle mie squadre. Gli obiettivi erano due: uno ringiovanire, l’altro era quello di aumentare la fisicità ovunque. Con l’arrivo dei nuovi giocatori che ringrazio, nei piccoli, ma anche con Brooks ed Echodas, abbiamo raggiunto questo obiettivo. Il basket è tecnica e tattica, ma non solo. Il reparto esterni ci da’ intercambiabilità in una singola partita ed in una manifestazione o in una serie playoff. La filosofia non cambia, non cambio il modo di allenare. Cercherò di evidenziare i limiti altrui nascondendo i nostri, la parte difensiva sarà importante e tanti acquisti sono fatti in questa ottica, ma tanti vanno sviluppati come Charalampopoulos, Echodas, Sanders, giocatori che hanno margini da esplorare. Non vado contro al mio modo di essere, ma sappiamo che il talento è aumentato negli esterni e ci sarà più libertà di intercambiabilità… ma i giocatori si vede se stanno bene insieme quando sono in campo, sulla carta le figurine stanno bene una accanto all’altra, ma c’è da vedere con la tecnica quanto si possono intrecciare. Offensivamente possiamo correre di più ed essere più dinamici, basta pensare alla stessa Kazan dove a a fare l’Eurolega ed il centro era Brown. Stanno cambiando tante cose, vogliamo ricominciare il nuovo ciclo cercando di essere più possibile competitivi. Quando un giocatore diventa MVP del campionato è normale ci siano mille richieste, fa piacere che possano chiedere un giocatore cresciuto con noi e diventato importante con noi. Sono felicissimo di averlo in squadra, sono contento di averlo, sono convinto farà una stagione da protagonista e di alto livello, questo ce lo auguriamo. Sui singoli, le conferme sono date da vari fattori: la storia, il comportamento, la componente da protagonisti avuta in questi anni ed un ruolo da collante… mi riferisco soprattutto a Bruno Cerella e la proposta fatta a Stone di essere lo straniero di Coppa: lui non posso dire che l’ha accettata con grandissimo entusiasmo, ma con intelligenza ha capito che poteva essere un elemento importante ancora per questa squadra, anche perché è l’unico jolly che può essere usato in ogni ruolo e momento. Accettare questo ruolo ad un’età non più giovanissima dimostra l’attaccamento alla maglia, al di là dell’affetto personale che ci lega. Phillipp ci è sempre piaciuto da quando abbiamo giocato contro il Tofas, è dotato di grande esplosività e deve ancora far vedere tante qualità, è un 1-2 moderno di atletismo, questa è una parte di sviluppo importante, ci auguriamo di aiutarlo a compiere l’ultimo salto. Sanders mi ha impressionato lo scorso anno per personalità, qualità, giovane di grande potenzialità, è quello che con più estro può segnare a giochi rotti e fuori dalle convenzioni. Vitali è uno dei colpi più importanti di questo mercato insieme a Brooks: è un altro giocatore azzurro, altro italiano di altissimo livello, con Michele c’è un rapporto da anni, credo possa avere uno sviluppo importante in due ruoli con le sue capacità offensive e difensive. Jeff è giocatore di grande esperienza, da Eurolega, italiano… lo inseguivamo dallo scorso anno anno. Puntiamo molto sul suo desiderio di giocare da protagonista. Echodas è un prospetto che si integrerà molto bene in questo gruppo, credo. Molto giovane ma con grandi qualità tecniche, dovrà ampliare il bagaglio tecnico e dovrà inserirsi in un sistema non facilissimo, ma è un ragazzo con grandissime capacità ed un senso del canestro importante visto con il Rytas. Prima esperienza lontano da casa, per l’Italia è un rookie… Charalampopoulos è un altro di grande prospettiva, a fine carriera giovanile era ad un livello altissimo e poi si è un po’ perso… contiamo su di lui nel ruolo di 3 per spostarlo da 4 quando torna Mike, è un ragazzo di grande disponibilità al lavoro… è una squadra che può essere girata e passerà nel rendimento attraverso la crescita dei giocatori: qualcuno lo indovineremo e qualcuno meno, ed ecco il vostro lavoro servito sul piatto. Il roster è stato pensato completo e lungo per la nuova formula di EuroCup anche, lo scorso anno siamo stati pieni di problemi, c’era una Supercoppa che penalizzava con la sua formula la vittoria della nostra Coppa Italia… stavolta la utilizzeremo non certo con l’ansia di spingere, non va rischiato nessun infortunio per non iniziare a tirare il collo ai soliti, quindi in quest’ottica ci sarà l’utilizzo di tutti i giocatori tranne la situazione di Julyan salvo infortuni o situazioni varie. La formula di EuroCup garantisce 18 partite, prima fase consistente e bellissima per tutti, poi una seconda fase – se saremo bravi ad andare avanti – bellissima per chi la vede da fuori ma terribile per chi ha investito o può avere velleità di andare avanti. Quanto ci è stato detto dagli organi competenti è che è tutto per l’appeal: sarà un grande appeal per gli spettatori, per chi ci lavora è difficile programmarla fino alla fine perché con una gara secca diventa più condizionato da altri eventi che non sono purtroppo spariti e potrebbero condizionare un po’ tutto. Visto il roster e l’esperienza abbiamo le carte per fare entrambe le competizioni, è un buon mix di squadra, ma qualcuno dovrà riguadagnarselo subito lo spazio.”
Le parole in esclusiva alle domande di NBAPassion
Coach De Raffaele, Tarik Phillip, Victor Sanders, Jeff Brooks ed Andrea De Nicolao hanno risposto a delle domande fatte in esclusiva da noi di NBAPassion. Ecco le relative domande e risposte.
Domanda a Tarik Phillip e Victor Sanders: “Cosa portate a questa squadra a livello tecnico e tattico soprattutto offensivamente?”
Phillip: “Credo sia più importante difendere forte e con energia, questa è la cosa principale. A livello offensivo mi concentrerò sul mettere in ritmo i nostri tiratori, che sono molto forti.”
Sanders: “Anche io mi concentro soprattutto sull’apporto in fase difensiva, offensivamente sono molto versatile, posso tirare, creare per i compagni, giocare pick&roll. Siamo una squadra profonda di 14 titolari e dove tutti possono essere protagonisti, dovremo giocare l’uno per l’altro.”
Domanda a Jeff Brooks: “Cosa puoi portare a livello di esperienza considerando che hai giocato e vinto l’Eurocup e giocato l’Eurolega?”
Brooks: “Porto l’esempio. Non è importante avere esperienza nel segnare, difendere e nelle altre statistiche, io mi porto dietro da sempre l’essere un buon compagno di squadra ed un riferimento: la stagione è lunga e ci possono essere momenti di difficoltà, quindi mi concentrerò sull’essere un ottimo compagno di squadra per tutti.”
Domanda ad Andrea De Nicolao: “Per te questo cambiamento di diversi giocatori all’interno della squadra è considerabile come un nuovo ciclo oppure una prosecuzione del ciclo precedente, considerando la permanenza di un nucleo storico?”
De Nicolao: “Non credo sia un nuovo ciclo del tutto perché abbiamo confermato parecchio, però possiamo tirare una linea e partire con una nuova avventura, un nuovo gruppo, con giocatori del ciclo precedente integrando questi nuovi per vivere nuove emozioni insieme.”
Domanda al coach, Walter De Raffaele: “Questo per lei è un nuovo ciclo o la prosecuzione di quello precedente considerando le conferme?”
De Raffaele: “Sicuramente un nuovo ciclo perché l’obiettivo era rinnovare e ringiovanire la squadra, quindi abbiamo iniziato questo processo di ringiovanimento e rinnovamento di tanti giocatori.”
“Echodas le è stato un po’ sponsorizzato dal suo amico Adomaitis? Cosa può portare tatticamente e che giocatore è?”
De Raffaele: “Ragazzo molto giovane, ho chiesto referenze ad Adomaitis e lui gli ha parlato bene di noi al giocatore. Ha qualità tecniche importanti che dovrà aver tempo di sviluppare, ma gli anni fatti al Rytas sono stati importanti, ha fatto vedere buone cose. A livello tecnico è un giocatore di pick&roll, sa giocare le situazioni di roll, spalle a canestro sa usare bene la mano destra, difensivamente può mettere il corpo… può svilupparsi, ha ampi margini di miglioramento.”

